La 35ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 15 al 26 febbraio 1985, con lo Zoo Palast come sede principale. Direttore del festival è stato per il sesto anno Moritz de Hadeln.
L'Orso d'oro è stato assegnato ex aequo al film tedesco La signora e lo straniero di Rainer Simon e al film britannico Il mistero di Wetherby di David Hare.
Il festival è stato aperto dal film 2010 - L'anno del contatto di Peter Hyams, proiettato fuori concorso.
La retrospettiva di questa edizione è stata dedicata agli effetti speciali nel cinema.
Storia
Il 1985 fu un anno caratterizzato dagli sforzi di Moritz de Hadeln di espandere la Berlinale su vari fronti. Da tempo il direttore del festival era interessato a sviluppare stretti contatti con la scena cinematografica degli Stati Uniti e se il concorso stava diventando sempre più una piattaforma per le grandi produzioni americane, l'Info-Schau e il Forum internazionale del giovane cinema puntarono su film e documentari indipendenti e underground. L'intenzione di de Hadeln di rafforzare la presenza americana fu confermata dalla retrospettiva dedicata agli effetti speciali, che riscosse un enorme successo e offrì un nutrito numero di film tanto che iniziò una settimana prima dell'apertura del festival.
Il programma della retrospettiva fu accompagnato da una mostra sul tema ideata dallo scrittore e filmologo Rolf Giesen e allestita dalla fondazione Deutsche Kinemathek, mentre la prevista installazione di un'enorme sagoma di King Kong sul tetto dell'Europa-Center non venne realizzata a causa della mancanza di fondi..
Sulla linea della spesso evocata "funzione mediatrice" di Berlino e della Berlinale, de Hadeln espresse anche il desiderio di estendere il collegamento con l'Europa orientale: dopo il successo del Panorama mediterraneo dell'anno precedente, l'Info-Schau allestì un Panorama sul Mar Baltico che mostrò film da Polonia, Unione Sovietica, Paesi scandinavi, Germania Est e Ovest. Allo stesso tempo la direzione lavorò per migliorare le relazioni con il Festival di Cannes e il cinema francese. La visita del senatore berlinese Volker Hassemer a Cannes e la nomina dell'attore Jean Marais a presidente della giuria a Berlino furono interpretati come gesti che andavano in questa direzione.
Fu proprio il cinema transalpino ad attirare l'attenzione nel concorso di quest'anno con il poliziesco Pericolo nella dimora di Michel Deville, Les Enfants di Marguerite Duras (che oltre ad una menzione speciale della giuria si aggiudicò il Premio CIDALC e il Premio CICAE Art Cinema) e soprattutto Je vous salue, Marie di Jean-Luc Godard, che in un momento di grande influenza politica sull'industria cinematografica ebbe le carte in regola per uno scandalo. Ci fu una certa apprensione da parte del ministero degli interni di Bonn riguardo all'invito del film che in Francia aveva causato le violente proteste dei circoli cattolici, in particolare dei sostenitori del vescovo Lefebvre che lo avevano accusato di blasfemia e avevano tentato di impedirne la proiezione pubblica.. A Berlino le polemiche furono molto meno accese e il film fu accolto positivamente, aggiudicandosi il premio INTERFILM e una menzione d'onore dall'Organisation Catholique Internationale du Cinéma. Sul quotidiano La Stampa, la giornalista e critica Lietta Tornabuoni scrisse: «Je vous salue, Marie non suscita proteste né violenze, nulla di paragonabile all'ira sdegnata e al fallito tentativo di sequestro giudiziario che il film ha provocato tra alcuni gruppi cattolici francesi».
Nell'Info-Schau, Manfred Salzgeber rivolse l'enfasi tematica alle sottoculture urbane e soprattutto alla scena underground americana, un orientamento che avrebbe modellato considerevolmente anche il profilo della sezione "Panorama" dell'anno successivo.. Tra i numerosi esempi ci furono i documentari Gringo di Lech Kowalski e Before Stonewall di Greta Schiller e Robert Rosenberg, che affrontavano rispettivamente le storie dei tossicodipendenti del Lower East Side di New York e il movimento americano per i diritti degli omosessuali, la black comedy Screamplay di Rufus Butler Seder, America and Lewis Hine di Nina Rosenblum sul pioniere della fotografia sociale Lewis Hine, e It Don't Pay to Be an Honest Citizen di Jacob Burckhardt, thriller ironico con William Burroughs e Allen Ginsberg come protagonisti.
