Daesoon Jinrihoe, noto anche come Daesun Jinrihoe (대순진리회), che nelle proprie pubblicazioni in lingua inglese ha adoperato la traslitterazione Daesoonjinrihoe fino al 2017Cfr. per esempio Daesoon Institute of Religion and Culture, Daesoonjinrihoe: The Fellowship of Daesoon Truth,Daesoon Institute of Religion and Culture, Yeoju 2010, e Religious Research and Edification Department of Daesoon Jinrihoe, Daesoon Jinrihoe: The Fellowship of Daesoon Truth, 2ª ed., Religious Research and Edification Department of Daesoon Jinrihoe, Yeoju 2017. Il nome viene traslitterato anche in Daesunjinrihoe, Daesun Chillihoe, Taesunchillihoe e Taesŏn Chillihoe., è un nuovo movimento religioso coreano, fondato nell’aprile 1969 da Park Han-gyeong, noto ai propri seguaci come Park Wudang (박한경) (1917-1996, o 1917-1995 secondo il calendario lunare usato dal movimento).Massimo Introvigne, “Religions of Korea in Practice: A Summa on Korea's New (and Old) Religions”, CESNUR, Centro Studi sulle Nuove Religioni Il "pensiero di Daesoon" viene descritto come un sistema globale di verità che rappresenta il Grande Dao della "risoluzione delle ragioni di risentimento e [della] gratitudine vicendevole in uno spirito di reciproca benevolenza".Religious Research and Edification Department of Daesoon Jinrihoe, Daesoon Jinrihoe: The Fellowship of Daesoon Truth, 2ª ed., cit., 3.

Storia Daesoon Jinrihoe è il più grande dei più di cento movimenti religiosi coreani che formano il gruppo di nuove religioni noto come jeungsanismo, originatosi dalle attività di Kang Jeungsan (Gang Il-Sun, 1871-1909), che i suoi seguaci credono essere il Dio Supremo incarnato.Massimo Introvigne, “Daesoon Jinrihoe”, World Religions and Spiritualities Project, Virginia Commonwealth University Dopo la morte di Kang nel 1909, ognuno dei suoi discepoli principali, e alcuni dei suoi familiari, hanno proseguito la sua opera fondando diverse nuove religioni, che a propria volta si sono poi frantumate e frammentate in gruppi rivali di cui il più attivo fuori dalla Corea è oggi Jeung San Do, fondato nel 1974. Jeung San Do è più conosciuto a livello internazionale, ma in Corea conta meno seguaci, laddove è proprio in Corea che Daesoon Jinrihoe ha concentrato le proprie attività.<John Jorgensen,“Taesunchillihoe: Factors in the Rapid Rise of a Korean New Religionl” , Proceedings of the Second Biennial Conference, Korean Studies Association of Australasia, pp. 77-87.

Paradossalmente, però, il ramo che conta più membri non deriva direttamente da un discepolo di Kang. Jo Cheol-Je, noto ai discepoli come Jo Jeongsan (1895-1958), non ha infatti mai incontrato Kang di persona, ma ha sostenuto di averne ricevuto una rivelazione nel 1917. La sorella (Seondol, 1881 ca.-1942), la madre (Kwon, 1850-1926) e la figlia (Sun-Im, 1904-1959) del defunto Kang lo hanno riconosciuto come il successore misterioso che Kang aveva annunciato nelle proprie profezie, benché la figlia abbia in seguito fondato un proprio ramo separato assieme al marito Kim Byeong-cheol (1905-1970).Introvigne, “Daesoon Jinrihoe”, cit. I seguaci di Jo Jeongsan sostengono che, nel 1909, Kang abbia visto transitare un treno con a bordo il loro giovane futuro leader e abbia affermato: “A 15 anni un uomo può fare qualsiasi cosa se è in grado di portare con sé la targhetta con il suo nome (hoape)”. Successivamente, i discepoli di Jo Jeongsan hanno affermato che con queste parole Kang avesse investito lo stesso Jo Jeongsan della successione.Ko Namsik, “Study on the Relations between Kang Jeungsan and Cho Jeongsan Described in the Chapter Two of Passing on of the Teachings (Jeon-gyeong)”, relazione presentata al convegno internazionale del CESNUR del 2016 , svoltosi a Pocheon, in Corea, da 5 al 10 luglio 2016.

