Miss Europa (Prix de Beauté) è un film del 1930 diretto da Augusto Genina. La pellicola ha come protagonista Louise Brooks.

Trama Dopo esser stata eletta Miss Europa, la giovane dattilografa Lucienne respinge la corte del principe Grabovsky per tornare dal fidanzato André, il quale, ossessionato dalla gelosia, vorrebbe cancellare ogni ricordo della breve avventura di lei nel bel mondo. Un giorno il principe si ripresenta da Lucienne per proporle di diventare un’attrice cinematografica; la ragazza accetta e abbandona André, che incapace di tollerarne la lontananza come pure di concederle qualsiasi libertà, finirà col commettere un gesto criminale, uccidendola.

Produzione Scritto da René Clair e Georg Wilhelm Pabst, il film avrebbe dovuto esser girato da uno di questi registi, che però rinunciarono per seguire altri impegniDizionario dei Film 1996, a cura di Paolo Mereghetti, Baldini & Castoldi, Milano, 1996.. Iniziato nel 1929 come film muto, verso la metà delle riprese Miss Europa fu completato con sequenze parlate in inglese, francese, tedesco e italianoIl Morandini 2000 - Dizionario dei film, Zanichelli, Bologna, 1999., divenendo così uno dei primi esempi di doppiaggio cinematograficoDizionario dei Film 1996, cit..

Accoglienza Paolo Mereghetti documenta che il film fu giudicato licenzioso all'epoca e che «Louise Brooks, ex Lulù» resta «fedele al suo personaggio di diva anticonformista e spregiudicata». Si tratta di uno dei film del periodo francese di Augusto Genina, che in seguito all'istituzione della Direzione generale per la cinematografia diretta da Luigi Freddi, rientrerà in Italia insieme ad un altro regista emigrato, Carmine Gallone.

Critica Daria Pomponio, focalizzando le scene di massa della felice giornata al mare col cambio pudico di costume di Lucienne e sul lavoro dei protagonisti, una dattilografa e un tipografo, definisce lo sguardo del regista etno-antropologico. «Impeccabilmente inquadrate da Genina e magnificamente fotografate da Rudolph Maté (cinematographer, tra gli altri, anche per La passione di Giovanna d'Arco di Dreyer) queste due sequenze serbano il potere di un’epifania visiva e hanno lo scopo dichiarato di chiarire, senza lasciare spazio a dubbi di sorta, che l’arte cinematografica ha da tempo raggiunto la sua sontuosa maturità, a prescindere dall’avvento del sonoro».

Charlotte Garson su Cahiers du cinéma parla di un dramma che si chiude con un femminicidio dove Augusto Genina sembra riscrivere malinconicamente l'intrigo comico di The American Venus di Frank Tuttle, film del 1925 del quale non resta che un frammento così come qualche secondo di trailer che mostra Louise Brooks a colori, una curiosità.

Note

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