Biografia Librario, editore e giurato dell'Università di Parigi, probabilmente nacque a Tours - dove sicuramente a partire dal 1491 aveva un deposito di libri - e risulta attivo dal 1485 al 1512. Egli ben rappresenta, in Francia, il passaggio editoriale dal manoscritto al libro a stampa, tanto che nella seconda sua veste, cioè come editore a stampa, trasferì alcune prerogative della prima: la decorazione a mano, anche eseguita sopra figure incise e la stampa del libro su pergamena. Aveva dunque, nei primi anni di attività, una sua bottega, in cui si realizzavano copie manoscritte, anche finemente decorate. Si fece più tardi conoscere come specialista nella stampa di libri d'ore, impreziositi da miniature. Aveva l'abitudine di premettere alle sue edizioni a stampa un suo prologo. Fu protetto dai re Carlo VIII di Francia e Luigi XII di Francia, da Carlo di Valois-Angoulême e da sua moglie Luisa di Savoia e anche dal re Enrico VII d'Inghilterra. Offrì a Carlo VIII un esemplare della sua edizione 1493 della Légende dorée di Jacopo da Varazze.
I primi editori a stampa avevano l'abitudine di inserire nel colophon alcune informazioni che li riaguardavano: l'indirizzo, il marchio editoriale, la data di edizione, a volte completa di giorno mese ed anno. Antoine Vérard aveva scelto come marchio due aquile che sostengono un cuore, sul quale sono scritte le lettere capitali AVR. Sappiano dai suoi colophon che la sua bottega era al Palais de la Cité, ma egli abitava non lontano dal Pont de Notre-Dame, sotto l'insegna di San Giovanni Evangelista. Dopo il 1499, in seguito al crollo di questo ponte, si trasferì in rue Saint-Jaques, all'interno del perimetro dell'Università di Parigi, e nel 1503 in rue Neuve-Notre-Dame.
Tra le sue edizioni manoscritte e miniate più preziose: il Decameron (1485), L'art de bein vivre et bien mourir (1492), Lancelot du Lac (1494). Per le edizioni a stampa si servì della collaborazione dell'incisore Gillet Couteau. Altre incisioni che decorano suoi libri furono tratte da disegni, appositamente da lui richiesti ad artisti francesi contemporanei. Il suo catalogo conta circa trecento edizioni.
Suo figlio Barthélemy Vérard nel 1513 rilevò la casa editrice e la sua vedova e i suoi successori, dal 1518 al 1525, continuarono ad usare il suo nome.
Opere
Alcune edizioni a stampa originali
Contiene le ballate del Testament e sei poesie sparse.
Opera attribuita a Bertrand de Bar sur Aube. Nota:Les presentes heures a lusage de Romme furent acheuees le XX iours dauril. Lan mil cinq cents et trois. Nota: faicte & mise en francoys et presentee au roy Charles huitiesme de france par frere Robert gaguin.
Ces presentes heures a lusage de amians furent acheuees le 26 iour de iuillet 1508. Un esemplare pergamenaceo miniato è posseduto dalla Biblioteca Palatina di Parma.
Edizioni in fac-simile Fac-simile della edizione di Antoine Vérard, circa 1501.
Note
Bibliografia Riproduzione in fac-simile della edizione Londra, 1900, che contiene l'elenco completo delle edizioni di Antoine Vérard.
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Collegamenti esterni
Categoria:Editori francesi