La XM è un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1989 al 2000 dalla casa automobilistica francese Citroën. Eletta Auto dell'anno 1990 per i suoi contributi in termini di design e innovazione tecnologica, è stata la prima automobile di serie al mondo a essere dotata di sospensioni attive di tipo idropneumatico a controllo elettronico.
Genesi Nella seconda metà degli anni '80 prese il via il progetto Y30 finalizzato alla realizzazione dell'erede della CX, berlina di punta della Casa francese in commercio ormai da 10 anni. Il progetto della XM, completamente inedito e condiviso con l'altra futura ammiraglia Peugeot 605, beneficiava delle innovazioni industriali della fine degli anni '80 e di cui disponeva ampiamente il gruppo PSA. Oltre all'impiego di impianti di produzione automatizzati e tecnologicamente avanzati presso lo stabilimento di Rennes in Bretagna, la vettura ha visto un largo ricorso alla progettazione assistita dal computer (CAD) che ha permesso la realizzazione di forme più complesse e una migliore integrazione di tutti i componenti. Sebbene la CX rimanga un punto di riferimento per l'epoca in cui è stata concepita, la XM segna un salto generazionale, rappresentando un punto di svolta sugli standard del costruttore francese in termini di precisione costruttiva.
Sul lato stilistico venne lasciata libertà di movimento agli stilisti ma con istruzioni ben precise: si doveva disegnare una veloce e aerodinamica berlina, dal design riconoscibile e anticonformista, in piena filosofia Citroën. Per lo sviluppo dello stile della futura ammiraglia vennero chiamati, oltre all'équipe del Centro Stile Citroën di Vélizy, anche altri tre esponenti del design automobilistico: lo Studio Innovazioni di Carrières-sous-Poissy, la carrozzeria Bertone di Grugliasco e infine Marcello Gandini, con la presentazione di diverse proposte. Nel 1985 dai due disegni di Daniel Abramson del Centro Stile Citroën e di Marc Deschamps della carrozzeria Bertone vennero realizzati due modelli statici che sarebbero stati vagliati anche da Xavier Karcher, presidente della Casa francese già dal 1979. Questi scelse alla fine la proposta di Bertone, giudicata più innovativa per traghettare stilisticamente la Casa francese negli anni 90 ormai prossimi ad arrivare. Dopo i primi collaudi alla galleria del vento, che diedero come responso un Cx di 0.28, si passò alla realizzazione vera e propria.
Per quanto riguarda l'abitacolo, l'incarico fu assegnato a Bob Matthews, il cui progetto fu preferito ad altre tre proposte per la pulizia delle sue linee e per l'attenzione al comfort dei passeggeri posteriori, i quali potevano godere di ampi spazi e ampia visuale sia lateralmente che verso la parte anteriore della vettura.
Il primo prototipo venne approntato durante i primi mesi del 1987 a Vélizy e alla fine dello stesso anno furono circa quaranta i prototipi marcianti da utilizzare per i test su strada. Nel frattempo, allo stabilimento di Rennes, iniziava il programma di industrializzazione del prodotto, con la preparazione delle linee di produzione. Dalla metà del 1988 a gennaio 1989 vennero realizzati 3 lotti di preserie che sono stati impiegati per i test di resistenza e affidabilità su percorsi di circa 30.000 km.
La presentazione della XM è avvenuta all'Eurexpo di Lione il 23 maggio 1989, con un grande evento che ha visto la partecipazione della stampa specializzata di 53 paesi, con un pubblico di 15.000 persone che hanno potuto osservare da vicino 1.000 esemplari esposti della nuova ammiraglia Citroën.
