Liberi e Uguali (LeU) è stata una lista elettorale italiana di centro-sinistra e sinistra nata dall'alleanza tra i partiti Articolo Uno, Sinistra Italiana e Possibile, lanciata il 3 dicembre 2017 dall'uscente Presidente del Senato Pietro Grasso in vista delle elezioni politiche del 2018.
È stato anche il nome del relativo gruppo parlamentare presente sia alla Camera sia al Senato nella XVIII legislatura.
Storia Nascita Poco dopo la fondazione di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, il suo coordinatore Roberto Speranza ha discusso insieme a Giuseppe Civati (segretario di Possibile) e Nicola Fratoianni (segretario di Sinistra Italiana) l'opportunità di formare una coalizione di sinistra alternativa al centro-sinistra guidato da Matteo Renzi, al centro-destra e al Movimento 5 Stelle. Per qualche tempo Giuliano Pisapia, fondatore di Campo Progressista, è stato visto come un possibile capo politico congiunto della sinistra, ma alla fine lui stesso ha cambiato idea, cercando di allearsi col Partito Democratico, fallendo comunque poco dopo nel tentativo di creare un'ampia coalizione di centro-sinistra. Nel frattempo Articolo 1-MDP dialoga con Rifondazione Comunista, ma anche Tomaso Montanari e Anna Falcone, capi politici dell'Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza (il cosiddetto "percorso del Brancaccio").
Nel novembre 2017 per le elezioni regionali siciliane i tre partiti di sinistra, insieme a Rifondazione Comunista e ad altre realtà, si sono uniti in una lista denominata 100 passi per la Sicilia con Claudio Fava candidato presidente. Fava ha ottenuto il 6,2% dei voti, la lista il 5,2% e solo Fava è stato eletto deputato regionale.
A seguito delle elezioni regionali siciliane si consuma la fratturaː si interrompe il percorso dell'Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza, intanto Rifondazione Comunista dà vita con altre forze radicali alla lista Potere al Popolo!, mentre avviene il definitivo distacco tra PD e MDP assieme a un decisivo avvicinamento tra quest'ultimo, Sinistra Italiana e Possibile.
Fondazione della lista Il 3 dicembre 2017 nel corso di un'assemblea di delegati a Roma l'alleanza di sinistra è stata ufficialmente fondata come Liberi e Uguali e Pietro Grasso, presidente del Senato uscente e già procuratore antimafia, eletto nel 2013 nelle liste del Partito Democratico, è stato proclamato capo politico del progetto politico e candidato presidente del Consiglio per le elezioni politiche del 2018. Alcune settimane più tardi anche Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati uscente e già funzionaria dell'UNHCR per il Sud Europa, eletta nel 2013 come indipendente in Sinistra Ecologia Libertà, aderisce a LeU essendo SEL confluito in Sinistra Italiana. Il 20 dicembre seguente i gruppi parlamentari della Camera Articolo 1 - Movimento Democratico Progressista e Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà - Possibile aggiungono la dicitura Liberi e Uguali al proprio nome. Analoga scelta viene compiuta anche al Senato. Hanno aderito a LeU anche Rossella Muroni (ex presidente di Legambiente) e Felice Besostri (costituzionalista impegnato assieme all'avvocato Anna Falcone, anch'essa candidata con LeU, nella campagna per il no al referendum costituzionale del 2016). La lista ottiene anche il sostegno dei Socialisti in Movimento (movimento fondato da Roberto Biscardini nel marzo 2017 e contrario alle politiche troppo allineate al governo del Partito Socialista Italiano) e dell'Area Socialista di Bobo Craxi. Aderiscono anche i Verdi del Sudtirolo/Alto Adige. Sostegno alla lista è giunto anche da Rossana Rossanda. A livello internazionale si registra il supporto di José Mujica. Jeremy Corbyn, segretario dei laburisti britannici e maggiore ispiratore di LeU (che dal partito inglese trae lo slogan elettorale: «Per i molti non per i pochi») ha altresì espresso la propria vicinanza al movimento.
