Le Sibille Lenormand sono un mazzo di carte molto conosciuto e utilizzato in cartomanzia.

Storia Marie Adélaide Lenormand (1768-1843) o “Mademoiselle Lenormand”, la più celebre cartomante del primo fiorire della cartomanzia storica a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, nei suoi discussi libri di memorieÉliphas Lévi Histoire de la magie, Paris 1860 chiamava se stessa Sibilla o Sibilla di Saint Germain o Sibilla dei Salotti, intendendo con quest’ultimo appellativo riferirsi alla sua frequentazione dei ricevimenti nelle case di aristocratici e potenti fra i quali vantava (e forse talvolta millantava) conoscenze e amicizieRobin Artisson, The Key to Lenormand Divination 2014. È certo però, che fu amica e confidente di Josephine de Beauharnais, prima moglie di Napoleone I Marie-Anne Adélaïde Le Normand Mémoires historiques et secrets de l'impératrice Joséphine Edition Paris, Dondey-Dupré père et fils, 1827.

La sua fama fu grande anche se Eliphas Lévi (Alphonse Louis Constant, 1810-1875) pur riconoscendone le capacità di intuizione, ne stigmatizzò l’ignoranza e la presunzione spinte ai limiti del ridicoloÉliphas Lévi, Dogme et rituel de la haute magie, Paris Germer Baillière libraire-éditeur 1861 e la descrisse così:

Per le sue predizioni, Mademoiselle Lenormand si serviva a suo dire delle comuni carte da picchetto (o carte francesi)Mademoiselle Lenormand, Les Oracles Sibyllins, 1817 e non (anche se li conosceva) dei Tarocchi che solo da qualche anno erano assurti all’empireo della divinazione grazie alle “scoperte” di Antoine Court de GébelinAntoine Court de Gébélin, Monde primitif, analysé et comparé avec le monde moderne, considéré dans divers objets concernant l'Histoire, le Blason, les Monnoies, les Jeux, les Voyages des Phéniciens autour du Monde, les Langues Américaines, etc..., Paris: Chez l'Auteur, rue Poupee, maison de M. Boucher, secretaire du Roi, chez Valleyre et chez Sorin, 1781 e del suo sodale de MelletLouis- Raphael-Lucréce-de Fayolle, conte di Mellet (1727-1804) - Recherches sur les Tarots, et sur la Divination par les Cartes des Tarots, par M. Le C. de M.- allegato al’op. cit. di Gébelin, nonché grazie alla rielaborazione iconografica e alla grande opera di divulgazione di Jean-Baptiste Alliette, meglio conosciuto con il suo pseudonimo: Etteilla, l’altro celeberrimo cartomante dell’epoca Jean-Baptiste Alliette, Manière de se récréer avec le jeu de cartes nommées tarots. Pour servir de premier Cahier à cet Ouvrage, Paris (Amsterdam): chez Merigot, Legras et Segault, 1783.

Certamente Mademoiselle Lenormand non utilizzava le Sibille e tantomeno può essere ritenuta la creatrice o l’ispiratrice del mazzo che porta oggi il suo nome. Quest’ultimo non è che la riproduzione di un coevo giuoco di società “Il gioco della Speranza” (Das Spiel der Hoffnung) stampato nel 1798 da un imprenditore e produttore di giochi da tavolo di Norimberga, Johann Kaspar Hetchel (1771-1799) basato su disegni originali e con regole interpretative proprieRobin Artisson, op. cit.. Che “Il gioco della Speranza” sia il prototipo delle attuali Sibille è dimostrato dall’esemplare conservato al British Museum, datato appunto 1798; il mazzo, corredato da un manuale di istruzioni, fa parte della ricca collezione di carte da gioco lasciata al museo da Lady Charlotte Schreiber (1812-1895)Odete Lopes Mazza, Baralho Petit Lenormand - Edição Capital Books Lisboa 2015.

La connessione fra “Il gioco della Speranza” e le successive Sibille fu notata per la prima volta nel 1972 dagli studiosi Prof. Detlef Hoffmann e Erika Kroppenstedt in Wahrsagekarten: EinBeitrag zur Geschichte des OkkultismusDecker, Depaulis & Dummett, A Wicked Pack of Cards, 1996. Il giuoco ebbe una buona risonanza, soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma avrebbe raggiunto successo universale quando l’editore August Reiff lo riesumò nel 1845 per pubblicarlo col titolo di Sibille Lenormand sfruttando impunemente il nome, il titolo e la fama della insigne profetessa, morta da qualche anno. L'editore francese Grimaud nello stesso anno 1845, appropriandosi a sua volta del prestigio della donna, pubblicò un altro mazzo, di 56 carte, intitolandolo Grand Jeu de Mademoiselle Lenormand: si trattava di un mazzo con immagini astrologiche, mitologiche, alchemiche, cabalistiche, simboliche e botaniche talmente complesse che alcuni cartomanti lo usano limitandosi a interpretarne solo una parteJeanne Favret-Saada La divination dans le desorcelement bocain Université Libre de Bruxelles – Séminaire d’Emmanuel Danblon 2010.