Il Forum confermò il suo interesse per i temi politici con il documentario The Times of Harvey Milk di Rob Epstein, che ripercorreva la vita e la carriera dell'attivista e politico statunitense assassinato nel 1978, e Secret Honor di Robert Altman, racconto immaginario in cui Richard Nixon (interpretato da Philip Baker Hall) ripercorreva la propria esistenza attraverso un lungo monologo. Anche il cinema tedesco tentò di fare i conti con il proprio passato con il documentario in tre parti Der Prozeß. Eine Darstellung des Majdanek-Verfahrens in Düsseldorf, in cui il regista Eberhard Fechner ricostruì il terzo dei cosiddetti "Processi di Majdanek" celebrato in Germania dal 1975 al 1981, e il documentario Notre nazi di Robert Kramer, girato durante le riprese di Wundkanal di Thomas Harlan a sua volta incluso nel programma..
Giuria internazionale Jean Marais, attore (Francia) - Presidente di giuria Max von Sydow, attore (Svezia) Alberto Sordi, attore, sceneggiatore e regista (Italia) Regimantas Adomaitis, attore (Unione Sovietica) Sheila Benson, giornalista e critica cinematografica (Stati Uniti) Wolfgang Kohlhaase, sceneggiatore (Germania Est) Onat Kutlar, poeta, saggista e sceneggiatore (Turchia) Luis Megino, sceneggiatore e produttore (Spagna) Ingrid Scheib-Rothbart, responsabile del Goethe-Institut di New York (Germania Ovest) Chris Sievernich, produttore (Germania Ovest) István Szabó, regista e sceneggiatore (Ungheria)
Selezione ufficiale In concorso 2084, regia di Chris Marker (Francia) After Darkness, regia di Sergio Guerraz e Dominique Othenin-Girard (Svizzera) Ano, regia di Gerik Seko (Cecoslovacchia) Le buteur fantastique, regia di Richard Olivier (Belgio) Contar hasta diez, regia di Oscar Barney Finn (Argentina) Deng-Byod, regia di Hah Myung-joong (Corea del Sud) The Descendant of the Snow Leopard (Potomok belogo barsa), regia di Tolomusch Okejew (Unione Sovietica) Eftichos, regia di Christos Christodoulidis (Grecia) Les Enfants, regia di Marguerite Duras (Francia)Su richiesta di Marguerite Duras, il film fu presentato al festival con i co-sceneggiatori Jean Marc Turine e Jean Mascolo accreditati anche come co-registi. Nonostante il produttore Frédéric Vieille si fosse mostrato contrario, Moritz de Hadeln fece in modo che i crediti fossero inseriti come desiderato dall'autrice.. Fuga d'inverno (Mrs. Soffel), regia di Gillian Armstrong (Stati Uniti) Hou zi diao yu, regia di Zuwei Shen (Cina) Hugo, regia di Gunter Rometsch (Germania Ovest) O incrível Senhor Blois, regia di Nuno César de Abreu (Brasile) Je vous salue, Marie, regia di Jean-Luc Godard (Francia, Svizzera, Regno Unito) Laterna Muzika, regia di Pavel Koutský (Cecoslovacchia) Loufa kai parallagi, regia di Nicos Perakis (Grecia) Il mistero di Wetherby (Wetherby), regia di David Hare (Regno Unito) Morenga, regia di Egon Günther (Germania Ovest) Nineteen Nineteen, regia di Hugh Brody (Regno Unito) Noc smaragdového mesíce, regia di Václav Matejka (Cecoslovacchia) Nr. 1 - Aus Berichten der Wach- und Patrouillendienste, regia di Helke Sander (Germania Ovest) Paradise, regia di Ishu Patel (Canada) Pehlivan, regia di Zeki Ökten (Turchia) Pericolo nella dimora (Péril en la demeure), regia di Michel Deville (Francia) Pizza Connection, regia di Damiano Damiani (Italia) Die Praxis der Liebe, regia di Valie Export (Germania Ovest, Austria) Ronja Rövardotter, regia di Tage Danielsson (Svezia, Norvegia) Seburi monogatari, regia di Sadao Nakajima (Giappone) La signora e lo straniero (Die Frau und der Fremde), regia di Rainer Simon (Germania Est) Snark, regia di Michel de Vidas (Francia) Le stagioni del cuore (Places in the Heart), regia di Robert Benton (Stati Uniti) Sterne, regia di Thomas Struck (Germania Ovest) Stico, regia di Jaime de Armiñán (Spagna) Stilleben, regia di Lutz Deisinger (Germania Ovest) Una storia a Los Angeles (Heartbreakers), regia di Bobby Roth (Stati Uniti) Szirmok, virágok, koszorúk, regia di László Lugossy (Ungheria) Der Tod des weißen Pferdes, regia di Christian Ziewer (Germania Ovest) Try To Remember, regia di Stefan Henszelman (Danimarca) Wrong World, regia di Ian Pringle (Australia) Zum Glück gibt's kein Patent, regia di Monika Funke-Stern (Germania Ovest) Zuster Lydia zoekt het geluk, regia di Frank Herrebout (Paesi Bassi)
