La vita degli uccelli (The Life of Birds) è una serie di documentari televisivi di argomento naturalistico della BBC scritta e presentata da David Attenborough, trasmessa per la prima volta nel Regno Unito dal 21 ottobre al 23 dicembre 1998.

La serie, che ha come oggetto lo studio dell'evoluzione e delle abitudini degli uccelli, è la terza delle monografie di Attenborough prodotte dopo la sua opera principale, la trilogia che ebbe inizio con La vita sulla Terra. Ognuno dei dieci episodi di 50 minuti descrive l'enorme varietà degli uccelli esistente al mondo alle prese con un aspetto diverso della loro esistenza quotidiana.

La serie venne prodotta in collaborazione con la BBC Worldwide Americas Inc. e la PBS, con produttore esecutivo Mike Salisbury e musiche composte da Ian Butcher e Steven Faux. Nel 1999 vinse un Peabody Award per la combinazione di «immagini spettacolari e scienza impeccabile»59th Annual Peabody Awards, May 2000..

Parte della serie di programmi Life di Attenborough, è preceduta da La vita segreta delle piante (1995) e seguita da La vita dei mammiferi (2002). Prima della trasmissione di quest'ultima serie, David Attenborough presentò State of the Planet (2000) e fu voce narrante di The Blue Planet (2001).

Riprese Come le precedenti produzioni di Attenborough, La vita degli uccelli comprende sequenze girate in molte località del globo. Per la sua produzione furono necessari tre anni di viaggi in 42 Paesi diversi. Lo stesso argomento era già stato affrontato in precedenza da Attenborough in La vita sulla Terra, nell'episodio intitolato «I signori dell'aria», ma ora il naturalista era libero di approfondirlo. Tuttavia, per sua stessa ammissione, nonostante fosse particolarmente affascinato da una famiglia, quella degli uccelli del paradiso, Attenborough non era esperto in ornitologia. Tuttavia, l'idea di un'intera serie dedicata a queste creature lo eccitava, poiché sarebbe stato in grado non solo di comunicare le sue scoperte al pubblico, ma anche di approfondire la propria conoscenza.

Fin dall'inizio, il team di produzione stabilì che i richiami e i canti degli uccelli filmati non sarebbero stati aggiunti successivamente alle riprese, ma sarebbereo stati registrati simultaneamente. A tal fine, venne prestata una particolare cura a non includere «rumori di fondo» artificiali prodotti da auto o aerei. Per una ripresa in particolare, quella del coro all'alba in Gran Bretagna, fu importante che il movimento del becco e l'aria calda espulsa dalla bocca fossero sincroni con il canto di accompagnamento.

Un trucco usato per attirare alcuni animali vicino alla telecamera fu quello di riprodurre una registrazione del richiamo della stessa specie nella speranza che la creatura in questione non solo rispondesse, ma indagasse anche sulla sua origine. La tecnica è stata impiegata soprattutto nell'episodio «Segnali e canti», grazie alla quale Attenborough riuscì a incoraggiare un uccello lira superbo - uno dei migliori imitatori della natura - a esibirsi al momento giusto. Nonostante alcuni colpi di fortuna, la produzione della serie non fu esente da incidenti: durante le riprese dell'episodio «La ricerca del partner» Attenborough venne inseguito da un gallo cedrone, che continuò a caricare anche quando il presentatore cadde a terra.

Una tecnica che era già stata utilizzata precedentemente per Il pianeta vivente fu usata nuovamente per riprendere le oche selvatiche in volo: le paperette appena uscite dall'uovo furono imprintate con una «madre» umana e, una volta raggiunta l'età adulta, poterono essere filmate in volo affiancate da un'auto scoperta. L'animazione digitale è stata utilizzata nel primo episodio per mostrare alcune specie estinte, come l'uccello del terrore e il moa.

La produzione venne interrotta improvvisamente durante un viaggio in Nuova Zelanda, nel 1997, quando la moglie di Attenborough, Jane, morì:

Episodi

1. «Volare o non volare?» (To Fly or Not to Fly?)

