Le sfide della vita (The Trials of Life) è una serie di documentari naturalistici della BBC scritta e presentata da David Attenborough, trasmessa nel Regno Unito dal 3 ottobre al 19 dicembre 1990.

La serie, che ha come argomento principale il comportamento animale, è la terza parte della trilogia (iniziata con La vita sulla Terra) che offre una panoramica più ampia della Natura; i successivi programmi di Attenborough, invece, hanno avuto come oggetto argomenti più specifici. Ognuno dei dodici episodi di 50 minuti presenta un tema diverso del ciclo vitale, dalla nascita all'età adulta e alla perpetuazione della specie attraverso la riproduzione.

La serie venne prodotta in collaborazione con la Australian Broadcasting Corporation e la Turner Broadcasting System Inc., con produttore esecutivo Peter Jones e musiche composte da George Fenton.

Parte della serie di programmi Life di Attenborough, è preceduta da Il pianeta vivente (1984) e seguita da Life in the Freezer (1993).

Riprese La serie richiese tre anni e mezzo di riprese, durante i quali Attenborough percorse quasi 375.000 chilometri in giro per il mondo. Il team di produzione cercò di spingersi oltre i confini della realizzazione di documentari di storia naturale, sulle tracce dei progressi fatti in Il pianeta vivente, e affrontò per la prima volta molte nuove sfide.

La realizzazione della sequenza degli scimpanzé a caccia di colobi fu possibile solamente grazie agli studi effettuati da Edwige e Christophe Boesch, che avevano trascorso cinque anni studiando questi primati nelle foreste della Costa d'Avorio in Africa occidentale.

La troupe fu anche in grado di filmare l'interno di un bivacco di formiche legionarie a Panama grazie all'utilizzo di un endoscopio medico. Inoltre, un nuovo tipo di obiettivo per telecamera permise di filmare delle formiche tagliafoglie in primo piano ingrandito proprio di fronte ad Attenborough - con entrambi i soggetti perfettamente a fuoco. Ciò dà l'illusione che questi insetti siano molto più grandi delle loro dimensioni reali.

Per filmare i momenti salienti nella vita di un branco di elefanti fu necessaria l'esperienza di Cynthia Moss, che aveva dedicato 25 anni allo studio di questi animali in Kenya. Grazie alle sue conoscenze, fu in grado di consigliare al team di produzione quali fossero i momenti giusti per filmare eventi specifici.

La troupe aveva solamente una possibilità per riprendere uno stormo di 60.000 limicoli che sorvolava la testa di David Attenborough nel Norfolk, e a tal fine furono arruolati degli esperti della RSPB che fossero in grado di prevedere la loro traiettoria di volo. Al contrario, le ghiandaie della Florida non avrebbero potuto essere più cooperative: dal momento che il particolare gruppo di uccelli che era stato filmato era stato studiato da vicino ed era abituato alla presenza dell'uomo, un esemplare si posò sulla mano di Attenborough proprio al momento giusto.

Filmare l'interno di un termitaio si rivelò particolarmente impegnativo per Attenborough: l'ingresso era così stretto che si poteva riprendere solamente in una direzione. Il naturalista, quindi, doveva strisciare lentamente all'indietro fuori dall'obiettivo quando venivano effettuate le riprese.

Tra i comportamenti filmati per la prima volta ricordiamo la sequenza successivamente selezionata per illustrare la copertina del cofanetto DVD della serie: quello di un'orca che si avventa su una colonia di leoni marini su una spiaggia della Patagonia e che «gioca» con la sua giovane preda prima di consumarla. Per riprendere la scena gli operatori dovettere correre non pochi rischi, in quanto si trovavano in acqua a pochi metri da questi animali per potere ottenere dei primi piani dell'attaccoNotizie tratte dal documentario The Making of The Trials of Life..

