Agiografia Sul conto di san Liberale vi sono poche notizie storiche. Secondo alcune informazioni contenute nella Sylloge Laureshamensis, sarebbe stato di nobili origini romane e avrebbe ricoperto la carica di console suffetto. Per la sua adesione al cristianesimo subì il martirio durante il regno di Claudio il Gotico, nel 269, benché questa cronologia sia tuttavia ritenuta improbabile da alcuni autori.Bibliotheca sanctorum, III, col. 16.

Il martire fu sepolto sulla via Salaria vecchia, nella catacomba indicata come ad septem palumbas, nota anche come catacomba ad clivum Cucumeris.

Culto Il suo culto è antichissimo, poiché è già menzionato nel martirologio geronimiano (V secolo), alle date del 20 e del 21 dicembre.Bibliotheca sanctorum, III, col. 15. Incerto tuttavia è stabilire l'esatto dies natalis. Inoltre, nei codici del geronimiano è indicato sia come Liberale che come Liberato; è però certo che il suo nome autentico sia Liberale, come indicato da altre fonti antiche.

Con il nome di Liberato, Cesare Baronio introdusse la sua memoria nel Martirologio Romano alla data del 20 dicembre, assieme a quella di un altro martire, san Baiulo. Quest'ultimo tuttavia è un santo inesistente, frutto di un'errata lettura del martirologio geronimiano.

Con la revisione del martirologio romano dopo il concilio Vaticano II, il nome di Baiulo è stato omesso e quello di Liberato modificato in Liberale:Martirologio romano, 2004, p. 957.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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