Gli oriundi d'Italia, o italo-discendenti, sono i discendenti degli emigrati italiani che nel corso dei secoli sono espatriati all'estero senza fare più ritorno in Italia. Si stima che il loro numero nel mondo sia compreso tra i 60 e gli 80 milioni.

Generalità

Nel XIX secolo e nel XX secolo, quasi 30 milioni di italiani hanno lasciato l'Italia con destinazioni principali le Americhe, l'Australia e l'Europa occidentale. Si stima che il numero dei loro discendenti, che sono chiamati "oriundi italiani", sia compreso tra i 60 e gli 80 milioni. Sono diffusi in differenti nazioni del mondo: le comunità più numerose sono in Argentina, Brasile, Stati Uniti d'America e Venezuela. Si consideri che un oriundo può avere anche solo un antenato lontano nato in Italia, quindi la maggioranza degli oriundi ha solo il cognome italiano (e spesso neanche quello) ma non la cittadinanza italiana. In molti Paesi, specialmente del Sud America, le stime sono molto approssimative poiché non esiste alcun tipo di censimento sulle proprie origini (come accade invece negli Stati Uniti o in Canada).

In Italia, nazione in cui il fenomeno dell'emigrazione verso l'estero (soprattutto a cavallo fra il XIX e il XX secolo) si è sviluppato in proporzioni ingenti, il recupero del rapporto con le comunità di origine italiana formatesi nel mondo gode di crescente attenzione. Cominciano a essere emanate norme, particolarmente in ambiti regionali, che prevedono assistenza non più e non solo per coloro che sono nati in Italia e che espatriarono, ma anche per i loro discendenti (appunto gli oriundi), affinché si possa consolidare il legame identitario culturale d'origine. Ne è un esempio la legge della regione Veneto n°2 del 9 gennaio 2003, nella quale si dispongono diverse azioni in favore dell'emigrato, del coniuge superstite e dei discendenti fino alla terza generazione, al fine di «garantire il mantenimento della identità veneta e migliorare la conoscenza della cultura di origine».

Di oriundi si è trattato normativamente anche a proposito di emigrazione interna.Quella cioè esplicatasi all'interno del territorio nazionale, da una regione a un'altra. A tal proposito raggiunse una certa notorietà il caso della regione Trentino-Alto Adige, il cui vice commissario di governo istituì nel 1955Decreto del 4 agosto 1955 un corso di preparazione per la carica di segretario comunale riservato ai cittadini italiani oriundi della provincia di Bolzano. Causa un ricorso avverso il decreto, fu sollevata una questione di legittimità costituzionale della legge 9 agosto 1954, n. 748, del quale il decreto era l'applicazione; la Corte costituzionale dichiarò infondata la questione. consentendo di fatto la prima norma che qualificava giuridicamente l'oriundo e ne ammetteva un trattamento particolare.La sentenza in pratica non ravvisava nella norma una sperequazione fra cittadini, in eventuale contrasto con l'art. 3 della Costituzione, bensì proprio una perquazione sostanziale, e quindi la facoltà del legislatore di emanare disposizioni che, pur in apparente contrasto con il dettato egualitario della Carta, agiscano invece applicandolo attraverso un principio di equità sostanziale per casi specifici.

Gli oriundi italiani costituiscono una popolazione di proporzioni assai cospicue. Solo in Argentina, secondo una stima,Prefazione di Ludovico Incisa di Camerana al libro di Paola Cecchini, "Mi Argentina querida" (vedi) vi sarebbero decine di milioni di oriundi italianiIl 90% di una cifra oscillante fra i 50 e i 60 milioni, secondo il libro testé citato. e non meno nutrite sono le comunità negli Stati Uniti d'America, Brasile e in Venezuela, altre principali destinazioni del citato flusso migratorio a cavallo del Novecento. In molti altri Paesi europei le comunità italiane sono diffusamente distribuite, ma almeno nell'area Schengen la caduta di molte barriere nazionalistiche rende assai meno stringente il problema dei rapporti con la madrepatria. I concetti di multietnicità e naturalizzazione nel calcio hanno interessato l'intero mondo, tanto che ai Mondiali 2014 - nelle rose delle 32 Nazionali partecipanti - si contavano 83 oriundi.

Il termine "oriundo" è diffusamente usato per indicare un atleta, specialmente giocatore di calcio, rugby, calcio a 5, hockey su ghiaccio e su pista e pallacanestro di nazionalità straniera ma di origine italiana, equiparato nella normativa sportiva ai cittadini della penisola e perciò ammesso a far parte della squadra nazionale azzurra; è il caso dei calciatori Anfilogino Guarisi, Atilio Demaría, Luis Monti, Enrique Guaita e Raimundo Orsi campioni del mondo con la Nazionale nel 1934, di Michele Andreolo campione del mondo nel 1938, di Mauro Germán Camoranesi campione del mondo nel 2006, di Jorginho e Emerson Palmieri campioni d'Europa nel 2021, e di diversi altri calciatori a partire dagli anni 1930 fino a oggi.

