Nei codici di Leonardo da Vinci sono presenti numerose annotazioni relative a calcoli artimetici.
Aspetti generali Molti dei calcoli eseguiti da Leonardo da Vinci nei suoi manoscritti mostrano incertezze nel calcolo e ignoranza dell'algebra; in pratica egli si limitò a studi relativi alla geometria.. Le difficoltà nel comprendere il latino gli impedirono a lungo di poter consultare le principali opere matematiche. Nel 1493 e nel 1494 venne però pubblicata in volgare la Summa de arithmetica, geometria, proportioni e proportionalità di Luca Pacioli; Leonardo la comprò mentre era a Milano, pagandola 119 soldi.Annotazione «119 in arittmetica di maestro Luca» in Codice atlantico, 288r (104r a secondo la vecchia numerazione). Le annotazioni matematiche successive nei manoscritti vinciani mostrano brani di Pacioli con commenti.
Leonardo da Vinci e Luca Pacioli si conobbero a Milano nel 1496; nel De Divina Proportione Pacioli parla di uno «scientifico duello» del 9 febbraio 1498, indicando Leonardo tra i presenti.
Leonardo avrebbe appreso pienamente come svolgere calcoli aritmetici solo quando era ormai cinquantenne, anche se secondo alcuni studiosi le sue conoscenze rimasero molto limitate.
Moltiplicazioni
Divisioni
Le difficoltà con le frazioni
Note
Bibliografia
Categoria:Codici di Leonardo da Vinci Categoria:Storia della matematica