Pranzo è una frazione del comune di Tenno in provincia autonoma di Trento.
Storia e origine del nome Pranzo è stato un comune italiano istituito nel 1920 in seguito all'annessione della Venezia TridentinaNome della regione Trentino-Alto Adige fino al 1947. al Regno d'Italia. Nel 1929 è stato aggregato al comune di Tenno, di cui oggi costituisce una frazione con poco più di 200 abitanti. Il suo territorio appartiene anche alla Comunità Alto Garda e Ledro.
Il paese è menzionato per la prima volta in un documento del 771 d.C. con il nome di Vico Prantio. Nel Codex Vangianus compare, in riferimento all’anno 1211, il nome Galicianus de Pranzo. Secondo gli studi di toponomastica il nome Pranzo deriva probabilmente dal nome proprio longobardo Prando, e precisamente dal suo diminutivo Prantio. D'altronde -prando è il secondo termine di moltissimi nomi longobardi (Liutprando, Aliprando, Ildeprando, ecc), e deriva a sua volta da brand (cioè "spada"). Altre proposte etimologiche più risalenti e oggi meno accreditate riguardano un possibile composto di pratum con "davanti", quindi: pra d'inanzo -> pradinanz -> pranz.
Secondo altri autori, tuttavia, non si può dedurre automaticamente che il paese sia stato fondato dai Longobardi, poiché nel Medioevo i nomi longobardi erano piuttosto diffusi. Inoltre Sul monte San Martino, sopra il centro abitato attuale, si trova un sito archeologico corrispondente ad un'area di culto di epoca romana o anche preromana, pertanto le origini dell'insediamento potrebbero essere ben più antiche.
Ad ogni modo, Pranzo è l’unico caso in Trentino in cui un nome longobardo è documentato prima dell’anno 1000. A favore di una fondazione da parte dei Longobardi depone anche il fatto che nei dintorni di Pranzo e Tenno siano stati rinvenuti reperti archeologici risalenti all’epoca longobarda.
Geografia Pranzo si trova a circa 45 chilometri a ovest-sud-ovest di Trento, a un’altitudine di 463 m s.l.m., nell’entroterra nord-occidentale del Lago di Garda, alle pendici orientali del Monte S. Martino (1075 m s.l.m.). Pranzo è l’unica località appartenente al Comune di Tenno che si trova sul versante orografico destro (occidentale) della valle del torrente Magnone, mentre le altre frazioni sono tutte ad est. In passato Pranzo era capoluogo del comune, ma da quando è stata aperta la via di comunicazione principale fra Tenno e Riva del Garda l'abitato è entrato in una progressiva decadenza, sia per lo spostamento a Tenno delle funzioni municipali, sia per il graduale assorbimento dei lavoratori nelle attività della piana di Arco. Pranzo è costituita da piccoli gruppi di case disposte su diverse terrazze. I dintorni dell'abitato sono caratterizzati da estesi castagneti, per la cui coltivazione Pranzo è tradizionalmente nota anche a livello turistico.
Storia Nel XIII secolo il paese costituiva un comune autonomo. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Leonardo, viene menzionata per la prima volta nel XIV secolo, anche se le sue origini risalgono a tempi più remoti. L’attuale chiesa a tre navate risale a una ricostruzione del 1911. Nel 1929 Pranzo fu annesso al comune di Tenno, di cui divenne frazione.
Leggenda e storia antica Secondo la leggenda, il nome del paese Pranzo sarebbe legato alla nascita del Lago di Tenno. Si narra infatti che un tempo, nel luogo in cui oggi sorge il lago, si trovasse un antico insediamento che, a causa dei suoi abitanti empì, fu punito da una sciagura divina e scomparve travolto dalle acque esattamente al rintocco del mezzogiorno. Si dice quindi che i pochi sopravvissuti abbiano fondato il paese di Pranzo in memoria di questo evento.
Gli studi etimologici non danno ragione alla leggenda, tuttavia, effettivamente, nel 1970 è stata scoperta una foresta fossile sul fondo del lago con alberi ad alto fusto ancora eretti. Questo avvalora l'ipotesi che il lago di Tenno si sia formato in maniera improvvisa per sbarramento di una parte della valle a causa di una vasta frana, probabilmente avvenuta alla fine del Trecento o all'inizio del Quattrocento. Le specie dominanti ritrovate fra i fossili sono soprattutto faggio e carpino nero e la datazione al radiocarbonio colloca gli esemplari attorno al 1380 d.C.. Le fonti aggiungono che questo genere di foreste temperate oggi preferisce quote più elevate rispetto al livello del lago (circa 570 metri di altitudine), e questo suggerisce che il clima, nel periodo della frana, era più umido e fresco di quello attuale.
Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose Chiesa di San Leonardo Area archeologica del Monte San Martino
Note
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