Trasmesso il 21 ottobre 1998, il primo episodio mostra come gli uccelli hanno iniziato a volare in cielo sulla scia degli insetti. Le scene iniziali sono state girate in Messico, dove Attenborough osserva dei pipistrelli superati in abilità e catturati da una poiana codarossa. Gli pterosauri furono i predecessori degli uccelli, circa 150 milioni di anni dopo che le libellule avevano sviluppato le prime tecniche di volo, ma alla fine anch'essi si estinsero assieme ai dinosauri. Gli uccelli si erano già evoluti a partire dalle prime forme come Archaeopteryx, la prima creatura a possedere delle penne. La sua linea evolutiva si può far risalire ai rettili, mentre alcune specie attuali, come il drago volante, possono mostrare le tappe che questa evoluzione potrebbe aver attraversato. Uno dei più grossi uccelli mai esistiti è stato l'uccello del terrore, che prosperò dopo la scomparsa dei dinosauri e poteva raggiungere i 2,5 m di altezza. Lo struzzo, invece, pur non essendo un suo parente stretto, è il più grande e pesante tra gli uccelli attuali. Probabilmente la maggior parte degli uccelli cercò rifugio in aria per sfuggire ai predatori, proprio come i loro cugini incapaci di volare si sono evoluti dove i nemici erano pochi. Di conseguenza, è più probabile che questi animali vivano su certe isole, e Attenborough visita la Nuova Zelanda per osservare alcuni rappresentanti della sua grande biodiversità, in particolare il kiwi. Viene introdotto anche il moa, un'altra enorme creatura ormai scomparsa. Il takahē è un uccello estremamente raro, e in alto sulle montagne della Nuova Zelanda Attenborough ne scopre un esemplare appartenente ad una popolazione di appena 40 coppie. Infine, un'altra specie sulle soglie dell'estinzione è il kakapo, di cui a un certo punto ne rimanevano soltanto 61 individui. Il maschio ripreso lascia udire il suo richiamo - una nota profonda straordinariamente amplificata che può essere udita anche a grande distanza dal suo nido.

2. «I padroni del cielo» (The Mastery of Flight) Trasmesso il 28 ottobre 1998, il secondo programma prende in esame la meccanica del volo. Alzarsi in volo è di gran lunga la più estenuante tra le attività di un uccello, e Attenborough osserva alcune berte in Giappone che si arrampicano sugli alberi per raggiungere un miglior punto da cui decollare. L'albatro è così grande che può solo decollare dopo una rincorsa per creare un flusso d'aria sopra le sue ali. Una combinazione di aerodinamica e correnti ascensionali (o termiche), assieme all'atto di sbattere le ali o planare, è ciò che tiene un uccello in volo. L'atterraggio richiede meno energia ma un maggior grado di abilità, in particolare per un grande uccello come un cigno. Il peso è ridotto al minimo, grazie al fatto di possedere un becco fatto di cheratina invece che di osso, una struttura leggera e un rivestimento di piume del quale gli uccelli si prendono continuamente cura. Il falco pellegrino detiene il primato di velocità in volo, potendo gettarsi in picchiata a oltre 300 km/h. Viceversa, il barbagianni deve il suo successo predatorio al fatto di volare lentamente, mentre il gheppio individua la preda restando sospeso a mezz'aria. Tuttavia, i veri specialisti in questo senso sono i colibrì, le cui ali battono al ritmo di 25 volte al secondo. A questo punto vengono esaminate le abitudini degli uccelli migratori. Dopo aver fatto scorta di cibo durante la breve estate nordica, queste specie intraprendono lunghi viaggi verso sud. Alcune, come l'oca delle nevi, viaggiano continuamente, usando sia le stelle che il sole per orientarsi. Al contrario, sparvieri e avvoltoi, che planano su correnti d'aria calda, sono costretti a fermarsi durante la notte.