Premio "Car of the Year 1990" La XM è stata eletta Car of the Year 1990. Il sito internet ufficiale dell'organizzazione riporta i motivi principali che hanno portato all'attribuzione del premio: "Con i punteggi più alti da una larga maggioranza della giuria, la XM è stata la vincitrice indiscussa del premio. Un'aerodinamica vivace è stata combinata in questo caso con un design eccezionale; le linee di provenienza Bertone hanno conferito eleganza e classe al profilo a 2 volumi. Una nuova evoluzione del tema idropneumatico, le sospensioni Hydractive con controllo completamente variabile della flessibilità e dell'ammortizzazione hanno conferito il massimo comfort di guida".
Design esterno
Lo stile della XM è una creazione della carrozzeria Bertone. Trattandosi, in particolare nelle motorizzazioni di punta, di una veloce berlina pensata soprattutto per i lunghi viaggi, è stata posta particolare attenzione all'aerodinamica, disegnando una carrozzeria a due volumi con un coefficiente Cx di appena 0,28. La particolarità della sua linea è l'assenza di curve, l'utilizzo di profili a spigolo soprattutto nella parte anteriore e una impostazione a due volumi con portellone posteriore, caratteristiche che la rendono anticonformista se paragonata alle vetture concorrenti.
Il frontale molto appuntito presenta gruppi ottici rettangolari e sottili che hanno caratterizzato il design di tutte le auto della Casa degli anni successivi, mentre il posteriore è caratterizzato da un lunotto molto inclinato che raggiunge quasi la coda dell'auto. I gruppi ottici posteriori sono orizzontali e posizionati in basso, mentre nella parte superiore si trova una fascia orizzontale brunita che nasconde gli indicatori di direzione e le luci di retromarcia.
La fiancata presenta modanature orizzontali che attraversano i due passaruota, con una seconda linea di corda che parte dalla fanaleria anteriore e segue le maniglie fino al portellone, proseguendo sullo stesso come a cingere tutta la vettura. I passaruota posteriori presentano nella parte superiore dell'arco un profilo rettilineo, tipico delle berline Citroën, che va a coprire parzialmente lo pneumatico. La superficie vetrata fascia completamente la vettura, tanto che la XM possiede 12 vetri esterni.
Abitacolo L'abitacolo della XM è orientato al comfort e al benessere dei passeggeri e lo spazio a bordo è molto ampio, maggiore rispetto alla CX che va a sostituire, grazie a un passo tra i più lunghi della categoria e all'aumento dell'altezza interna. La tappezzeria è in velluto su tutte le versioni, mentre il cuoio o l' alcantara sono di serie nell'allestimento più completo o a richiesta negli altri allestimenti. Il rivestimento in moquette si estende, oltre al pianale, alla parte inferiore dei pannelli porta e come protezione nella parte inferiore dei sedili anteriori. Gli allestimenti più ricchi presentano inserti in vera radica nella plancia, nei pannelli porta e nel tunnel centrale, sostituiti nel 1998 da inserti in materiale sintetico che imita il legno naturale. I sedili anteriori sono ampi e contenitivi grazie ai fianchetti pronunciati, consentono una posizione comoda e sono dotati di regolazione elettrica nelle versioni di punta. Il divano posteriore è completamente abbattibile, anche in modalità frazionata 2/3 e con cinture di sicurezza dotate di avvolgitore anche per il posto centrale. Disponibili a richiesta i sedili riscaldati sia anteriori che posteriori. Il tunnel centrale, molto ampio grazie all'assenza della leva del freno a mano, ospita il bracciolo e alcuni comandi tra cui quelli per la gestione delle sospensioni. Il bracciolo ospita all'interno un vano portaoggetti e, nelle versioni di punta, è dotato di regolazione elettrica.
Nella XM seconda serie sono presenti, in base all'allestimento e all'anno di produzione, gli airbag fontali per guidatore e passeggero e gli airbag laterali.
Nelle versioni con aria condizionata l'impianto di climatizzazione è a gestione elettronica, con controllo semiautomatico e comandi rotativi oppure con controllo totalmente automatico e comandi a pulsanti e display, con bocchette frontali anche per i passeggeri posteriori. I cristalli del tipo a tinta verde contribuiscono, seppur in piccola parte, al comfort termico all'interno dell'abitacolo.