Episodi

1. «Nascere» (Arriving)

Trasmesso il 3 ottobre 1990 (il 30 giugno 1992 in Italia), il primo episodio esamina i vari modi con cui le creature vengono al mondo. Attenborough inizia illustrando la deposizione annuale dei granchi rossi dell'isola del Natale, che si stima siano circa 120 milioni. La pratica è tanto più pericolosa in quanto questo granchio è una specie terrestre e deve depositare le sue uova in mare - dove gli animali più antichi del pianeta vivono e si riproducono ancora. Uno dei produttori acquatici di uova più prolifici è la tridacna gigante, ma anche alcuni animali terrestri ne depongono grandi quantità, tra cui la mantide. Negli Stati Uniti occidentali, Attenborough osserva una vespa che scava una tana, ne nasconde l'entrata e vi immagazzina dentro bruchi freschi per i piccoli che nasceranno. Le larve di un'altra specie di vespa iniziano la loro vita all'interno di bruchi e mangiano gli ignari ospiti. I problemi degli animali di maggiori dimensioni sono illustrati dalle oche delle nevi dell'Artico, che devono difendere le loro uova dalle volpi artiche. Il processo dello sviluppo embrionale all'interno dell'uovo, dalla deposizione alla schiusa, viene mostrato nel dettaglio. Il fagiano australiano riscalda le sue uova con foglie marcescenti, e Attenborough dimostra la cura con cui l'uccello regola la temperatura all'interno del nido aggiungendo sabbia al cumulo che lo ricopre - prendendo anche un po' di sabbia in faccia scagliata dal fagiano tornato a rimuovere la quantità in più. Il pidocchio di mare è un crostaceo che si suicida: lo sviluppo delle larve comporta un tale consumo energetico alla madre che questa muore dopo la nascita. Tra i mammiferi che partoriscono piccoli completamente sviluppati vengono mostrati gnu, antilopi, leoni marini e cincillà.

2. «Crescere» (Growing Up) Trasmesso il 10 ottobre 1990 (il 7 luglio 1992 in Italia), questo programma descrive i modi in cui varie specie si prendono cura dei loro piccoli. Attenborough definisce l'infanzia come un periodo in cui le varie specie devono affrontare due sfide: crescere e sopravvivere. Il naturalista punta l'attenzione sull'elefante marino, un animale la cui infanzia è compressa in pochi giorni, in quanto viene abbandonato dalla madre dopo sole tre settimane e lasciato solo per un periodo che può raggiungere gli otto mesi, durante i quali diviene grande abbastanza da poter nuotare. Per le sterne, la sicurezza sta nel numero, dal momento che i vari membri dello stormo collaborano per cacciar via i gabbiani malintenzionati. Le oche delle nevi della Russia artica mostrano una grande devozione alla propria prole mentre accompagnano i propri piccoli a piedi verso la costa, a circa 50 chilometri di distanza. Gli scorpioni trasportano i loro piccoli sul dorso, mentre la madre toporagno li lascia al sicuro sotto una pietra mentre va in cerca di cibo. Gli edredoni condividono tra loro la responsabilità dell'allevamento della prole: le femmine sorvegliano regolarmente gli anatroccoli degli altri membri del gruppo. Il marà è un altro animale che utilizza un sistema di crèche, così come il pipistrello, le cui nursery possono comprendere anche un milione di piccoli. La ghiandaia della Florida mette in atto un complesso sistema di allevamento dei piccoli noto come riproduzione comunitaria, in cui i giovani rimangono come aiutanti nel nido dei loro genitori. Tale comportamento è presente su scala più ampia presso gli elefanti, dove tutte le femmine di un branco collaborano all'allevamento di un singolo piccolo. L'infanzia degli scimpanzé è piuttosto complicata dal punto di vista sociale, in quanto ogni individuo deve imparare come comportarsi nei confronti degli altri, oltre a padroneggiare l'uso degli strumenti. Gli albatri, d'altro canto, devono imparare a volare al più presto possibile - come mostrano le riprese di vari giovani che finiscono tra le fauci degli squali tigre.