Jo riunì dunque un numero considerevole di seguaci e dette vita a progetti di bonifica del terreno sulle isole Anmyeondo e Wonsando, mirati a migliorare le condizioni di vita dei propri discepoli. Nel 1925 registrò a norma di legge il proprio ordine religioso, Mugeukdo, a Jeongeup. La Corea era però sotto l’occupazione giapponese e, data l’ostilità del Giappone verso le nuove religioni, egli decise di sciogliere il movimento nel 1941. Una volta che il Giappone ebbe abbandonato la Corea dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1948 Jo poté ricostituire il proprio ordine religioso, cambiandone il nome in Taegeukdo nel 1950. La nuova sede venne stabilita a Pusan, inizialmente in centro. Successivamente, a causa delle nuove norme urbanistiche introdotte a Pusan, la sede fu spostata nella periferia, in una zona poi chiamata Villaggio Taegeukdo.Cfr. Lee Kang-o, “Chungsan-gyo: Its History, Doctrine and Ritual”, Transactions of the Royal Asiatic Society, Korea Branch 43 (1967), pp. 28-66.

Jo è morto il 6 marzo 1958. Dapprima quasi tutti i seguaci accettarono di riconoscerne il successore in Park Han-Gyeong, poi noto come Park Wudang (1917-1996, o 1917-1995 secondo il calendario lunare usato dal movimento), un insegnante di scuola che aveva aderito al gruppo dopo la Seconda guerra mondiale, dopo essere stato costretto ad arruolarsi nell’esercito giapponese, e Taegeukdo continuò dunque come movimento unitario sotto la sua guida per dieci anni, dal 1958 al 1969. Nel 1968, però, uno dei figli di Jo Jeongsan, Jo Yongnae (1934-2004), si mise alla testa di una fazione critica verso Park, culminata in una frattura. I seguaci di Jo Yongnae conservarono il nome Taegeukdo mantenendo la sede del movimento nel villaggio omonimo, mentre nel 1969 Park registrò ufficialmente un nuovo ordine religioso con il nome di Daesoon Jinrihoe e ne stabilì la sede nel tempio di Junggok nel quartiere Junggok-dong di Seoul. Oltre alla fazione Taegeukdo guidata da Jo Yongnae e ai seguaci di Park confluiti poi in Daesoon Jinrihoe, è doveroso menzionare un terzo gruppo che include i membri di Taegeukdo che cercarono di propiziare la riconciliazione tra le due fazioni, auspicando il ritorno di Park al Villaggio Taegeukdo. Nell’agosto 1939, gli afferenti a questo terzo gruppo formarono un’associazione chiamata “Taegeukdo-jeongsin-hoe" (Associazione Spirituale Taegeukdo), nome poi mutato in “Taegeuk Jinrihoe” nel marzo 1971. Nel 1972 (o attorno a quella data), Taegeuk Jinrihoe fu sciolta dai suoi stessi membri, che decisero di unirsi a Daesoon Jinrihoe.Introvigne, “Religions of Korea in Practice”, cit.

Sotto la guida di Park, Daesoon Jinrihoe ha conosciuto successi notevoli. Stando ad alcune stime è diventata la nuova religione più grande di tutta la Corea.Don Baker, “Daesoon Sasang: A Quintessential Korean Philosophy”, in The Daesoon Academy of Sciences (a cura di), Daesoonjinrihoe: A New Religion Emerging from Traditional East Asian Philosophy, Daesoon Jinrihoe Press, Yeoju 2016, pp. 1-16 (in particolare pp. 2-3). Nel 1986 ha inaugurato un nuovo grande tempio a Yeoju, seguito nel 1991 dall’Università Daejin e poi da altri templi. Nel 1993 la sede del movimento è stata spostata proprio nel tempio di Yeoju.Cfr. Daesoon Institute of Religion and Culture, An Introduction to Daesoonjinrihoe, 2ª ed., Daesoon Institute of Religion and Culture, Yeoju 2014, pp. 7-8 e 15.

