Il governatore generale della Nuova Francia è stata la massima autorità amministrativa della Nuova Francia tra il 1663 e il 1760. Veniva nominato dal re di Francia ed era responsabile della difesa della colonia. Il governatore generale della Nuova Francia era anche il governatore locale del Canada.
Cronotassi dei governatori generali Governatore Periodo Augustin de Saffray de Mésy 1663-1665 Daniel de Rémy de Courcelles 1665-1672 Louis de Buade de Frontenac 1672-1682 Joseph-Antoine Le Febvre de La Barre 1682-1685 Jacques-René Brisay de Denonville 1685-1689 Louis de Buade de Frontenac 1689-1698 Hector de Callière 1698-1703 Philippe de Rigaud de Vaudreuil 1703-1725 Charles de la Boische 1726-1747 Roland-Michel Barrin de La Galissonière 1747-1749 Jacques-Pierre de Taffanel de La Jonquière 1749-1752 Michel-Ange Duquesne de Menneville 1752-1755 Pierre de Rigaud de Vaudreuil-Cavagnal 1755-1760
Storia Con editto reale del 1663 la Nuova Francia passò sotto amministrazione reale (in precedenza era controllata dalle compagnie commerciali). Venne così creato il Consiglio sovrano della Nuova Francia, composto dal governatore generale, dall'intendente, dal vescovo di Québec François de Montmorency-Laval e dai consiglieri. Primo governatore generale fu Augustin de Saffray de Mésy.
Nel 1663, quando venne riformata l'amministrazione della Nuova Francia, re Luigi XIV e il ministro Colbert incaricarono monsignor Laval di trovare una personalità adatta a ricoprire l'incarico di governatore generale; il vescovo scelse Augustin de Saffray de Mésy. Monsignor Laval e de Mésy sbarcarono a Québec insieme a 159 coloni. Il loro arrivo, con la promessa di un maggiore aiuto da parte della madrepatria, sollevò il morale della popolazione locale, all'epoca sempre più preoccupata dei continui assalti irochesi. Il 18 settembre 1663 prendeva forma il Consiglio sovrano della Nuova Francia. Sebbene rappresentasse il re nella colonia, Mésy aveva meno poteri e prestigio del vescovo. Inoltre gli era stato conferito il mandato per tre anni e poteva venire richiamato in qualsiasi momento. Il clero stesso voleva che il governatore restasse subalterno al vescovo, tuttavia de Mésy prese dei provvedimenti in modo da far valere le sue prerogative: infatti il 13 febbraio 1664 inviò il comandante della sua guarnigione ad informare il vescovo che voleva togliere l'incarico ad alcuni consiglieri suoi protetti, rimpiazzandoli con nuovi scelti da un'assemblea popolare. Monsignor Laval rifiutò questa imposizione. Questo scontro tra vescovo e governatore fu momentaneamente interrotto al momento di scegliere Louis-Théandre Chartier de Lotbinière nel ruolo di procuratore generale, ma riprese nel luglio del 1664 per l'elezione del syndic di Québec. Lo scontro tra governatore e vescovo si ripercosse in seno al consiglio, poiché de Mésy cacciò i consiglieri protetti dal vescovo (Villeray, d'Auteuil, La Ferté e Bourdon) rimpiazzandoli con Simon Denys de La Trinité, Louis Peronne de Mazé e Jacques Cailhault de La Tessière. Bourdon non accettò di essere congedato, e quando quest'ultimo si incontrò con il governatore, ne scaturì una violenta lite. La domenica successiva il governatore volle far conoscere il suo punto di vista alla popolazione di Québec con una dichiarazione letta da uno dei suoi preti. Nonostante questa forte crisi istituzionale, il consiglio sovrano continuava a funzionare. Nel maggio del 1665 de Mésy morì dopo una breve malattia, mentre era in corso un'inchiesta sul suo operato nella quale rischiava di essere incriminato.
