Il carcere della Mainolda era una prigione di Mantova, ubicata nel centro storico, tra vicolo Mainolda e vicolo Storta.

Storia

L'edificio che, agli inizi dell'Ottocento, ospitò il luogo di detenzione, appartenne prima alla nobile famiglia dei Mainoldi (Palazzo Mainoldi) e quindi alla famiglia dei Nobili Gonzaga, un ramo cadetto dei Gonzaga di Mantova. Venne loro requisito dagli austriaci nel 1760 a scopi militari, e divenne dopo il 1815 carcere politico, uno dei più duri e malsani della città.

Qui furono carcerati alcuni dei Martiri di Belfiore.

Il 16 giugno 1883, sulle rovine del carcere, fu inaugurato il Teatro Arnoldi, costruito dall'architetto Gaetano Arnoldi e commissionato dal banchiere Cesare Bonoris.

Attualmente l'edificio è adibito a uso civile ed è ancora visibile una torretta dalle fattezze medioevali, le cui inferriate alle finestre testimoniano la destinazione carceraria. Una lapide in marmo ricorda il martirio di Belfiore.QUI DOVE UN GIORNO SORGEVA / LA MAINOLDA / CARCERE FUNESTO AI PATRIOTI ITALIANI / IN ATTESA DELLA REDENZIONE / RAMMENTI / OGNI ITALIANO / A QUALE PREZZO DI SACRIFICIO E DI SANGUE / FURONO CONQUISTATE / LIBERTA' ED INDIPENDENZA / 1852 1952 / CENTENARIO DEL MARTIRIO DI BELFIORE.

Detenuti famosi Carlo Poma (1823-1852), uno dei Martiri di Belfiore, impiccato il 7 dicembre 1852; Pietro Frattini (1821-1853), uno dei Martiri di Belfiore, impiccato il 19 marzo 1853; Tito Speri (1825-1853), patriota, uno dei Martiri di Belfiore, impiccato il 3 marzo 1853; Giuseppe Finzi (1815-1886), patriota; Luigi Pastro (1822-1915), patriota.

Note

Voci correlate Storia di Mantova Martiri di Belfiore

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