Expedition 57 è stata la 57ª missione di lunga durata verso la Stazione spaziale internazionale. È iniziata il 4 ottobre con il rientro sulla Terra della Sojuz MS-08 e si è conclusa il 20 dicembre 2018 con lo sgancio della Sojuz MS-09.

Equipaggio RuoloOttobre – Dicembre 2018Dicembre 2018Comandante Alexander Gerst, ESA Secondo voloIngegnere di volo 1 Sergej Prokop'ev, RoscosmosPrimo voloIngegnere di volo 2 Serena Auñón-Chancellor, NASAPrimo voloIngegnere di volo 3 Oleg Kononenko, RoscosmosQuarto voloIngegnere di volo 4 David Saint-Jacques, CSA Primo voloIngegnere di volo 5 Anne McClain, NASA Primo volo

Equipaggio originario

RuoloOttobre 2018Ottobre – Dicembre 2018Comandante Alexander Gerst, ESA Secondo voloIngegnere di volo 1 Sergej Prokop'ev, Roscosmos Primo voloIngegnere di volo 2 Serena Auñón-Chancellor, NASA Primo voloIngegnere di volo 3 Aleksej Ovčinin, Roscosmos Secondo voloIngegnere di volo 4 Nick Hague, NASA Primo volo

Il 18 gennaio 2018, a cinque mesi dal lancio, la NASA ha annunciato la sostituzione di Jeanette Epps con Serena Auñón-Chancellor come membro della missione Expedition 56/57. Ad aprile 2018 Nikolaj Tichonov è stato rimosso dall'equipaggio della Sojuz MS-10 per le Expedition 57/58 per i ritardi del lancio del modulo russo Nauka. A causa dell'incidente l'equipaggio della Sojuz MS-10 non ha potuto partecipare all'Expedition 57 e al loro posto il 3 dicembre 2018 è stato lanciato l'equipaggio della Sojuz MS-12 che farà parte delle Expedition 57/58/59. L'atterraggio della Sojuz MS-09 è stato invece posticipato di una settimana per permettere a Prokop'ev e Kononenko di svolgere un'EVA per analizzare l'esterno della Sojuz MS-09 danneggiata ad agosto 2018.

Missione L'Expedition 57 è iniziata il 4 ottobre 2018 alle 07:57 UTC quando la Sojuz MS-08 con il suo equipaggio (Artem'ev, Feustel e Arnold) si è sganciata dal boccaporto zenith di Poisk.

Lancio della Sojuz MS-10

L'11 ottobre 2018, gli occupanti della ISS (Alexander Gerst, Sergej Prokop'ev e Serena Auñón-Chancellor) avrebbero dovuto accogliere l'equipaggio della Sojuz MS-10 ( Aleksej Ovčinin e Tyler Hague), ma il volo è stato abortito poco dopo il lancio a causa di un'anomalia nella separazione di uno dei booster del lanciatore che ha comportato un atterraggio di emergenza della capsula sulla Terra, senza conseguenze per gli occupanti. Si è trattato del primo lancio fallito in 43 anni (dalla Sojuz 18-1) di una navicella Sojuz. A causa del mancato arrivo della Sojuz MS-10 alla ISS, l'equipaggio della Stazione per la maggior parte dell'Expedition sarà costituito dai soli tre membri della Sojuz MS-09. Le attività extraveicolari (EVA) pianificate per il controllo esterno della Sojuz MS-09 (per il foro individuato il 30 agosto 2018) sono state rimandate ai primi di dicembre quando partirà la Sojuz MS-11 con a bordo il cosmonauta Oleg Kononenko.

Sgancio HTV-7 Il 7 novembre 2018 alle 16:51 UTC Gerst e Auñón-Chancellor hanno usato il Canadarm2 per rilasciare la navicella HTV-7. Il 10 novembre poco dopo il deorbit burn e poco prima di entrare in atmosfera, una piccola capsula dotata di scudo termico si è separata dall'HTV-7 per dimostrare la sua abilità nel rientrare in atmosfera senza distruggersi. La capsula ha eseguito nominalmente il suo compito, aprendo il paracadute di cui era dotata e ammarando vicino alle coste giapponesi dove una squadra di recupero l'ha prelevata. La navicella HTV-7 invece ha effettuato un rientro distruttivo in atmosfera sull'Oceano Pacifico.