Successore di Saffray de Mésy fu scelto Daniel de Rémy de Courcelles, il quale aveva precedentemente governato Thionville. Courcelles arrivò a Québec il 12 settembre 1665, quando era ripreso il conflitto con gli Irochesi e pertanto il nuovo governatore non perse tempo ad organizzare una spedizione contro di loro. Una prima spedizione, partita il 9 gennaio 1666 con seicento uomini, si rivelò disastrosa perché le guide algonchine non si presentarono all'appuntamento, tuttavia il governatore ordinò lo stesso di andare avanti, ma i soldati, poco abituati a marciare con le racchette sulla neve spessa, si trovarono subito stremati e, a causa dell'assenza di guide locali, seguirono diverse piste false, così il 15 febbraio, non sapendo dove erano diretti, si trovarono nei pressi del villaggio olandese di Schenectady, a tre giorni di viaggio dai villaggi Mohawk; un distaccamento subì un'imboscata dai Mohawks, dove morirono una decina di uomini. Quando le autorità di Albany vennero a sapere che un buon numero di truppe francesi era nelle vicinanze, inviarono una delegazione per chiedere spiegazioni su cosa ci facessero i soldati francesi nel territorio del re d'Inghilterra. Courcelle rispose ai delegati di Albany che non aveva alcuna intenzione di molestare i sudditi inglesi e di invadere il loro territorio. La spedizione di Courcelle si fermò per alcuni giorni a Schenectady e riprese la via del ritorno il 21 febbraio. In questa disastrosa campagna militare, il governatore additò la colpa ai Gesuiti, responsabili, a suo parere, di non aver fatto venire le guide indigene. Nel settembre 1666 partì una nuova spedizione con 1400 militari per invadere il territorio dei Mohawks, accompagnati da cento Huroni e Algonchini. Questa campagna militare fu un successo, poiché gli Irochesi si spaventarono e furono costretti a una pace onerosa. Il 6 dicembre 1666 venne ricostituito il consiglio sovrano; Courcelle delegò all'intendente Talon le questioni giudiziarie. Inizialmente ottime, tuttavia col passare del tempo le relazioni personali tra Courcelle e Talon deteriorarono. Nel 1670, Dopo aver esplorato la parte orientale del Lago Ontario, Courcelle propose a Colbert di costruire un forte per sorvegliare il commercio delle pellicce, ma Colbert respinse questa idea. Durante il mandato di Courcelle iniziarono anche le prime esplorazioni verso i territori del sud-ovest, noti poi con il nome di Louisiana e vennero istituite le milizie della Nuova Francia.
Nel 1672 Courcelle venne richiamato in patria e al suo posto andò a Louis de Buade de Frontenac. In questo periodo il ministro Colbert si opponeva all'espansione francese verso ovest, preferendo invece stabilizzare le colonie della valle del San Lorenzo. Frontenac fu di diverso avviso, poiché capì ben presto l'opportunità del commercio delle pellicce anche nei nuovi territori ancora poco esplorati, così furono avviate le costruzioni dei primi forti nella zona dei Grandi Laghi, come Fort Frontenac dove sorge l'attuale città di Kingston. L'iniziativa di Frontenac fece da detonatore a una crisi con gli abitanti di Montréal, perché andava a ledere i loro interessi, e con il Consiglio sovrano. Infatti nel 1673 il governatore fece arrestare il governatore di Montréal e l'abate François de Salignac de La Mothe-Fénelon in modo pretestuoso. In questo contenzioso dovettero intervenire sia il re, sia il ministro Colbert, facendo sì che l'autorità del governatore generale venne ridotta. Negli anni ssuccessivi ci furono nuove offensive Irochesi contro le tribù alleate dei francesi. Frontenac lasciò la carica nel 1682, venendo sostituito da Joseph-Antoine Le Febvre de La Barre.