Uno degli eventi più sentiti dagli oriundi italiani nelle Americhe è il Columbus Day (it. "Giorno di Colombo"), festa celebrata in molti Paesi per commemorare il giorno dell'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo il 12 ottobre 1492. Feste simili, celebrate come Día de las Culturas (it. "Giorno delle culture") in Costa Rica, Discovery Day (it. "Giorno della scoperta") nelle Bahamas, Día de la Hispanidad (it. "Giorno della Ispanità") in Spagna, e rinominato da poco (nel 2002) Día de la Resistencia Indígena (it. "Giorno della resistenza indigena") in Venezuela, la Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo in Italia, commemorano lo stesso evento. Il Columbus Day è stato celebrato per la prima volta da italiani a San Francisco nel 1869, seguendo le molte celebrazioni legate all'Italia che venivano organizzate a New York. Gli italoamericani sentono molto questa festività e sono particolarmente orgogliosi del fatto che sia stato Cristoforo Colombo, un navigatore italiano, il primo europeo a scoprire il continente americano.

Le comunità di oriundi italiani nel mondo + Principali comunità di oriundi italiani nel mondo (2026)NazioneOriundiComunitàNote 30 000 000 (circa 70% pop. totale) italo-argentini (categoria) 30 000 000 (circa 15% pop. totale) italo-brasiliani (categoria) 19 200 000 (circa 6% pop. totale) italoamericani (categoria) 5 340 000 (circa 8% pop. totale) italo-francesi (categoria) 4 610 000 (circa 16% pop. totale) Italo-venezuelani (categoria) Santander Laya-Garrido, Alfonso, Los Italianos forjadores de la nacionalidad y del desarrollo economico en Venezuela, Editorial Vadell. Valencia, 1978. 2 770 000 (circa 40% pop. totale)Italo-paraguaiani (categoria) 2 160 000 (<1% pop. totale) italo-colombiani (categoria) 1 980 000 (circa 6% pop. totale) italo-peruviani (categoria) 1 790 000 (circa 4% pop. totale) italo-canadesi (categoria) 1 540 000 (circa 45% pop. totale)italo-uruguaiani (categoria)Favero, Luigi e Tassello, Graziano. Cent'anni di emigrazione italiana (1876-1976) p. 86. 1 220 000 (circa 4% pop. totale) italo-australiani (categoria) 880 000 (<1% pop. totale) italo-tedeschi (categoria) (<1% pop. totale) italo-messicani (categoria) 760 000 (circa 8% pop. totale) italo-svizzeri (categoria) 610 000 (<1% pop. totale)Italo-cileni (categoria) 570 000 (circa 11% pop. totale) Italo-costaricani (categoria) 490 000 (<1% pop. totale) italo-britannici (categoria)

Va precisato che queste stime si riferiscono agli oriundi, e quindi non tengono conto degli italiani residenti all'estero, che sono invece censiti dall'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE).

Altre comunità di oriundi italiani degne di nota sono gli italo-tunisini, gli italo-egiziani, gli italo-marocchini, gli italo-algerini, gli italo-sudafricani, gli italo-boliviani, gli italo-dominicani, gli italo-portoricani, gli italo-austriaci, gli italo-bosniaci, gli italo-greci, gli italo-islandesi, gli italo-levantini, gli italo-lussemburghesi, gli italo-romeni, gli italo-sammarinesi, gli italo-svedesi, gli italo-libanesi, gli italo-neozelandesi, gli italo-libici, gli italo-eritrei, gli italo-etiopici e gli italo-somali.

