Il cacciatore è una serie televisiva italiana, ideata da Marcello Izzo, Silvia Ebreul e Alfonso Sabella, diretta da Stefano Lodovichi, Davide Marengo e Fabio Paladini e trasmessa su Rai 2 dal 14 marzo 2018 al 10 novembre 2021.
La serie è ispirata alla vera storia del magistrato Alfonso Sabella (che nella finzione diventa Saverio Barone), membro del pool antimafia di Palermo dei primi anni novanta, subito dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio. Le vicende sono tratte dal suo romanzo autobiografico Cacciatore di mafiosi, edito da Mondadori.
Episodi Stagione Episodi Prima TV Prima stagione 12 2018 Seconda stagione 8 2020 Terza stagione 8 2021
Trama Le vicende di Saverio Barone, un giovane PM intenzionato a fare carriera, che nei primi anni Novanta diventa il protagonista della "caccia" ai mafiosi nella stagione immediatamente successiva alle stragi di Capaci e Via D'Amelio. Dopo essere riuscito ad arrestare Leoluca Bagarella (prima stagione), dopo una lunga caccia riesce a prendere i fratelli Giovanni ed Enzo Salvatore Brusca (seconda stagione), responsabili della morte di Giovanni Falcone e del piccolo Giuseppe Di Matteo, mettendo nel mirino Bernardo Provenzano (tuttavia riuscirà ad arrivare solo a Vito Vitale e Pietro Aglieri nella terza stagione). L'intera serie si svolge tra il 1993 e il 1999.
Personaggi e interpreti Personaggi principali Saverio Barone (st. 1-3) giovane, testardo e ambizioso, ma anche astuto e leale nuovo Magistrato del pool Antimafia. Si fa coinvolgere dalla sua "caccia" al punto da rimanerne ossessionato. È interpretato da Francesco Montanari ed ispirato alla figura di Alfonso Sabella. Giada Stranzi (st. 1-3), fidanzata di Saverio Barone; ha abbandonato una vita tranquilla e un lavoro sicuro a Roma per seguire il compagno. Pur amandolo molto, non sopporta di essere trascurata da lui per la sua missione. Successivamente si separano. È interpretata da Miriam Dalmazio. Carlo Mazza (st. 1-2; guest 3), uno dei magistrati più esperti del pool (lavorò anche con il suo amico Giovanni Falcone, durante il maxi-processo); inizialmente apertamente ostile nei confronti di Barone, col passare del tempo comincerà a rispettarlo, tanto da diventarne un buon amico e una sorta di "fratello maggiore". Alla fine della seconda stagione, come promesso alla sua famiglia, lascia il pool. È interpretato da Francesco Foti e liberamente ispirato alla figura di Guido Lo Forte. Andrea Elia (st. 1-3), pacato e pragmatico nuovo Procuratore Capo di Palermo che arruola Barone nel suo team. Anche se ammira le capacità del suo nuovo PM, spesso mal digerisce le sue continue intemperanze. È interpretato da Roberto Citran e ispirato alla figura di Gian Carlo Caselli. Leonardo Zaza (st. 1-3), fedele e coraggioso capo scorta di Barone. È interpretato da Marco Rossetti. Diego Navarra (st.1-3), capo della squadra mobile che collabora con la procura all'arresto dei fratelli Brusca. Testardo e determinato, a causa del suo lavoro ha divorziato ben due volte. È interpretato da Giorgio Caputo. Vito Vitale (st. 1-3), detto “Fardazza”, capo del mandamento di Partinico e fedelissimo di Brusca, con il sogno di ammazzare Barone con il suo lanciamissili. È interpretato da Paolo Ricca. Domenico "Mico" Farinella (st. 1), detto “U Sultano”, reggente del mandamento di Gangi-San Mauro Castelverde (Madonie), tossico e violento criminale, figlio di un boss in carcere (Giuseppe Farinella). È il primo arresto di una certa rilevanza di Saverio Barone. È interpretato da Giulio Beranek. Cesare Bonanno (st. 1), Capitano dei Carabinieri che collabora con Barone all’arresto di Bagarella. È interpretato da Nicola Rignanese. Antonino "Nino" Mangano (st. 1), detto “U Signuri”, reggente del mandamento di Brancaccio-Ciaculli, gelido e spietato braccio destro di Bagarella. È interpretato da Claudio Castrogiovanni. Leoluca Bagarella (st. 1; guest 2), detto “Don Luchino”, capo indiscusso di Cosa Nostra dopo l'arresto del cognato Totò