Elezioni politiche, regionali e amministrative del 2018 Il 4 marzo 2018 per le elezioni politiche LeU si attesta poco sopra il 3% dei voti. Alla Camera ottiene il 3,39% dei voti e 14 seggi, di cui 7 di MDP (Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza, Federico Fornaro, Nico Stumpo, Guglielmo Epifani, Michela Rostan e Federico Conte), 3 di Sinistra Italiana (Nicola Fratoianni, Stefano Fassina ed Erasmo Palazzotto), 1 di Possibile (Luca Pastorino) e 3 indipendenti (Laura Boldrini, ex SI; Rossella Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente; Giuseppina Occhionero, ex assessore al comune di Campomarino). Al Senato ottiene il 3,28% dei voti ed elegge 4 senatori, di cui 2 di MDP (Vasco Errani e Francesco Laforgia), 1 di SI (Loredana De Petris) e 1 indipendente (Pietro Grasso, ex PD).
Il 28 marzo creano all'interno del Gruppo misto la componente di LeU che alla Camera comprende 14 deputati e 4 al Senato.
Alle elezioni regionali del Lazio tenute sempre il 4 marzo LeU ha ottenuto il 3,48% eleggendo un deputato regionale, sostenendo la coalizione di centro-sinistra del riconfermato presidente Nicola Zingaretti. Tuttavia Possibile e Sinistra Italiana criticano duramente la scelta di sostenere un candidato appartenente al Partito Democratico e nelle elezioni regionali in Lombardia LeU ha corso autonomamente e ha ottenuto il 2,12% con il suo candidato Onorio Rosati, non riuscendo ad eleggere alcun consigliere.
Alle elezioni regionali del Molise del 20 aprile la lista di LeU partecipa a sostegno del candidato di centro-sinistra Carlo Veneziale dove ottiene il 3,29% e nessun eletto.
Alle elezioni regionali del Friuli-Venezia Giulia del 29 aprile MDP si associa alla lista Open Sinistra FVG che sostiene il candidato Sergio Bolzonello mentre SI e Possibile non partecipano; con il 2,78% viene eletto un consigliere.
Sviluppi successivi alle elezioni Il 17 marzo Giuseppe Civati e tutta la segreteria di Possibile rassegnano le proprie dimissioni criticando aspramente il risultato elettorale e l'intera formazione.
Il 9 aprile l'ufficio di presidenza della Camera dei deputati permette a LeU di formare un gruppo parlamentare autonomo che viene composto di 14 deputati.
Il 14 e il 15 aprile l'assemblea di Sinistra Italiana respinge le dimissioni del segretario Nicola Fratoianni e incoraggia l'inizio della fase costituente di LeU in tempi brevi.
Dal 7 all'11 maggio con il voto del Congresso nazionale si elegge il nuovo segretario nazionale di Possibile tra le due candidature di David Tozzo e Beatrice Brignone, con quest'ultima, più critica all'alleanza, eletta segretaria con il 73% dei voti.
Il 12 maggio si svolge l'assemblea di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (denominata Restart) alla quale partecipano anche esponenti della minoranza del Partito Democratico, tra cui Andrea Orlando e Gianni Cuperlo, oltre che lo stesso Fratoianni e il presidente della Toscana Enrico Rossi. La relazione presentata dal coordinatore Roberto Speranza conferma l'intenzione di andare avanti nel progetto e di dare il via alla sua fase costituente già a partire dalla fine dello stesso mese di maggio. La relazione è sostenuta anche da Sinistra Italiana ed è confermata all'unanimità. Il 26 maggio a Roma si svolge l'Assemblea Costituente alla presenza dei tre partiti politici e di indipendenti che in ordine del giorno approvato all'unanimità decidono: La costituzione di un organismo provvisorio nazionale che rispetti la parità di genere e il pluralismo e sia aperto all'apporto anche di singole personalità. La costituzione di analoghi organismi provvisori a livello territoriale. La realizzazione del percorso in due fasi: la prima da concludersi entro il mese di settembre 2018, di definizione del profilo politico-culturale di fondo, mediante il voto su tesi degli aderenti al percorso; la seconda, come vera e propria stagione congressuale da concludersi entro il 2018, che individui linea politica e organi dirigenti di Liberi e Uguali. L’attribuzione della piena titolarità del simbolo di Liberi e Uguali alle decisioni democratiche della fase costituente. La realizzazione di campagne politiche nazionali e tavoli tematici che rilancino il progetto, ispirando e supportando l'attività parlamentare. Possibile si tira indietro, ma permette agli altri di continuare.
