La Società Ginnastica Marziale era una società di ginnastica e scherma italiana, con sede a Mestre (comune autonomo divenuto parte della città di Venezia nel 1926). È, inoltre, considerata la prima realtà calcistica di Mestre, in quanto al suo interno si cominciò a praticare la disciplina del football sin dal 1892 che è quindi la data di fondazione della sezione calcio, anche se la prima partita ufficiale sarà solamente nel 1907.

Il nome La Società di Ginnastica Marziale Mestre prende il nome del primo cantore di giochi, Marco Valerio Marziale (Augusta Bilbilis, 1º marzo 38 o 41 – Augusta Bilbilis, 104), comunemente ritenuto il più importante epigrammista in lingua latina.

Storia Ginnastica e Scherma La prima notizia di attività ginniche sportive in Mestre risale a domenica 19 giugno 1870 quando si svolse a scopo di beneficenza presso il Teatro Garibaldi in Piazza Maggiore (oggi piazza Erminio Ferretto) un'"Accademia di scherma" organizzata dai fratelli veneziani Pietro ed Alberto Coda che portarono i loro atleti a Mestre per l'esibizione.

La Marziale fu fondata a Mestre nel 1878 (su input di Costantino Reyer) dal sindaco Napoleone Ticozzi e dal sovrintendente scolastico Guglielmo Berchet.Gazzetta di Venezia del 23 novembre 1878. La denominazione ufficiale del nuovo sodalizio fu "Palestra Marziale Veneta - sezione di Mestre" e successivamente divenne semplicemente "Palestra Marziale di Mestre".

La Marziale parteciperà al "Concorso Interprovinciale Ginnastico" e alla "Gara Nazionale dei Giuochi Ginnastici" di Treviso dal 6 all'8 settembre 1896 dove sarà l'unica a presentarsi con le fanfare, e sarà premiata con la "medaglia grande d'argento" per le bandiere e con la "corona di quercia" per la palla vibrata. Si piazzerà inoltre al 2º posto nel "premio speciale di incoraggiamento per numero e distanza", dietro la Società Ginnastica di Udine.Gazzetta di Venezia del 6, 7 e 9 settembre 1896.

Calcio Negli anni 1885-90 e successivi nel porto di Venezia ormeggiavano anche le navi inglesi, i cui ufficiali non trovando dimora nella sovraffollatissima città, soggiornavano nella vicina Mestre. Proprio a Mestre vi giocavano a calcio (attività non ufficiali, a partire dal 1889-90) ed insegnarono tale gioco ai residenti mestrini, che a loro volta nel 1894 lo faranno conoscere a Francesco Gabrielli che nel 1895 scriverà il noto libro sul "calcio scolastico".Giuochi ginnastici raccolti e descritti per le scuole e il popolo, Milano, Ulrico Hoepli, 1895.

Il calcio a Mestre nasce quindi nel 1889, e dopo tre anni di partite miste tra pionieri mestrini e gli ufficiali inglesi, nel 1892 ha inizio l'attività calcistica della Marziale che vuole organizzare la prima partita ufficiale calcistica italiana, che doveva essere Palestra Marziale Mestre-Società Udinese di Ginnastica e Scherma (squadre fornite entrambe dalla Marziale, gli udinesi nel 1892 non conoscevano ancora il calcio, ma erano d'accordo a far la partita e dando il nome ad una delle 2 squadre), e le due società per l'organizzazione si rivolsero alla Società Veneziana di Ginnastica Costantino Reyer, che come prima nata (1872) si era autoproclamata capofila regionale dei giochi. La fondazione ufficiale della sezione calcio della Palestra Marziale avvenne quindi nel 1892, nel momento di presentazione alla Reyer.

Pietro Gallo, presidente della Reyer, non capiva che gioco fosse il calcio, poiché al tempo non se ne parlava in alcun testo in Italia, e rinviò l'incontro a quando vi fosse stato "un qualcosa in più" sul tema.

Per tale partita da farsi (due partite, andata e ritorno) i mestrini nel 1893 acquistarono il terreno dello stadio Francesco Baracca, terreno di gioco sul quale svolgerono 3 "campionati interni" (a quattro o ad otto squadre, gare di andata e ritorno, negli anni 1892-93, 1893-94 e 1894-95) tra le chiese mestrine per selezionare le due squadre finaliste che si dovevano appunto chiamare "Marziale Mestre" e "Società Udinese di Ginnastica e Scherma", "campionati" che furono mantenuti "segreti" (al di fuori di Mestre, come su consiglio di Pietro Gallo) per nascondere la commistione "Stato-Chiesa" che in quegli anni avrebbe creato scandalo, vista la "guerra" in atto tra le due entità (dalla Presa di Roma del 1870 e che durerà fino al 1909).