Vennero così a trovarsi in commercio il mazzo Hetchel di 36 carte, ora nominato Petit Lenormand e quello di 54 carte, detto Grand Lenormand ma il secondo, troppo cerebrale, ebbe meno fortuna del primo e oggi, comunemente, le Sibille Lenormand coincidono con il mazzo di Hetchell. Hetchell, che non era un cartomante, aveva pensato di arricchire il suo gioco aggiungendo sulle carte anche due riquadri che riportavano l’uno le immagini del mazzo di tipo salisburghese, l’altro quelle delle carte francesi: in questo modo si otteneva un passatempo multifunzione, da usare a scelta per la divinazione spicciola o per giocare a carte. Reiff riprodusse sulle sue Sibille solo le carte francesi, ma questa associazione avrebbe creato un corto circuito divinatorio che ancora semina dubbi fra i cartomanti che le adoprano: dal punto di vista dell’interpretazione, i significati dell’uno e dell’altro mazzo spesso collidono, rendendo il responso contraddittorio, arbitrario e talvolta impossibile senza forzature (ad es. la carta n. 3, Il Battello, pur essendo eccezionalmente positivaMadame Sheyla L’Oracolo di Mademoiselle Lenormand Hermes edizioni Roma 2001, è associata al 10 di picche, dal significato quanto mai funestoL'oracle parfait, ou Le passe temps des dames art de tirer les cartes avec explication... par Marie-Anne Adélaïde Le Normand Edition: Paris: tous les libraires, DL 1875). Questo inconveniente è stato spesso risolto inserendo nella cornice che solitamente ospitava la carta francese alcune semplici rime destinate a facilitare la memorizzazione dei significati, come nel celebre Blu Owl Deck (così chiamato per il gufo blu che decora il retro delle carte) uno dei mazzi Lenormand tuttora più venduti, edito negli anni ’20 dalla US Games Systems, Inc. US Games Systems, Inc.: L’uso di associare alle carte da divinazione ludica un “oracolo” in versi o in prosa non è tuttavia recente ma risale verosimilmente, per quanto riguarda i mazzi da salotto, alla fine del XVIII sec. Les Amusements des Allemands, or The Diversions of the Court of Vienna - The British Museum 1982,U.4637.1-32, sulla scorta dei giochi di società già ampiamente diffusi nei secoli precedenti.

Sotto l’aspetto iconografico, le Sibille Petit Lenormand sono corredate dalle ingenue simbologie ideate da Hetchell (il Cane rappresenta la fedeltà, gli Uccelli la maldicenza, l’Ancora la sicurezza etc,)Laura Tuan, Sibilla Lenormand, Lo Scarabeo edizioni 2012 anche se vi sono mazzi moderni esteticamente raffinatissimi. Il nome Sibille viene oggi correntemente attribuito a mazzi prodotti per la divinazione spesso assai lontani dal modello originale.

Struttura del mazzo Simboli delle carte e corrispondenze col mazzo francese

1. Il Cavaliere – 9 di Cuori 2. Il Quadrifoglio – 6 di Quadri 3. La Nave – 10 di Picche 4. La Casa – Re di Cuori 5. L’Albero – 7 di Cuori 6. Le Nuvole – Re di Fiori 7. Il Serpente – Regina di Fiori 8. La Bara – 9 di Quadri 9. Il Bouquet – Regina di Picche 10. La Falce – Fante di Quadri 11. La Scopa e la Frusta – Fante di Fiori 12. Gli Uccelli – 7 di Quadri 13. La Fanciulla – Fante di Picche 14. La Volpe – 9 di Fiori 15. L’Orso – 10 di Fiori 16. Le Stelle – 6 di Cuori 17. La Cicogna – Regina di Cuori 18. Il Cane – 10 di Cuori 19. La Torre – 6 di Picche 20. Il Giardino – 8 di Picche 21. La Montagna – 8 di Fiori 22. Il Bivio – Regina di Quadri 23. I Topi – 7 di Fiori 24. Il Cuore – Fante di Cuori 25. L’Anello – Asso di Fiori 26. Il Libro – 10 di Quadri 27. La Lettera – 7 di Picche 28. Il Gentiluomo – Asso di Cuori 29. La Dama – Asso di Picche 30. I Gigli – Re di Picche 31. Il Sole – Asso di Quadri 32. La Luna – 8 di Cuori 33. La Chiave – 8 di Quadri 34. I Pesci – Re di Quadri 35. L’Ancora – 9 di Picche 36. La Croce – 6 di Fiori

In Germania Sulla falsariga delle Sibille sarebbe stato creato in Germania, in tempi in cui tutto ciò che suonava francese appariva odioso per motivi politici, il mazzo detto Kipperkarten, ispirato alla figura dell’indovina Frau Susanne Kipper, anch’esso composto di 36 carte, con simbologie ispirate alle sibille o a fatti e figure della vita quotidiana, risalente al 1890 circaCorinna Harder · Kerstin Kolb - Kipper-Wahrsagekarten richtig deuten, Heinrich Hugendubel Verlag, Kreuzlingen/München 2007.

In Italia Dello stesso genere e databile intorno al 1860 è il mazzo di autore ignoto detto “Vera Sibilla Italiana” di 52 carte, pubblicato dalla ditta Solesio di Genova, verosimilmente ispirato a un gioco di carte allegoriche (conosciuto anche come carte zigane o Biedermeier), con didascalie in cinque lingue fra cui l'italiano, edito dalla ditta Piatnik a Vienna e anche a BudapestWiener Spielkartenfabrik Ferd. Piatnik & Söhne.

Note

Bibliografia Laura Tuan, Sibilla Lenormand, Lo Scarabeo edizioni, 2012 Madame Sheyla, L’Oracolo di Mademoiselle Lenormand, Hermes edizioni, Roma 2001 Stuart R. Kaplan, I Tarocch, Mondadori 1979 Violetta Besesti, La Divinazione, Dellavalle Editore 1971 Éliphas Lévi, Dogme et rituel de la haute magie, Paris Germer Baillière libraire-éditeur 1861 Éliphas Lévi, Histoire de la magie, Paris 1860 Mademoiselle Lenormand, Les Oracles Sibyllins, 1817

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