Quando ottenne la nomina di governatore generale, La Barre aveva ormai sessanta anni e aveva alle spalle una lunga carriera nella marina. Giunto a Québec in un momento difficile perché gli Irochesi avevano ripreso la loro offensiva, La Barre scrisse una lettera a Colbert, assicurandolo che non avrebbe cercato di far fortuna con il commercio delle pellicce e, dopo aver convocato il consiglio sovrano, chiese al re di avere più mezzi e truppa per combattere gli Irochesi. Il re accettò, ma raccomandò di preferire la via diplomatica. Inizialmente il governatore era propenso a negoziare con gli Irochesi, ma questi ripresero gli attacchi già nel 1683 contro i convogli commerciali dei francesi, così La Barre decise di attaccarli nell'estate del 1684, ma la spedizione fu un insuccesso e La Barre dovette accettare una pace onerosa. La condotta di La Barre attirò forti critiche, così il re lo richiamò e al posto di governatore mise il marchese di Denonville.
Il marchese di Denonville era un militare in carriera che, durante la Guerra franco-olandese, si era fatto notare come un ufficiale competente e valoroso. Quando ottenne la nomina a governatore generale, Denonville, ormai arrivato al rango di generale di brigata, organizzò minuziosamente la traversata dell'Atlantico, ma dopo la sua ispezione alle navi da trasporto del porto di La Rochelle, nutriva molti dubbi sulla riuscita della missione. Denonville arrivò a Québec verso la fine dell'estate del 1685, ma parte delle truppe perirono durante il viaggio. Qualche settimana dopo Denonville fece un'ispezione fino al Fort Frontenac, constatando che gli insediamenti erano molto sparsi e quindi la difesa di Québec era impossibile. Denonville era convinto che gli Irochesi non si sarebbero attenuti al trattato di pace concluso dal predecessore e, prima o dopo, avrebbero ripreso le scorrerie contro i francesi e quindi bisognava attaccarli. Inoltre Denonville si rese conto della pressione minacciosa delle colonie inglesi sulla Nuova Francia. Contro i trading post della Baia di James, il governatore inviò una spedizione di un centinaio di uomini al comando di Pierre de Troyes che si rivelò vittoriosa. Rinfrancato dal successo di Pierre de Troyes, Denonville si rivolse contro gli Irochesi e quindi organizzò una nuova spedizione nell'estate del 1687 che ebbe un parziale successo. Denonville, militare esperto com'era, chiedeva nei suoi dispacci di aumentare gli effettivi ad almeno quattromila uomini in modo da regolare la questione irochese e di conquistare New York. Dopo una feroce razzia da parte degli Irochesi, fiancheggiati dagli Inglesi, perpetuata ai danni del villaggio di Lachine nelle vicinanze di Montréal agli inizi di agosto del 1689, Denonville fu accusato di non aver preso alcuna contromisura. Nell'ottobre del 1689 arrivarono a Québec tre vascelli con a bordo Louis de Buade de Frontenac che doveva riprendere il ruolo di governatore.
La nomina di Frontenac a governatore risale all'aprile del 1689, prima delle nuove scorrerie degli Irochesi, quando era scoppiata la Guerra della Grande Alleanza. La spedizione contro New York, preconizzata da Denonville e che ora doveva comandare Frontenac, venne ritardata e poi definitivamente accantonata. Nel gennaio del 1690 Frontenac mandò tre colonne di soldati contro altrettanti tre villaggi inglesi della frontiera (Schenectady, Salmon Falls e fort Loyal). Questa incursione delle truppe francesi si rivelò ovviamente vittoriosa, ma le autorità coloniali inglesi erano pronte ad attaccare Montréal, con milizie della Nuova Inghilterra, di New York e del Maryland, e a bloccare la navigazione del San Lorenzo. L'attacco via terra venne annullato, ma la flotta di Boston riuscì nell'intento di assediare Québec e quando nell'ottobre del 1690 un emissario del comandante della flotta inglese diede l'ultimatum a Frontenac affinché la città di Québec si arrendesse, il governatore rispose: «Je nay point de Reponse a faire a vostre general que par la bouche de mes cannons et a coups de fuzil». Dopo un assedio di alcuni giorni, gli inglesi si ritirarono. Benché senza subire alcuna perdita umana, questa fu una vittoria decisiva per i francesi.