3. «Alla ricerca del cibo» (Finding Food) Trasmessa il 17 ottobre 1990 (il 14 luglio 1992 in Italia), questa puntata è dedicata ai modi in cui gli animali si procurano il nutrimento necessario. Attenborough inizia nella foresta pluviale sudamericana, dove malgrado la proliferazione di vita animale e vegetale non è necessariamente facile trovare cibo. Alcune foglie sono velenose, e quindi gli animali che le mangiano devono stare attenti. Altre piante usano il cibo (o il nettare) come mazzetta per trasportare il loro polline, e alcune specie di colibrì hanno sviluppato relazioni esclusive con alcune di loro. Le piante offrono anche la frutta, nuovamente per soddisfare i loro bisogni di riproduzione, e creature come le scimmie scoiattolo mangiano poco altro. Pappagalli e are assumono caolino come antidoto alla loro dieta di semi tossici. Attenborough osserva un immenso stormo di 60.000 piovanelli maggiori e piovanelli pancianera che approfittano improvvisamente dell'arrivo della bassa marea per nutrirsi dei minuscoli molluschi che dimorano nel fango. I barracuda vanno a caccia di piccoli pesci, e guidano i banchi all'interno di baie, dove subiscono l'attacco da parte dei pellicani, che a loro volta sono assediati dai gabbiani che cercano di rubare loro le prede catturate. Una specie di geco è in grado di distinguere tra le termiti operaie e le più pericolose termiti soldato. La tela del ragno tessitore costituisce uno dei dispositivi di cattura del cibo più eleganti, ma il filmato analizza in dettaglio anche i metodi di caccia di altre due specie, il Nephila e il visitatore cleptoparassita delle sue tele, lArgyrodes. Infine, i fetonti, con il gozzo pieno di cibo, ritornando verso i loro nidi, vengono assaliti in volo da un gruppo di fregate, con lo scopo di farli rigurgitare i pesci che stanno trasportando.

4. «Cacciatori e prede» (Hunting and Escaping)

Trasmesso il 24 ottobre 1990 (il 21 luglio 1992 in Italia), questo episodio ha per protagonisti gli animali che cacciano altre creature e i sistemi per evitare la cattura. Attenborough viene assalito da una coppia di stercorari dopo essersi avvicinato al loro nido: ciò dimostra il comportamento aggressivo di questo particolare uccello, sia quando va in cerca di cibo che quando difende i suoi piccoli. Al largo delle coste della Patagonia, lo stesso gruppo di orche fa ritorno ogni anno nello stesso luogo per tendere imboscate ai piccoli dei leoni marini che si allontanano dalle più tranquille acque poco profonde. Dopo aver afferrato la preda, la trasportano in mare aperto e ci «giocano» per un po' prima di ucciderla. Il veleno può essere utilizzato sia come arma che come deterrente, come mostrano rispettivamente la vipera e la rana pomodoro. Alcuni animali pubblicizzano in anticipo le loro misure difensive, nel caso in cui i predatori se ne accorgano quando ormai è troppo tardi. Tra questi vi sono la moffetta, che rilascia un odore terribile, e alcune salamandre che avvertono della loro tossicità rimanendo stazionarie, con i loro segni di avvertimento ben visibili. Vengono mostrate anche alcune specie di insetto stecco e il loro elaborato camuffamento. Tuttavia, nessuno di questi metodi di protezione costituisce un problema per le formiche legionarie, che riescono a soggiogare le proprie vittime semplicemente in virtù delle loro dimensioni e del loro enorme numero. La poiana di Harris è un rapace insolito, dato che caccia in gruppo, e il filmato mostra un gruppo di sei esemplari che mette in pratica la propria abilità nel deserto del Nuovo Messico. La sequenza finale mostra la strategia e il coordinamento di una banda di scimpanzé che insegue con successo un gruppo di colobi attraverso una foresta in Costa d'Avorio.

5. «L'orientamento» (Finding the Way)