Nella chimica dei composti di coordinazione, un legante a ponte è un legante che connette due o più atomi, in genere ioni metallici. Il legante può essere monoatomico o poliatomico. Praticamente tutti i composti organici di una certa complessità possono funzionare come leganti a ponte, per cui in genere con questo termine si intendono leganti piccoli come gli pseudoalogenuri o leganti progettati specificatamente per legare due metalli.

Nello scrivere il nome di un complesso dove un legante collega due metalli, il legante a ponte è preceduto dalla lettera greca μ ('mu') con un numero a pedice per denotare il numero di metalli collegati. Il numero 2 di solito non è indicato, anziché μ2 si scrive semplicemente μ. Il simbolo μ non va confuso con η ('eta', in corsivo) che si riferisce alla apticità. Quando è necessario specificarlo, i leganti che non sono a ponte sono detti leganti terminali (vedi figure).

Elenco di leganti a ponte inorganici Con l'eccezione dell'ammoniaca e delle ammine, praticamente tutti leganti inorganici possono legare a ponte. Anche gli anioni più comuni possono fungere da leganti a ponte.

legante a ponte nome esempio OH− idrosso [Fe2(OH)2(H2O)8]4+, vedi olazione O2− osso [Cr2O7]2−, vedi poliossometallati SH− idrosolfuro Cp2Mo2(SH)2S2 NH2− ammido HgNH2Cl N3− nitruro [Ir3N(SO4)6(H2O)3]4− CO carbonile Fe2(CO)9 Cl− cloro Nb2Cl10 H− idruro B2H6 CN− ciano Fe(III)4[Fe(II)(CN)6]3·nH2O

Anche semplici leganti organici possono legare fortemente due centri metallici. Alcuni esempi comuni sono i derivati organici dei leganti inorganici sopra elencati (R = alchile o arile): OR−, SR−, NR2−, NR2−, PR2−, PR2−.

Esempi

Note

Bibliografia

Categoria:Chimica di coordinazione