Biografia

Nasce a Faenza il 16 febbraio 1804 da Ignazio e Lodovica Errani.

La sua formazione ha inizio presso artisti che facevano capo alla Scuola di disegno di Faenza e prosegue a Firenze dove approfondisce la pratica del disegno e della pittura ad olio. Si specializza nella grafica e inizia una fruttuosa collaborazione con le litografie bolognesi «Zannoli» e «Angiolini« contribuendo a diffondere alcune immagini di alcune decorazioni di Felice Giani nei palazzi di Faenza.

Divenuto professore dell'Accademia di Belle Arti, esercita l'insegnamento ad Arezzo, Bologna, Firenze, Modena e Siena. Nominato nel 1851 Maestro di disegno presso la Scuola di Disegno di Faenza vi svolge l'insegnamento fino al 1854, ricoprendo anche la carica di Direttore. Realizza inoltre il restauro della pala di Innocenzo da Imola in Cattedrale, i quadri a tempera per la chiesa di S. Orsola, le decorazioni della Cappella della Concezione nella chiesa dei Cappuccini.

Nel 1864 lascia l'insegnamento per dedicarsi alla ceramica, sia nel genere della maiolica, sia nella tecnica "ad impasto". Dopo aver collaborato con la manifattura Ferniani nel 1869 inizia l'attività in proprio facendo coincidere l'inaugurazione della sua fornace con un piatto in maiolica attualmente conservato al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

Nel 1871 riceve consensi alle Esposizioni di Milano e Forlì e gli viene attribuita la croce di Cavaliere. Dopo il fallimentare esperimento della costituzione di una Società artistica e ceramica, Farina fonda la Società anonima «A. Farina e Compagni», con una produzione sia artistica che industriale. Ottiene successi e medaglie alle Esposizioni di Firenze e Vienna del 1873 e alla grande Esposizione di Faenza del 1875.

Nel 1876 fonda la «Società Ceramica Farina» sciolta l'anno dopo sia per gli alti costi di gestione sia per l'eliminazione della produzione artistica. Nel 1877 viene fondata la «A. Farina e Figlio» che otterrà grandi successi nelle Esposizioni degli anni Ottanta soprattutto per i "blu sopra i blu", prima delle difficoltà finanziarie che costringeranno il figlio Ludovico a trasferirsi a Londra in cerca di fortuna.

Muore l'11 gennaio 1879 a Faenza.

Giudizio critico Achille Farina dimostra grande abilità sia nelle maioliche di genere rinascimentale, particolarmente apprezzate dalla cultura storicista dell'epoca, sia nella sperimentazione di nuove tecniche, soprattutto quella "ad impasto" che richiedeva grande virtuosismo e che consentiva di ottenere sulla maiolica gli effetti della pittura ad olio.

Secondo Ennio Golfieri (1907-1994), architetto e storico dell'arte faentino, oltre a riproporre motivi rinascimentali a grottesche, Farina si dedicò alla realizzazione di scene figurate e soprattutto di ritratti su lastre e piatti, utilizzando una particolare tecnica “ad impasto” che richiamava la corposità della pittura a olio. Golfieri sottolinea anche come l’artista disegnasse sul “bianchetto” sotto vernice con il pastello a sanguigna, una modalità esecutiva che si rivelò una sua specialità e in cui raggiunse risultati notevoli. I pezzi in cui Farina ottenne gli effetti pittorici più sorprendenti e pienamente validi dal punto di vista artistico furono, secondo lo studioso, le teste e i ritratti romantici eseguiti con la tecnica “ad impasto”.

Opere Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche: Piatto commemorativo dell'inaugurazione della Fornace, maiolica, 1869 Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche: Piatto con autoritratto, maiolica, 1875 Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche: Piatto con testa di San Pietro, maiolica, 1875 Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche: Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche: fiasca con decori rinascimentali, maiolica Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche: Ritratto di Ludovico Farina e della moglie, olio su tela Faenza, Pinacoteca Comunale: Faenza, Pinacoteca Comunale: Gualdo Tadino (PG), Museo Opificio Rubboli

Note

Bibliografia S. Dirani, Achille Farina, Il maestro del ritratto, Faenza, Monte di credito su pegno e Cassa di risparmio di Faenza, 1987 C. Ravanelli Guidotti, Thesaurus, Faenza, Agenzia Polo ceramico, 1998, pp. 43, 46, 48-49, 716, 719, 725-728, 730, 732-733, 738 S. Cortesi, La pittura su maiolica a Faenza nel secondo Ottocento, Faenza, Casanova, 2002, pp. 38-253 M. Vitali, Farina Achille, in Manfrediana. Bollettino della biblioteca comunale di Faenza, n.37, 2003, Faenza, pp. 57-61

Voci correlate Pinacoteca Comunale di Faenza Ceramica di Faenza Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza Felice Giani, pittore e decoratore di interni italiano

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