Fuori concorso 2010 - L'anno del contatto (2010), regia di Peter Hyams (Stati Uniti) Brazil, regia di Terry Gilliam (Regno Unito) Country, regia di Richard Pearce (Stati Uniti) Die Grünstein-Variante, regia di Bernhard Wicki (Germania Ovest) Niemanns Zeit - Ein deutscher Heimatfilm, regia di Horst Kurnitzky e Marion Schmid (Germania Ovest) Tōkyō saiban, regia di Masaki Kobayashi (Giappone) Yamaha yudang, regia di Liang Zhang (Cina)
Proiezioni speciali Ceremonia pogrzebowa, regia di Jacek Bromski (Polonia, Regno Unito) Visi di donne (Visages de femme), regia di Désiré Ecaré (Francia, Costa d'Avorio)
Info-Schau Panorama sul Mar Baltico Die 24-Stunden-Stadt, regia di Barry Graves e Waldemar Overkaemping (Germania Ovest) 250 grammi (250 grammaa - radioaktiivinen testamentti), regia di Pirjo Honkasalo e Pekka Lehto (Finlandia) Bakom jalusin, regia di Stig Björkman (Svezia, Danimarca) Berget på månens baksida, regia di Lennart Hjulström (Svezia) Chloe, regia di Angelika Welz-Rommel (Germania Ovest) Domina - Die Last der Lust, regia di Klaus Tuschen (Germania Ovest) Erst die Arbeit und dann?, regia di Detlev Buck (Germania Ovest) Ein guter Schritt, Böses zu tun, regia di Ernst-August Zurborn (Germania Ovest) Haus und Garten, regia di Walter Hettich (Germania Ovest) Ideaalmaastik, regia di Peeter Simm (Unione Sovietica) Im Innern des Wals, regia di Doris Dörrie (Germania Ovest) Isfugle, regia di Søren Kragh-Jacobsen (Danimarca) Kein Tango, regia di Martin Hoferer (Germania Ovest) No Comments, regia di Lasse Naukkarinen (Finlandia) Novembermond, regia di Alexandra von Grote (Germania Ovest) Paradiset er ikke til salg, regia di Teit Ritzau (Danimarca) Raccolto amaro (Bittere Ernte), regia di Agnieszka Holland (Germania Ovest) Richy Guitar, regia di Michael Laux (Germania Ovest) Ruth, regia di Jerzy Hoffman (Germania Ovest, Polonia) Sad s prizrakom, regia di Olgerts Dunkers (Unione Sovietica) Sie drehte sich ja doch, regia di Tania Stöcklin (Germania Ovest) Sny i marzenia, regia di Janusz Petelski e Pawel Pitera (Polonia) Eine sonderbare Liebe, regia di Lothar Warneke (Germania Est, Germania Ovest) Torpedonoscy, regia di Semёn Aranovič (Unione Sovietica) Zhenshchina i chetvero yeyo muzhchin, regia di Algimantas Puipa (Unione Sovietica)
Altri film America and Lewis Hine, regia di Nina Rosenblum (Stati Uniti) The Angelic Conversation, regia di Derek Jarman (Regno Unito) L'arbre sous la mer, regia di Philippe Muyl (Francia) Banned From Earth, regia di Niccolo Caldararo e Tom Wells (Stati Uniti) Before Stonewall, regia di Greta Schiller e Robert Rosenberg (Stati Uniti) Boatman, regia di Tikoy Aguiluz (Filippine) Cauchemar, regia di Ahmed Yachfine (Marocco) Charade, regia di John Minnis (Canada) Dances Sacred and Profane, regia di Dan e Mark Jury (Stati Uniti) Desirée, regia di Felix de Rooy (Paesi Bassi) Doris Chase: Portrait Of an Artist, regia di Robin Schanzenbach (Stati Uniti) Elsie Says Moo, regia di Lon Casler Bixby (Stati Uniti) Fidan, regia di Erdogan Tokatli (Turchia) I figli del guardaboschi (Die Försterbuben), regia di Peter Patzak (Austria, Germania Ovest) Firar, regia di Şerif Gören (Turchia) Gebroken spiegels, regia di Marleen Gorris (Paesi Bassi)