3. «A tavola con gli uccelli» (The Insatiable Appetite) Trasmessa il 4 novembre 1998, la puntata successiva si concentra sui bisogni alimentari e su come le diverse specie hanno evoluto becchi diversi per soddisfare le proprie necessità. Questi ultimi si presentano in una moltitudine di forme. Cinciarelle e cardellini hanno un becco simile a una pinzetta, con cui estrarre semi, mentre il becco del frosone, simile a un rasoio, può frantumare anche il nocciolo di una ciliegia. Tuttavia, il crociere è l'unico fringillide che può piegare le mandibole in direzioni opposte. Le ghiandaie immagazzinano ghiande per l'inverno seppellendole nel terreno, mentre i picchi possono conservarne fino a 60.000 in un tronco d'albero. Anche la linfa è un alimento appetibile, e gli uccelli mettono in atto modi diversi per raccoglierla. L'hoazin è l'unico rappresentante del mondo degli uccelli specializzatosi in una dieta di sole foglie, e di conseguenza ha un sistema digerente più simile a quello dei bovini. Le piante reclutano gli uccelli per essere aiutate nell'impollinazione e offrono il nettare come ricompensa. I colibrì si nutrono quasi esclusivamente di quest'ultimo, e il colibrì becco a spada è l'uccello che possiede il becco più lungo rispetto alle dimensioni del corpo. Anche gli insetti sono molto apprezzati, e i fringuelli delle Galápagos hanno dimostrato di possedere un po' di ingegno, in quanto non si limitano a scovarli rimuovendo pezzi di corteccia, ma usano anche «strumenti» per raggiungere la preda. I corvi sono considerati tra gli uccelli più intelligenti e un esemplare viene mostrato mentre usa un ramoscello per infilzare una larva in un tronco caduto. Il pettirosso è un opportunista, e Attenborough, dopo aver smosso un po' di terra, ne osserva uno giunto a raccogliere gli animaletti che sono affiorati. In Sudamerica, un tiranno guardabuoi sta appollaiato su un capibara compiacente e usa tale punto di osservazione sopraelevato per localizzare gli insetti che fuggono in volo all'approssimarsi del suo compagno che pascola.

4. «I carnivori dei cieli» (Meat-eaters)

Trasmesso l'11 novembre 1998, questo episodio esamina quegli uccelli che ricavano sostentamento dalla carne e i loro metodi di caccia. In Nuova Zelanda, Attenborough osserva alcuni kea, pappagalli che non si nutrono esclusivamente di carne, fare irruzione nella tana di una berta per estrarre un pulcino. Tuttavia, gran parte della puntata è dedicata agli uccelli rapaci, quali gufi, poiane, aquile, falchi e avvoltoi. Per individuare e inseguire le loro prede, questi animali sono dotati di vista e udito molto acuti. Fanno eccezione gli avvoltoi, in quanto mangiano quello che altri animali hanno lasciato, e una volta trovata una carcassa si gettano su di essa in così gran numero da sommergerla quasi completamente. L'avvoltoio collorosso costituisce un rappresentante anomalo di questo gruppo di animali, in quanto è dotato anche di un senso dell'olfatto molto sviluppato. Le aquile difendono il loro territorio con vigore, e il filmato mostra una coppia di aquile di mare intente in una battaglia aerea. La poiana delle Galápagos caccia le iguane marine, ma può farlo solo quando le sue prede sono più vulnerabili, durante la stagione riproduttiva. Lo sparviero serpentario africano si è adattato nell'estrarre animali scavatori grazie ad un paio di zampe particolarmente lunghe e dotate di doppia articolazione. Al contrario, l'averla non è equipaggiata di becco e artigli affilati necessari per macellare le prede, così le smembra impalandole sulle spine delle acacie. Il gipeto si nutre di ossa, e le lascia cadere sulle rocce da grande altezza per frantumarle in pezzi facilmente ingeribili. Altre specie mostrate nel programma sono lo sparviero eurasiatico, l'astore e il falco pellegrino.

5. «Pescare per sopravvivere» (Fishing for a Living)