Il 13 giugno in una nota Pietro Grasso comunica le date che avrebbero dovuto scandire il processo costituente di LeU: A fine giugno la nascita del Comitato promotore nazionale. Dal 1º luglio al 30 settembre la costituzione dello stesso comitato a livello territoriale, alle adesioni individuali al percorso e alla discussione sulle tesi fondamentali del soggetto politico. Entro il 10 ottobre la votazione sul Manifesto delle Idee ed entro lo stesso mese l'avvio del periodo congressuale. Entro il 15 dicembre si dovrà svolgere il congresso fondativo.
Il 14 giugno la segretaria di Possibile Beatrice Brignone fa sapere che il suo partito non avrebbe aderito al progetto, considerato fallimentare dato il risultato elettorale.
Il 29 giugno vengono nominati i componenti del Comitato Promotore Nazionale, tra i quali alcuni esponenti di Possibile dell'area Reinventare la Sinistra di David Tozzo in dissenso con la maggioranza del loro partito.
A luglio l'ex presidente della Camera Laura Boldrini decide di uscire dal progetto pur restando nel gruppo parlamentare. Ad agosto l'ex candidato segretario nazionale di Possibile David Tozzo annuncia in un'intervista che il suo gruppo avrebbe aderito a Liberi e Uguali.
Vista l'apparente immobilità del progetto il 10 ottobre la direzione di Sinistra Italiana lancia un ultimatum agli altri componenti di LeU affinché si crei per le elezioni europee del 2019 una lista che appoggi altre sigle della sinistra radicale (in particolare Democrazia Autonomia, movimento del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che dal 2017 si è costituito in partito) in modo da mantenere in vita il progetto, criticando inoltre l'eccessiva attenzione di MDP dimostrata nei confronti della fase congressuale del PD.
Nei primi di ottobre l'ex presidente di Legambiente Rossella Muroni dichiara di uscire dal percorso di fondazione di LeU, non condividendo alcune linee. Anche lei però come Laura Boldrini resta comunque nel gruppo parlamentare.
Il 12 ottobre Pietro Grasso sul sito di LeU pubblica otto punti programmatici del Manifesto di valori di Liberi e Uguali proponendo ai soci fondatori di appoggiarli e se ci saranno dei contrari dovranno abbandonare il progetto e lasciar proseguire gli altri.
Il 19 ottobre il Coordinamento di MDP decide di non liquidare il progetto auspicando tempi brevi per il congresso fondativo.
Fase costituente ed elezioni regionali del 2019 Il 27 ottobre 2018 l'assemblea nazionale di Sinistra Italiana in contrasto con la linea di MDP decide di lasciare l'alleanza e auspica invece un nuovo soggetto unitario e antiliberista allargato probabilmente a De Magistris, nonostante l'invito da parte di MDP al confronto in sede di congresso. Il 3 novembre si autoconvocano numerosi comitati territoriali di LeUI comitati sono Roma Nord, Saronno, Catania, Torino, Viterbo, Provinciale Firenze, Siena, Lucca, Futuro Prossimo Napoli, Provinciale Varese, Roma VII Municipio, Roma VIII Municipio, Roma IX Municipio, Mugello (FI), Bagno a Ripoli (FI), Milano Comitato Metropolitano, Reinventare la Sinistra, Val di Non-Val di Sole (TN), Castelli Romani (RM), Pisa, Val d'Arno (PI), Valdera (PI), Alta Val di Cecina (PI), Sabina (RI), Monopoli (BA), Reggio Emilia, Massa Carrara, Rivoli (TO) e CoraggioDaLeU. per rilanciare a dispetto dell'inerzia e le divergenze dei partiti originari contraenti del progetto politico Liberi e Uguali (MDP, Possibile e Sinistra Italiana) e con l'appoggio di Pietro Grasso, dell'area Reinventare la Sinistra di David Tozzo e poi del senatore Francesco Laforgia, per andare comunque avanti con la fase costituente in soggetto partitico, da rilanciare in un'assemblea nazionale prevista a Roma il 24 novembre. Le richieste formalmente formulate in un documento sono: