Si distinse ampiamente dalla poetica di Rabindranath Tagore, pur essendone un estimatore. Fu anche giornalista e creò una rivista, Paricay, la cui stampa fu interrotta nel 1943. Nelle sue poesie Dutta utilizza un registro linguistico ricercato, accompagnato da una sintassi particolarmente complessa, intrisa di arcaismi e al contempo di neologismi. Dutta esprime, nella sua poetica, una visione disincantata e triste dell'esistenza umana.
Bibliografia Giorgio Renato Franci ne L'enciclopedia, La biblioteca di Repubblica, 2003
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