Lancio e attracco della Progress MS-10 Il lancio del cargo Progress MS-10 è avvenuto nominalmente il 16 novembre 2018 alle 18:14 UTC dal Cosmodromo di Bayqoñyr. È stato il primo lancio russo verso la ISS dopo l'incidente accaduto alla Sojuz MS-10. Il 18 novembre alle 19:28 UTC si è attraccata autonomamente al boccaporto posteriore di Zvezda, sotto la supervisione dell'unico cosmonauta a bordo, Prokop'ev.

Lancio e attracco della Cygnus NG-10 Il 17 novembre 2018 alle 09:01 UTC un lanciatore Antares ha messo in orbita la navicella cargo Cygnus NG-10 (S.S. John Young). Dopo due giorni di viaggio, il 19 novembre alle 10:28 UTC Auñón-Chancellor ha catturato la navicella con il braccio robotico mentre Gerst controllava i sistemi della Cygnus. Poco dopo i controllori a terra hanno agganciato la navicella al boccaporto nadir di Harmony dove resterà agganciata per diversi mesi. Tra l'attracco della Progress MS-10 e quello di Cygnus NG-10 sono passate esattamente 15 ore, il minor tempo mai trascorso tra gli attracchi di due navicelle.

Lancio e attracco della Sojuz MS-11 La Sojuz MS-11 con il suo equipaggio (Kononenko, Saint-Jacques, McClain) è stata lanciata il 3 dicembre 2018 alle 11:31 UTC dal Cosmodromo di Baikonur in direzione della ISS. Sei ore dopo il lancio, alle 17:33 UTC, la Sojuz si è attraccata automaticamente al boccaporto zenith di Poisk dove resterà attraccata per sei mesi e mezzo. Dopo aver completato le procedure di controllo tenuta di pressione tra la Stazione e la Sojuz, sono stati aperti gli hatch e il trio è entrato sulla ISS. Conclusa la tradizionale telefonata con le famiglie a Terra, l'equipaggio dell'Expedition 57 guidato dal comandante Gerts ha ripassato le procedure da svolgere in caso d'emergenza. Durante la loro permanenza in orbita il trio svolgerà altre simulazioni d'emergenza per essere preparati a qualunque situazione imprevista.

Lancio e attracco della SpaceX CRS-16 Il 5 dicembre 2018 alle 18:16 la navicella cargo Dragon è partita da Cape Canaveral per rifornire la ISS di esperimenti, hardware e provviste per l'equipaggio. Il trunk della navicella conteneva gli esperimenti Robotic Refueling Mission-3 (RRM3) e Global Ecosystem Dynamics Investigation (GEDI). L'8 dicembre alle 12:21 UTC Gerst e Aunon hanno catturato la navicella con il braccio robotico Canadarm2 che è stata poi agganciata al boccaporto nadir di Harmony dai controllori a terra. Il ritorno di Dragon sulla Terra è previsto per il 13 gennaio 2019, dopo esser stata caricata dei campioni degli esperimenti svolti durante la sua permanenza sulla ISS.

EVA russa 45A

L'11 dicembre 2018 i cosmonauti Oleg Kononenko (EV1, strisce rosse, camera #17) e Sergej Prokop'ev (EV2, strisce blu, camera #20) hanno svolto un'attività extraveicolare (VDK-45A) di 7 ore e 45 minuti per analizzare l'esterno della Sojuz MS-09 sulla quale era stato individuato un foro che ha causato la depressurizzazione del 29 agosto 2018. Alle 15:59 UTC sono usciti dal portello del modulo Pirs e si sono traslati lungo la gru telescopica Strela-1 fissata su modulo Poisk. Usando la stessa gru Prokop'ev ha trasportato Kononenko e l'attrezzatura da EVA sino al modulo Zarja e poi ha raggiunto il collega traslando manualmente lungo la gru (T+2 ore). La superficie esterna della Sojuz è priva di maniglie, perciò i cosmonauti hanno utilizzato un'altra gru (Strela-2) situata su Zarja per arrivare sino al Modulo orbitale della Sojuz MS-09. In particolare, con Kononenko fissato alla fine della gru sul foot restraint, Prokop'ev ha nuovamente esteso Strela-2 e poi ha raggiunto Kononenko. Una volta che entrambi i cosmonauti sono arrivati al Modulo orbitale (T+4 ore) hanno strappato un rettangolo dell'isolamento multistrato (MLI) della Sojuz con un coltello e il rivestimento metallico anti-micrometeoriti (MMOD) con un paio di cesoie. Dopo un'ora e mezza di lavoro hanno individuato il foro, al quale hanno fatto delle foto e prelevato dei campioni inclusa la raccolta di un po' del sigillante che fuoriusciva da esso (T+6 ore). Per mancanza di tempo non hanno potuto ricoprire il vano che avevano creato e sono tornati a Pirs compiendo il percorso inverso dell'andata. La mancanza di copertura del vano non è un problema, dato che il modulo orbitale verrà sganciato dal modulo di rientro prima dell'entrata in atmosfera. Le foto e i campioni da loro prelevati ritorneranno a Terra il 20 dicembre con la Sojuz MS-09 per ulteriori analisi.