La plancia della XM ricorda un po' il tema della Renault 25 ma con una linea generale più semplice e pulita; il volante, rigorosamente monorazza come da tradizione, negli esemplari con autoradio di serie incorpora anche i relativi comandi. La strumentazione è costituita da un cruscotto di tipo tradizionale a tre elementi circolari (tachimetro, contagiri e uno strumento circolare contenente gli indicatori di temperatura acqua, livello olio motore e livello carburante).
Caratteristica notevole per l'epoca è la presenza di un computer di bordo con display LCD che indica i consumi di carburante e l'autonomia residua e di un secondo display che mostra messaggi di testo relativi ad anomalie o dimenticanze, come per esempio una porta non perfettamente chiusa, il livello basso del liquido tergicristalli o del liquido di raffreddamento e altri messaggi informativi.
Il bagagliaio è ampio e di forma regolare, con chiusura a filo con il paraurti e con un grande portellone che permette un agevole stivaggio dei bagagli. Inoltre, è presente un divisorio in vetro tra bagagliaio e abitacolo, che isola i passeggeri dall'ambiente esterno quando è necessario aprire il portellone.
La XM mantiene tutte le caratteristiche tipiche delle grandi ammiraglie francesi, ovvero qualità stradali e comfort rilevanti ancor oggi.
Sospensione Idrattiva Novità tecnica mondiale, la sospensione Hydractive (Idrattiva in Italia) introdotta con la XM è un'evoluzione del sistema di sospensioni idropneumatiche utilizzato fino a quel momento sulle Citroën di gamma media e alta. Questo sistema di sospensioni attive, presente su tutte le XM con livello di allestimento medio e alto, introduce un più alto livello di performance rispetto alle sospensioni idropneumatiche convenzionali, attraverso l'ausilio di un calcolatore elettronico che ne governa il funzionamento, regolando in modo automatico l'elasticità e il livello di smorzamento delle sospensioni adattandole alle condizioni di guida e di assetto della vettura. Le sospensioni a controllo elettronico della XM sono state pensate per fornire un assetto più confortevole durante la guida normale e allo stesso tempo un adeguato livello di sicurezza durante una guida sportiva o nel caso di manovre improvvise che richiedono un assetto rigido.
Il calcolatore che sovrintende al funzionamento del sistema fa uso di sensori posizionati in diversi punti chiave dell'autovettura, per rilevare le condizioni di guida e di assetto per intervenire in modo tempestivo. Il tempo in cui la sospensione modifica automaticamente i propri parametri di elasticità e smorzamento è di 5 centesimi di secondo, il che permette un intervento quasi istantaneo da non essere percepito dal guidatore. Grazie a questa caratteristica la XM segna un punto di riferimento nello sviluppo e nell'evoluzione del concetto di sospensioni in campo automobilistico. Sul mobiletto centrale è presente un selettore per impostare la modalità SPORT, con la quale la sospensione fornisce una risposta più rigida sia in smorzamento che in elasticità, conferendo alla vettura una dinamica di guida da berlina ad alte prestazioni.
Il sistema Idrattiva negli esemplari del primo periodo di produzione ha incontrato alcuni problemi di affidabilità, principalmente per alcuni guasti causati dalla scarsa qualità dei connettori elettrici, il che comportava un irrigidimento delle sospensioni con riduzione del livello di comfort per i passeggeri. Nel corso degli anni il sistema è stato sottoposto a diversi aggiornamenti e miglioramenti.
Negli esemplari di XM prodotti a partire dal febbraio 1993 è presente il sistema Idrattiva II, una versione aggiornata introdotta da Citroën per migliorarne il livello di affidabilità e la funzionalità complessiva, composta da nuovi regolatori idraulici di rigidezza, nuova centralina elettronica e una nuova logica di funzionamento.
Caratteristiche tecniche