Riina, è uno spietato e inafferrabile criminale che vuole continuare la guerra senza quartiere allo Stato; tuttavia ama molto la moglie Vincenzina, e soffre dal non riuscire ad avere da lei un figlio. È interpretato da David Coco. Tony Calvaruso (st. 1-2), autista e confidente di Leoluca Bagarella, spera di non essere eccessivamente coinvolto in Cosa Nostra senza però rinunciare a guadagnarci. Arrestato subito dopo Bagarella, verrà convinto da Barone a pentirsi indicando il rifugio bunker di Brusca. È interpretato da Paolo Briguglia. Giovanni Brusca (st. 1-2), detto “U Verru”, sanguinario boss mafioso e reggente del mandamento di San Giuseppe Jato. Soffre la sua condizione da eterno latitante e sogna di scalzare Bagarella dal ruolo di unico e vero capo; è colui che rapisce il piccolo Giuseppe Di Matteo. È interpretato da Edoardo Pesce. Enzo Salvatore Brusca (st. 1-2), fratello minore di Giovanni Brusca, sembra soffrirne il carisma criminale e la ferocia. È interpretato da Alessio Praticò. Francesca Lagoglio (st. 2-3), poliziotta spesso snobbata e osteggiata dai suoi colleghi, diventa la più fedele collaboratrice di Navarra e Barone (con cui avrà un breve flirt). È interpretata da Francesca Inaudi. Bernardo Provenzano (st. 2-3), detto “U Ragioniere”, uno dei capi di Cosa Nostra che si distacca dalle attività stragiste di Bagarella e Riina. È interpretato da Marcello Mazzarella. Pietro Aglieri (st. 2-3), detto “U Signurinu”, reggente del mandamento di Santa Maria di Gesù e alleato di Bernardo Provenzano, con cui tuttavia entra in conflitto a più riprese. È interpretato da Gaetano Bruno. Paola Romano (st. 3), è il nuovo Magistrato del Pool Antimafia, trasferitasi da Napoli contro il volere del padre, affermato avvocato. Verrà affiancata a Barone, che inizialmente non la vede di buon occhio (chiamandola con disprezzo "raccomandata" e "cacanidu"), ma successivamente la fa entrare nella sua squadra e ne diventa l'erede spirituale. Di Barone avrà anche una breve e non ricambiata infatuazione. È interpretata da Linda Caridi.
Personaggi secondari Pasquale Di Filippo (st. 1), detto “A Dama”, uomo d’onore di Corso dei Mille e uomo di fiducia di Leoluca Bagarella, che quando viene arrestato decide di pentirsi. È interpretato da Dario Aita. Emanuele Di Filippo (st. 1), uomo d’onore di Corso dei Mille. Una volta pentito, collabora alla cattura di suo fratello Pasquale. È interpretato da Luciano Saladino. Domenico Spallone (st. 1), uomo di fiducia di Pasquale Di Filippo. È interpretato da Valentino Pizzuto. Salvatore Cancemi (st. 1), detto “Totò Caserma”, ex reggente del mandamento di Porta Nuova, divenuto collaboratore di giustizia. È interpretato da Santo Bellina. Emanuele Brusca (st. 1), fratello di Giovanni ed Enzo Brusca. È interpretato da Vincenzo Crivello. Bernardo Brusca (st. 1), padre di Giovanni ed Enzo Brusca. È interpretato da Claudio Collovà. Matteo Messina Denaro (st. 1), detto “U Siccu” e anche “Diabolik”, reggente del mandamento di Castelvetrano e di Cosa Nostra nella provincia di Trapani. È interpretato da Lorenzo Adorni. Aldo Parisi (st. 1), giornalista amico di Barone. È interpretato da Fabrizio Romano. Gavino (st. 1), Commissario di Termini Imerese. È interpretato da Massimiliano Davoli. Antonino Di Caro (st. 1), detto “U Dutturi”, reggente del mandamento di Canicattì e di Cosa Nostra della provincia di Agrigento, viene ucciso da Giovanni Riina. È interpretato da Alessandro Schiavo. Francesco Montalto (st. 1), scelto come capo mandamento di Villabate da Bagarella, viene ucciso dagli uomini di Giuseppe Di Peri. È interpretato da Matteo Contino. Giuseppe Di Peri (st. 1), fa uccidere Montalto ed i suoi uomini per diventare il nuovo boss di Villabate ma, a sua volta, viene ucciso dagli uomini di Bagarella per non aver rispettato la sua scelta. È interpretato da Maurizio Nicolosi. Salvatore Di Peri (st. 1), figlio di Giuseppe Di Peri, anche lui ammazzato dagli uomini di Bagarella. È interpretato