Nel 1894 la Reyer convocherà il Gabrielli a Venezia, e Gabrielli dovette sostare a Mestre il week-end e così facendo venne a scoprire il gioco del calcio recandosi allo Stadio Francesco Baracca. I mestrini gli fornirono tutto il materiale atto per l'edizione del libro sul calcio già citato, libro che divenne un "best-seller". in tale anno quindi il Gabrielli porta il calcio a Rovigo fondando la sezione calcio nella società di ginnastica locale Unione e Forza.

Nel 1895 gli udinesi fecero una propria squadra e sostituirono i mestrini con la Società Rodigina di Ginnastica Unione e Forza (di Gabrielli), in una partita giocata a Roma davanti al Re.

Successivamente la Palestra Marziale provò a partecipare al primo campionato italiano di calcio ginnastico del 1896 a Treviso, fornendo anche tutti i giocatori per la squadra chiamata "Vittorio Veneto", ma nel Campionato dove fornì la "prima squadra", venne rimpiazzata nel nome da un altro club, il Pio Istituto TurazzaGazzetta di Venezia del 8 e 9 settembre 1896. (sul Registro Reyerino FGI apparve Turazza Treviso-Vittorio Veneto 2-0 e Società Udinese di Ginnastica e Scherma-Turazza Treviso 3-1). Alla Marziale furono promesse in cambio due partite ufficiali, ma la promessa reyerina (come già detto, capofila regionale dei giochi FGNI) era senza data, e passarono gli anni senza che venisse organizzata alcuna partita ufficiale mestrina (i mestrini però continuavano a giocare a calcio, fra loro, e anche con gli inglesi, come già detto).

Successivamente vi fu nel 1903 una partita col al torneo Reyer (i giocatori della Marziale giocheranno col nome "Vicenza"), ed in quell'anno i mestrini si recheranno nella città berica ad istruire i vicentini sul calcio, facendo poi svolgere il torneo a 4 con Vicenza, Baggio, Cordellina e Schio

Nel 1904 la Marziale fece un accordo con la Reyer Venezia fornendole la squadra per due partite, in cambio della quale avrebbe fatto poi le sue prime partite ufficiali (già promesse dal 1892 e poi 1896), ed i giocatori della Marziale col nome Reyer giocarono le due partite di finale del Campionato Veneto con il (2-2 la prima e 4-2 per il Vicenza la seconda), ma la Reyer (capofila regionale FGNI) non mantenne i patti e non fece giocare le partite alla Marziale (rea di aver perso la seconda partita onde non voler andare alla semifinale FGNI di Firenze con l', poiché sarebbe stata una "terza partita", non concordata). Sergio Barizza scrive appunto che la Marziale giocò alcune partite nel 1904, e difatti furono le 2 col Vicenza dove prestò i giocatori alla Reyer, come appena detto.

La prima partita ufficiale veneta della Marziale è datata 7 aprile 1907, al torneo Veneto FGI: al mattino le eliminatorie Marziale-Reyer 3-2 e Vicenza-Cesarano Padova 5-4 e al pomeriggio la finale contro il (Vicenza-Marziale 4-1).

Mestre F.C. 1909 e poi A.C. Mestre Il calcio a Mestre rinascerà proprio grazie agli atleti ed alla dirigenza della disciolta Palestra Marziale.

Nel periodo 1908-1909 gli ex giocatori della Marziale si distingueranno in manifestazioni "circensi" svoltesi a Padova, dando vita alle squadre del "Mestre" e del "" (maglie azzurre per il Mestre, e granata per il Dolo, con entrambe le squadre formate da giocatori mestrini), mentre nel 1910 sempre gli ex uomini della Marziale contribuiranno alla fondazione del al quale nel 1910 forniranno i giocatori nelle varie partite giocate da tale squadra.

La prima partita ufficiale del rifondato "Mestre Football Club 1909" sarà nel dicembre 1910 in un'amichevole con il nascituro (1-6 giocata nel campo dei "Tre Pini").

