Professionista dal 1978 al 1990, vinse il Giro d'Italia 1986.
Carriera Gli anni da dilettante Proveniente da una famiglia del bresciano, ottenne importanti risultati già nelle categorie giovanili. Come juniores, nel 1975 divenne campione italiano su strada e vinse il mondiale di categoria a Le Chalet-à-Gobet. Da dilettante conquistò un Gran Premio Palio del Recioto e il titolo di campione nazionale a cronometro nel 1977.
Fu attivo anche su pista, aggiudicandosi il titolo italiano dell'inseguimento del 1979.
1978-1985: gli inizi da professionista Abile scalatore e cronoman, passò professionista nel 1978 con la Vibor di Italo Zilioli. Nello stesso anno debuttò al Giro d'Italia, dove, pur concludendo quindicesimo, conquistò la maglia bianca di miglior giovane in classifica generale. Nel 1979 e nel 1980 confermò le sue doti, piazzandosi rispettivamente decimo e nono nella classifica generale del Giro, nel 1980 indossando anche la maglia rosa per sette giorni. Nel 1980 partecipò anche alla Vuelta a España e vinse due tappe, tra cui il cronoprologo. Nel 1981 cambiò squadra e passò alla Sammontana-Benotto, vincendo il Giro del Trentino e il Trofeo Baracchi e chiudendo sesto al Giro d'Italia.
Nel 1983 si trasferì alla Inoxpran di Davide Boifava. In quell'anno vinse la Tirreno-Adriatico, sicché si presentò al Giro d'Italia quale principale avversario del favorito Giuseppe Saronni. In quell'edizione indossò la maglia rosa per due giorni, vinse la cronometro finale (da Gorizia a Udine) e concluse secondo in classifica generale: il suo tempo effettivo finale fu curiosamente inferiore a quello del vincitore Saronni, il quale ottenne vantaggio dagli abbuoni di tappa.
Nel 1984, in maglia Carrera, vinse la frazione di Lerici al Giro d'Italia, ma concluse lontano dai migliori (diciottesimo). L'anno seguente, dopo aver vestito per nove giorni la maglia di leader al Giro d'Italia, si ammalò e dovette ritirarsi dalla corsa rosa, che fu vinta da Bernard Hinault.
1986-1987: dalla vittoria al Giro al "tradimento di Sappada"
Si aggiudicò finalmente la maglia rosa nel 1986, prendendosi il simbolo del primato sull'impegnativa salita di Foppolo, a sette giorni dall'epilogo: mantenne il comando della corsa sino alla fine, lasciandosi alle spalle Saronni a 1'02", quindi Francesco Moser e Greg LeMond. In stagione vinse anche la Milano-Vignola.
Nel Giro d'Italia 1987 non riuscì però a confermarsi, in un'edizione rimasta nella storia della corsa rosa. Dopo il successo nelle cronometro di Sanremo e San Marino era salito in testa alla classifica generale, ma durante la quindicesima tappa con arrivo a Sappada il compagno di squadra Stephen Roche, al culmine di quella che era stata una convivenza forzata tra i due capitani designati della Carrera, andò in fuga; l'azione dell'irlandese prese in contropiede il suo stesso team che, in una bizzarra e caotica situazione, su ordine del diesse Boifava si mise a correre contro Roche, lavorando in testa al gruppo per ricucire lo strappo e difendere il vantaggio in classifica di Visentini: tuttavia il lungo inseguimento finì per innervosire l'italiano, che crollò e perse la maglia proprio in favore dell'irlandese.
Nelle tappe successive Visentini, che accusò apertamente di tradimento il compagno di squadra (rimasto isolato all'interno della Carrera), provò a raggiungerlo con una condotta di gara spericolata, in un clima sempre più pesante in cui non mancarono comportamenti deplorevoli dei tifosi italiani nei confronti dell'irlandese, né l'astio della stampa nazionale; ma al penultimo giorno Visentini cadde, si fratturò il polso e dovette ritirarsi dalla corsa, lasciando definitivamente strada a Roche che con la vittoria al Giro diede il la al suo annus mirabilis che lo vedrà trionfare, nei mesi seguenti, anche al Tour de France e al mondiale.
1988-1990: gli ultimi anni Da quel momento in poi Visentini entrò in crisi. Pur se la Carrera credette ancora in lui, mentre fu Roche a cambiare squadra, ciò non migliorò la situazione di Visentini, che nelle stagioni seguenti non riuscì più a vincere alcuna corsa. Nel 1988 fu secondo nella cronometro del Valico del Vetriolo e quarto in quella di Vittorio Veneto al Giro d'Italia, nonché secondo in quella di Wasquehal e sesto in quella di Santenay al Tour de France dello stesso anno. Concluse la carriera nel 1990 dopo aver conquistato diciotto successi personali su strada.
Palmarès Strada
1975 (Juniores) Gran Premio Palio del Recioto Trofeo Marastoni Campionati del mondo juniors, Prova in linea
1976 (Dilettanti) Trofeo Amedeo Guizzi
1979 (Dilettanti) Pergola-Faenza
1980 Prologo Vuelta a España (La Manga, cronometro) 16ª tappa, 2ª semitappa Vuelta a España (León, cronometro)
1981 Classifica generale Giro del Trentino
1982 Trofeo Baracchi (in coppia con Daniel Gisiger)
1983 Classifica generale Tirreno-Adriatico 22ª tappa Giro d'Italia (Gorizia > Udine, cronometro) Cronoprologo Ruota d'Oro Classifica generale Ruota d'Oro
1984 6ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro) Prologo Giro del Trentino (Folgaria, cronometro) 13ª tappa Giro d'Italia (Città di Castello > Lerici)
1986 Milano-Vignola 6ª tappa Giro d'Italia (Cosenza > Potenza) Classifica generale Giro d'Italia
1987 Cronoprologo Giro d'Italia (Sanremo, cronometro) 13ª tappa Giro d'Italia (Rimini > San Marino, cronometro)
Altri successi 1978 Classifica giovani Giro d'Italia
1987 3ª tappa Giro d'Italia (Lerici > Lido di Camaiore, cronosquadre)
Pista 1979 Campionati italiani, Inseguimento individuale
Piazzamenti Grandi Giri
Giro d'Italia 1978: 15º 1979: 10º 1980: 9º 1981: 6º 1982: ritirato 1983: 2º 1984: 18º 1985: ritirato (19ª tappa) 1986: vincitore 1987: ritirato (22ª tappa) 1988: 13º 1990: 26º
Tour de France 1984: ritirato (14ª tappa) 1985: 49º 1988: 22º
Vuelta a España 1980: 15º 1990: ritirato (17ª tappa)
Classiche
Milano-Sanremo 1978: 26º 1979: 74º 1980: 27º 1981: 73º 1983: 46º 1984: 29º 1985: 69º 1986: 58º 1987: 126º 1988: 82º
Liegi-Bastogne-Liegi 1982: ritirato
Giro di Lombardia 1978: 17º 1982: 11º 1984: 31º
Competizioni mondiali
Campionati del mondo su strada Le Chalet-a-Gobet 1975 - In linea Juniores: vincitore Nürburgring 1978 - In linea: ritirato Sallanches 1980 - In linea: ritirato Altenrhein 1983 - In linea: ritirato Colorado Springs 1986 - In linea: ritirato
Campionati del mondo su pista Besançon 1980 - Inseguimento: 7º
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Vincitori del Giro d'Italia Categoria:Vincitori del Giro del Trentino Categoria:Vincitori della Tirreno-Adriatico