da Domenico Ciaramitaro Salvatore Barbagallo (st. 1), detto “Uccio”, componente del gruppo di fuoco dei Di Peri, una volta arrestato e messo alle strette da Barone, decide di collaborare con la giustizia. È interpretato da Alessandro Giallocosta. Gaetano Buscemi (st. 1), componente del gruppo di fuoco dei Di Peri, confessa il complotto contro i Corleonesi per poi essere ammazzato. È interpretato da Giuseppe Provinzano. Pino Guastella (st. 1), detto “Sanbernardo”, componente del gruppo di fuoco di Resuttana. È interpretato da Pietro Pace. Pietro Romeo (st. 1), detto “U Petruni”, componente del gruppo di fuoco di Brancaccio. È interpretato da Franz Cantalupo. Cristofaro “Fifetto” Cannella (st. 1), detto “Castagna”, componente del gruppo di fuoco di Brancaccio. È interpretato da Giuseppe Lo Piccolo. Cosimo Lo Nigro (st. 1), detto “Bingo”, componente del gruppo di fuoco di Corso dei Mille ed esecutore della strage di Via dei Georgofili. È interpretato da Francesco Barbasso. Giuseppe Barranca (st. 1), detto “Ghiaccio”, componente del gruppo di fuoco di Bagarella. È interpretato da Tommaso Caporrimo. Scandurra (st. 1), detenuto dell'Ucciardone che cerca di ammazzare Pasquale Di Filippo. È interpretato da Christian Laiontini. Serena (st. 1), ragazza che fa arrestare Salvatore Barbagallo. È interpretata da Katia Greco. Giorgianni (st. 1), banchiere corrotto del Banco Centrale di Risparmio. È interpretato da Ottavio Amato. Vincenzina Marchese (st. 1), compagna di Leoluca Bagarella, che morirà suicida. È interpretata da Roberta Caronìa. Ettore (st. 1), titolare del Centro Sportivo di Bocce ed amico di Vincenzina. È interpretato da Gigi Borruso. Nunzio Scalera (st. 1), ex sicario di Bagarella con la passione per le filosofie orientali. Viene fatto ammazzare su ordine di Bagarella perché non aveva previsto la guerra tra i Montalto ed i Di Peri, garantendo per quest’ultimi, mettendo a rischio la vita di Vincenzina e Bagarella stesso. È interpretato da Fulvio D’Angelo. Tullio Cannella (st. 1), imprenditore legato a Bagarella, diventa collaboratore di giustizia dopo l’arresto. È interpretato da Alessio Piazza. Monica (st. 1-2), è la moglie di Tony Calvaruso. È interpretata da Daniela Marra. Pitti (st. 1), Avvocato dei Brusca ucciso da Giovanni Brusca, mandando così un segnale al padre in carcere. È interpretato da Bruno Di Chiara. Salvatore Donà (st. 1), Procuratore Capo di Termini Imerese. È interpretato da Vincenzo Pirrotta. Tonino Stranzi (st. 1), padre di Giada e suocero di Saverio Barone. È interpretato da Bruno Torrisi. Giorgio Menz (st. 1), tecnico della Bladeye. Fornisce delle telecamere israeliane manovrabili da remoto a Mazza e Barone per monitorare Di Filippo e Raja. È interpretato da Alessio Barone. McGregor (st. 1), carabiniere che segnala la moto ape che si dirigeva da Nino Mangano. È interpretato da Ludovico Vitrano. Michele (st. 1-3), poliziotto della Squadra Mobile, è stato fondamentale nella cattura di Giuseppe Monticciolo. È interpretato da Ivano Calafato. Daniele Rosati (st. 1-3), assistente capo della Squadra Mobile. È interpretato da Daniele Verciglio. Ilaria Miccoli (st. 1), è la direttrice dell'Ucciardone. È interpretata da Matilde Piana. Lucio Raja da adulto (st. 1), detto “Cocis”. È interpretato da Alessandro Agnello. Lucio Raja da ragazzo (st. 1). È interpretato da Nicasio Catanese. Saverio Barone da ragazzo (st. 1). È interpretato da Emanuele Misuraca. Giada Stranzi da ragazza (st. 1). È interpretata da Selene Caramazza. Michele Capomaccio (st. 1), imprenditore legato a Mico Farinella. È interpretato da Pino Torcasio. Tommaso Armilleri (st. 1), detto “la trottola”, uomo di fiducia di Mico Farinella per le vie di Palermo. È interpretato da Maurizio Prollo. Capo squadra mobile (st. 1), interpretato da Claudio Botosso. Grazia Musarra (st. 1), ex cancelliera di Barone. È interpretata da Raffaella D'Avella. Toscano (st. 1), Magistrato del Pool Antimafia. È interpretato da Vincenzo Ferrera.