Scismi

Park è morto nel 1996 (nel 1995, secondo il calendario lunare ) senza nominare un successore. Molti dei suoi seguaci credevano che avrebbero raggiunto lo stato del “dotong”, ovvero la perfetta unificazione con il Tao, durante l’esistenza terrena di Park. Si opposero dunque energicamente all’idea di nominare un successore del leader scomparso e ne nacquero così dei contenziosi. Ciononostante, la ragione principale delle dispute, le cui motivazioni in parte precedettero la morte di Park Wudang, così che alcune divisioni si erano già manifestate durante gli ultimi anni della sua vita, fu una controversia relativa alla divinizzazione del leader (vale a dire se egli dovesse ora essere adorato come un dio oppure identificato con il Buddha Maitreya) assieme a quelle di Kang Jeungsan e di Jo Jeongsan, che erano già stati riconosciuti come divinità incarnate. Coloro che erano favorevoli alla divinizzazione di Park erano guidati da Yi Yu-jong (1936-2010), responsabile del complesso in cui sorge il tempio-sede di Yeoju, accusato dai suoi oppositori anche di illeciti amministrativi. Il 16 luglio 1999, alcuni capi della fazione ostile a Yi (le stime variano da 150 a 1500 o 2000 persone) si radunarono presso la sede di Yeoju per chiederne le dimissioni. Scoppiarono dei tafferugli e la polizia intervenne, scortando Yi fuori dal tempio. Le forze dell’ordine dovettero poi intervenire ancora nel gennaio 2000, quando i seguaci di Yi tentarono senza successo di riprendere il controllo della sede di Yeoju.Jorgensen, “Taesunchillihoe”, cit., p. 82. La fazione di Yi riuscì però ad assumere il controllo del tempio di Daesoon Jinrihoe situato nel quartiere Junggok di Seul, dove Yi si proclamò successore di Park, mentre il gruppo maggioritario, insistendo nel sostenere che Park non avesse nominato alcun successore, si organizzò dando al movimento una guida collegiale.

Toccò poi anche al gruppo di Yi subire scismi e Daesoon Jinrihoe si divise in almeno cinque fazioni: una, che ne comprendeva gran parte dei seguaci, si opponeva alla divinizzazione di Park e rimase nella sede di Yeoju, mentre i quattro gruppi principali favorevoli a considerare Park o un dio o il Budda Maitreya presero sede rispettivamente nel tempio del quartiere Junggok di Seoul, a Pocheon, a Pohang e nella contea di Goesan. Il ramo insediatosi a Goesan è oggi noto come Daejin Sungjuhoe. Nel 2013 si è svolto a Yeoju un concilio per “stabilizzare” la gestione dell’ordine a cui hanno partecipato i rami del movimento che hanno sede a Yeoju, nel tempio del quartiere Junggok di Seoul e a Pocheon. Pur non avendo raggiunto un accordo dottrinale, i tre movimenti hanno deciso la gestione comune dell’Università Daejin e dell’ospedale Jesaeng, uno degli elementi principali della rete sanitaria di Daesoon Jinrihoe.

I problemi interni non hanno peraltro fermato l’espansione del movimento. Nel 1997, una statua gigantesca del Buddha Maitreya è stata posizionata nel tempio Toseong sul Monte Geumgangsan (o Kumgang o Kumgangsan), completato nel 1996, dove anche Park Wudang è stato sepolto. E anche le reti educative e sanitarie dell’organizzazione si sono ampliate.Cfr. Religious Research and Edification Department of Daesoon Jinrihoe, Daesoon Jinrihoe: The Fellowship of Daesoon Truth, cit. Nelle decorazioni dei templi e nella pittura sacra, il movimento ha inoltre sviluppato un approccio caratteristico alle arti visive che unisce temi tradizionali del buddismo coreano e arte popolare.Cfr. M. Introvigne, "Daesoon Jinrihoe and the Visual Arts", World Religions and Spiritualities Project, Virginia Commonwealth University.

Credenze

La dottrina di Daesoon Jinrihoe si basa su una storia sacra. Mentre il mondo versava in una situazione miserevole, il sacerdote e missionario cattolico Matteo Ricci cercò di risolvere i problemi diffondendo il cristianesimo ed edificando un paradiso terrestre in Cina. Lo stato di corruzione in cui si trovava il confucianesimo fece fallire il progetto, ma la missione di padre Ricci aprì le porte che permisero agli Spiriti Divini dell’Oriente di raggiungere l’Occidente, un evento che favorì il progresso scientifico e tecnologico delle nazioni occidentali. Sia l’Oriente sia l’Occidente soccombettero però poi al materialismo, all’avidità e alle guerre.Daesoon Institute of Religion and Culture, “The History and Theology of Daesoonjinrihoe”, in The Daesoon Academy of Sciences (a cura di), Daesoonjinrihoe: A New Religion Emerging from Traditional East Asian Philosophy, cit., pp. 199-216 (p. 212).