Sportivi oriundi ammessi nelle Nazionali italiane Nel calcio CalciatorePaese di origineNazionale maggioreUnder 23Dal 1982 al 1990 la Nazionale Under 23 era chiamata Sperimentale e rappresentava l'Italia alle Olimpiadi.Under 21La Nazionale Under 21 dal 1990 rappresenta l'Italia alle Olimpiadi Gare Reti Gare Reti Gare Reti José Altafini 6 5 0 0 2 3 Amauri 1 0 0 0 0 0 Michele Andreolo 26 1 0 0 0 0 Antonio Angelillo 2 1 0 0 1 0 Emilio Badini 2 1 0 0 0 0 Cristian Battocchio 0 0 0 0 7 2 Mauro Germán Camoranesi 55 5 0 0 0 0 Renato Cesarini 11 3 0 0 0 0 Arturo Chini Ludueña 0 0 6 4 0 0 Dino da Costa 1 1 1 0 0 0 Alessandro De Maria 0 0 2 3 0 0 Atilio Demaría 13 3 4 4 0 0 Alfredo De Vincenzi 0 0 1 0 0 0 Ricardo Faccio 5 0 2 0 0 0 Octavio Fantoni 1 0 0 0 0 0 Francisco Fedullo 2 3 4 3 0 0 Emanuel Fillola 0 0 3 1 0 0 Eddie Firmani 3 2 1 0 0 0 Enrique Flamini 0 0 1 0 0 0 Fernando Forestieri 0 0 0 0 2 0 Francesco Frione 0 0 4 1 0 0 Elisio Gabardo 0 0 1 0 0 0 Alcides Ghiggia 5 1 0 0 0 0 Enrique Guaita 10 5 1 2 0 0 Anfilogino Guarisi 6 1 2 1 0 0 Paulo Innocenti 0 0 4 0 0 0 Jorginho 46 5 0 0 0 0 Cristian Daniel Ledesma 1 0 0 0 0 0 Julio Libonatti 17 15 0 0 0 0 Francisco Lojacono 8 5 2 0 0 0 Cesare Lovati 6 0 0 0 0 0 Rinaldo Martino 1 0 0 0 0 0 Éder 26 6 0 0 0 0 Ernesto Mascheroni 2 0 0 0 0 0 Humberto Maschio 2 0 1 0 0 0 Luis Monti 18 1 0 0 0 0 Miguel Montuori 12 2 0 0 0 0 Giovanni Moscardini 9 7 0 0 0 0 Eugenio Mosso 1 0 0 0 0 0 Thiago Motta 30 1 0 0 0 0 Raimundo Orsi 35 13 0 0 0 0 Pablo Osvaldo 14 4 4 1 8 1 Gabriel Paletta 3 0 0 0 0 0 Bruno Pesaola 1 0 6 0 0 0 Roberto Porta 1 0 1 0 0 0 Héctor Puricelli 1 1 0 0 0 0 Eduardo Ricagni 3 2 0 0 0 0 Alessandro Renica 0 0 0 0 8 0 Humberto Rosa 0 0 1 0 0 0 Attila Sallustro 2 1 2 1 0 0 Raffaele Sansone 3 0 3 0 0 0 Ezequiel Schelotto 1 0 0 0 7 0 Juan Alberto Schiaffino 4 0 0 0 0 0 Alessandro Scopelli 1 0 0 0 0 0 Pedro Sernagiotto 0 0 1 0 0 0 Enrique Omar Sívori 9 8 0 0 0 0 Angelo Sormani 7 2 1 1 0 0 Ulisse Uslenghi 0 0 1 0 0 0 Franco Vázquez 2 0 0 0 0 0 Emerson Palmieri 28 0 0 0 0 0 Rafael Tolói 10 0 0 0 0 0

Nel rugby Nel rugby a 15 la maggior parte è di origine argentina, ma vi sono anche neozelandesi, francesi, sudafricani e australiani. L'elenco che segue contiene solo gli oriundi stricto sensu, ovvero coloro che, pur nati all'estero e titolari di un'altra cittadinanza, hanno diritto a quella italiana per diritto di ascendenza (ovvero, che abbiano un ascendente italiano nel proprio albero genealogico). Non sono quindi ivi compresi coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana per cause varie quali naturalizzazione o matrimonio né coloro che sono idonei a giocare per la Nazionale italiana secondo la normativa dell'International Rugby Board, che permette a qualsiasi giocatore - non preventivamente schierato a livello maggiore per la sua federazione di origine - di poter essere utilizzato a livello internazionale dalla federazione in qualsiasi dei suoi club abbia militato per almeno tre stagioni. In quest'ultimo caso si parla di "equiparati".

NomePaese d'origine Matías Agüero Keanu Apperley Grégory Arganese Robert Barbieri David Bortolussi Steven Bortolussi Kris Burton Gonzalo Canale Pablo Canavosio Martín Castrogiovanni Santiago Dellapè Diego Domínguez Carlo Antonio del Fava Julian Gardner Mark Giacheri Craig Gower Paul Griffen Luke McLean Jean-François Montauriol Alejandro Cristian Moreno Marco Neethling Carlos Nieto Luciano Orquera Sergio Parisse Aaron Persico Javier Pértile Ramiro Pez Matthew Phillips Matt Pini Federico Pucciarello Kaine Robertson Josh Sole Marko Stanojevic Cristian Stoica Laurent Travini Nick Zisti

Nel rugby a 13 la maggior parte è di origine australiana e tra loro ricordiamo: Daniel Alvaro Christopher Calegari Terry Campese Justin Castellaro Chris Centrone Mason Cerruto Richard Lepori Josh Mantellato Nathan Milone Mark Minichiello Giuseppe Pagani Brenden Santi James Tedesco Joseph Tramontana

Nell'hockey su ghiaccio