Vista l'antichissima e particolare storia del calcio a Mestre con la Marziale (risalente al 1892, come già detto), dal 1908-09 la F.I.G.C. aveva fatto una speciale disposizione che avrebbe permesso al Mestre di debuttare direttamente in Prima Categoria dopo la seconda partita ufficiale, partita però da disputarsi con "una grande del calcio italiano", e da disputarsi entro 5 anni dall'anno di rinascita societaria. Per tale "seconda partita" si era proposta l' (da poco nata — nel 9 marzo 1908 — e fondata da alcuni soci dissidenti del Milan che ben conoscevano le storie mestrine, avendovi partecipato negli anni 1889-1897, come già detto a proposito della Marziale), ma Padre Roi, presidente e fondatore del , all'atto di registrazione della partita giocata, si dimenticherà di comunicarlo ai mestrini, che aspetteranno invano la ricerca della partner "grande" fino al 1914-15 con la scadenza della clausola (per questi motivi, il Mestre non si iscriverà ai campionati di Promozione 1912-13, 1913-14 e 1914-15, voleva iscriversi alla FIGC e debuttare direttamente in Prima Categoria). Poi, con la sospensione dei campionati a causa della prima guerra mondiale faranno si che il Mestre riuscirà ad iscriversi alla Federazione solo nel dicembre 1919 (ed in Promozione, secondo livello della piramide calcistica nazionale). In tale anno il nome della squadra verrà modificato da "Mestre F.C. 1909" ad "A.C. Mestre" e con tale nome sarà iscritto alla F.I.G.C.

L'omologazione del campo dello stadio Francesco Baracca avvenne nel 1919 e fu attraverso un'amichevole con il Giudecca (14 settembre, terminata in pareggioGazzetta di Venezia del 15 ottobre 1919.), e con una la domenica successiva (21 settembre, sotto la pioggia e con una notevole partecipazione di pubblico), l'incontro A.C. Mestre-Ardor Venezia, terminato 3-2Gazzetta di Venezia del 24 settembre 1919..

Seguì la "Coppa Luigi Beccari", torneo a 12 squadre a nome del calciatore mestrino deceduto nella prima guerra mondiale svoltosi dal 28 settembre al 25 ottobre 1919Gazzettino del 15 settembre 1919.Gazzetta di Venezia del 26 settembre, 3, 15, 26 e 27 ottobre 1919.), la cui tripla finale, articolatasi negli incontri Spes Mestre-Ardor (risultato ignoto), AC Mestre-Ardor (1-0)Gazzetta di Venezia del 26 e 27 ottobre 1919. e AC Mestre-Spes (2-0), sorrise all'A.C. Mestre, che si aggiudicò il trofeo. Su "tutti" i tigli del viale Garibaldi vennero affissi dei manifesti osannanti la vittoria della coppa e col risultato del derby mestrino.

Alla sua prima stagione in Promozione 1919-1920 l'A.C. Mestre arrivò 7º ed ultimo (vista la tardiva iscrizione, i giocatori migliori si erano già accasati in altre squadre), ma non erano previste retrocessioni in Terza Categoria perché quest'ultima diventò la categoria in cui erano relegate le società di nuova affiliazione che non potevano permettersi di allestire un campo di gioco avente dimensioni superiori al minimo richiesto dalla F.I.G.C. (90x45), ma soprattutto mancanti della palizzata in legno che avrebbe loro permesso di far pagare il biglietto d'ingresso. È per questo motivo che a lungo andare giocare con "squadre di Terza Categoria" assunse il significato di confrontarsi con squadre in infimo livello.

La stagione successiva 1920-1921 il Mestre sfiorerà l'accesso in Prima Categoria: vincerà il proprio girone con 13 punti sui 16 disponibili ed anche pari merito il Girone finale perdendo poi 1-0 lo spareggio giocato a Vicenza contro la .

La stagione 1921-1922 vedrà il Mestre non qualificato al Girone finale, mentre dalla stagione successiva, a seguito del "compromesso Colombo" si avrà lo sfoltimento della Prima Categoria e la formazione di una seconda categoria intermedia formata dalle squadre "ex prima" e dalle promosse dalla Promozione, cosicché la precedente seconda (Promozione) diventerà la "terza serie" e prenderà il nome di "Terza Divisione". In tale annata, Mestre arriverà 1º nel girone B della Terza Divisione Veneta e poi 2º nel girone finale.