Cambio di comando Gerst – Kononenko Il 18 ottobre 2018 alle 21:40 UTC il comandante dell'Expedition 57 Gerst ha passato il comando della ISS al comandante dell'Expedition 58 Kononenko. L'Expedition 57 si è conclusa ufficialmente il 20 dicembre 2018 alle 01:40 UTC al momento dello sgancio della Sojuz MS-09 con a bordo Prokop'ev, Gerst e Auñón-Chancellor, dando inizio all'Expedition 58.

Esperimenti Gli esperimenti principali svolti dall'equipaggio o all'esterno della Stazione durante l'Expedition 57:

ACE-T12 Advanced Colloids Experiment-Nanoparticle Haloing (ACE-T12) è un esperimento sui colloidi in microgravità che coinvolge la progettazione e realizzazione di complesse strutture in tre dimensioni di colloidi o particelle di diverse dimensioni sospese in un fluido. La tecnica scoperta di recente, Nanoparticle Haloing (NPH), usa le nanoparticelle altamente caricate per stabilizzare particelle molto più grandi non-cariche. Permettere a queste strutture di formarsi in microgravità potrebbe aiutare a comprendere il rapporto fra la figura, la carica di superficie, la concentrazione e l'interazione tra le particelle.

APEX-05 LMM Quando le piante sulla terra sperimentano la riduzione dell'ossigeno disponibile (ipossia) che si presenta durante i periodi di inondazione del terreno si innesca una risposta stressante. Tali eventi ipossici naturali sono percepiti dalle piante e possono portare a cambiamenti nella crescita e nello sviluppo di esse per aumentare le possibilità di sopravvivenza della pianta, o in casi estremi portare a perdite significative nella produttività e persino alla morte vegetale. L'esperimento Spaceflight-Induced Hypoxic/Reactive Oxygen Species (ROS) Signaling (APEX-05) determinerà come le condizioni del volo spaziale contribuiscono allo stress indotto dall'ipossia e utilizzeranno il Light Microscopy Module (LMM), un microscopio ottico all'avanguardia, per visualizzare lo stress vegetale.

Bioprinter 3D Il Bioprinter magnetico permetterà la creazione di tessuti e di organi ipersensibili alle radiazioni spaziali (ad esempio, la ghiandola tiroidea) al fine di monitorare gli effetti negativi della radiazione cosmica durante un soggiorno prolungato nello spazio e per lo sviluppo di contromisure preventive. È il primo tipo di stampante di questo genere ad essere mandato in orbita. Il primo prototipo si trovava a bordo della Sojuz MS-10 durante l'incidente andando perso, ma il 3 dicembre è stato lanciato con successo sulla Sojuz MS-11.

BioScience-4 The Impact of Real Microgravity on the Proliferation of Human Neural Stem Cells and Derived-Oligodendrocytes (BioScience-4) è il primo studio che indaga sulla moltiplicazione delle cellule staminali del sistema nervoso in microgravità. Questo esperimento proverà se queste importanti cellule dal cervello e dal midollo spinale si dividono più velocemente in due cellule figlie in microgravità di quanto non facciano sulla Terra. La crescita più accentuata di queste cellule nello spazio potrebbe essere la causa dell'aumento della pressione intracranica che è stata osservata negli astronauti durante il volo spaziale. L'aumento della pressione intracranica può causare problemi alla vista, emicranie e altri problemi seri di salute ed è una sfida per le missioni spaziali di esplorazione di lunga durata. Questo esperimento potrà aiutare gli scienziati a sviluppare adeguate contromisure per gli astronauti e per i pazienti sulla Terra che soffrono di queste condizioni. Conoscendo i meccanismi che causano la divisione più rapida di queste cellule in microgravità si potrebbe arrivare ad una nuova conoscenza nella produzione delle cellule staminali per le terapie sostitutive delle cellule.

CASIS PCG 16