La Bataafsche marineTradotto letteralmente in lingua italiana: «Marina batava». (BM) era la marina militare della Repubblica Batava. Ideale continuazione della Staatse vloot (la marina di stato olandese) della Repubblica olandese, venne riorganizzata dopo la Rivoluzione batava del 1795, imbarcandosi in vasti progetti di costruzioni che la fecero in breve tempo rivaleggiare con la Royal Navy nel corso della guerra della seconda coalizione. A ogni modo la capitolazione della baia di Saldanha, la battaglia di Camperdown e l'Incidente di Vlieter mostrarono le sue debolezze. La riorganizzazione della marina olandese, a ogni modo, diede prova di durevolezza e quando pure alla Repubblica Batava succedette il Regno d'Olanda e po il Regno dei Paesi Bassi, la struttura della marina venne sempre mantenuta.
Sfondo storico Appena prima della quarta guerra anglo-olandese la Repubblica olandese si imbarcò in un programma di espansione della propria flotta dopo anni di recessione. Nel periodo 1777-1789, 92 navi da guerra vennero costruite, di cui 45 navi di linea.de Jonge, p. 2 Nel periodo dei successivi sei anni, a ogni modo, ne vennero costruite solo sei (di cui due navi di linea), e la flotta aveva iniziato la propria riduzione. Le nuove navi, inoltre, erano state costruite male e con materiali scadenti e sembravano dover mettere la parola fine alla forte tradizione marinaresca degli olandesi. Sull'altro fronte, però, la marina olandese si stava certamente migliorando a livello di tecnologie con l'impiego di chiglie ramate e l'uso di nuovi armamenti come la carronata. Le sedi principali come i porti di Nieuwediep e Flushing vennero riparati e migliorati.de Jonge, pp. 2-19
Nel 1792 la decisione venne infine presa di stanziare una somma dal budget di guerra per il mantenimento di una vera e propria flotta. Lo stadtholder propose nel 1792 di costituire un corpo permanente di marines, ma la proposta venne rifiutata. Alcuni anni dopo, a ogni modo, la proposta venne parzialmente accettata con la costituzione di un corpo di cannonieri.de Jonge, pp. 24-36
Gli ufficiali e le ciurme che componevano la marina erano tutti professionisti, sebbene i primi mancassero di conoscenze teoriche adeguate relativamente alle tattiche navali moderne. Ufficiali come l'ammiraglio Jan Hendrik van Kinsbergen iniziarono a pubblicare delle opere specifiche per rimediare a questa situazione dagli anni ottanta del Settecento. Egli migliorò anche il Generaal Seinboek ("Libro generale dei segnali") che era utilizzato tra le navi per comunicare. Van Kinsbergen introdusse anche delle riforme per migliorare la disciplina militare della flotta.de Jonge, pp. 38-57
Il gran pensionario Laurens Pieter van de Spiegel tentò di riorganizzare la marina con dipartimenti navali di concezione moderna, ma si rese ben presto conto del fatto che la marina rappresentava un interesse per molte persone. Lo stato inoltre era impegnato nella guerra contro la Prima Repubblica francese dal 1795 e la priorità era dunque concentrarsi sull'agire.de Jonge, pp. 57-64
La fondazione della marina batava Abolizione degli ammiragliati e di altre istituzioni della Staatse vloot
La Staatse vloot venne bloccata dall'esercito francese durante le guerre della prima coalizione antifrancese, dopo la Rivoluzione.Gran parte della Staatse vloot, immobilizzata dal ghiaccio, dovette arrendersi alla cavalleria francese il 23 gennaio 1795, dopo che il Gecommitteerde Raden (Esecutivo) degli Stati d'Olanda aveva dato ordine al capitano Reintjes, l'ufficiale comandante, di alzare bandiera bianca il 21 gennaio. Secondo un racconto non provato gli ussari francesi colsero lo squadrone olandese di sorpresa nel corso della notte mentre i marinai erano intenti a dormire. Lo storico olandese de Jonge dedicò diverse pagine nelle sue opere al passaggio tra marina olandese e marina batava, basandosi sulle fonti degli Archivi Nazionali, pp. 178-193Nel contempo sette navi da guerra olandesi oltre a diversi mercantili erano ancorati in porti britannici e tali navi vennero dichiarate prede di guerra nel marzo del 1796 dalle autorità inglesi e non poterono mai fare ritorno in servizio alla marina olandese; de Jonge, pp.199-201 Gli ufficiali e le ciurme vennero pagate e i francesi presero il controllo di tutte le navi olandesi. A ogni modo, dopo il trattato dell'Aia, le navi tornarono in possesso alla Repubblica Batava. Nel frattempo, iniziò la riorganizzazione della vecchia struttura della marina olandese. L'incarico di Stadtholder, che comprendeva anche quello di capitano generale dell'esercito olandese e di ammiraglio generale della fotta, venne abolito durante i primi giorni della Rivoluzione batava la quale andò anche a installare una Commissione per gli Affari di Marinade Jonge, pp. 203-208Questo venne fatto su iniziativa di Pieter Paulus, un ex advocaat fiscaal (avvocato militare) dell'Ammiragliato di Rotterdam, che era stato consigliere presso il governo provvisorio olandese e che ora era commissario della nuova repubblica; de Jonge, pp. 207-208
Riforme del personale Nel 1787, dopo la repressione della rivoluzione patriottica per intervento dei prussiani, la marina olandese venne liberata da tutti i membri che erano sospettati di far parte della fazione politica dei Patrioti. Molti vennero costretti all'esilio (tra cui Jan Willem de Winter, futuro comandante in capo della marina batava, che all'epoca era tenente). Molte di queste persone decisero di entrare nell'esercito della Repubblica Francese (de Winter come generale di brigata). L'immediata conseguenza fu la perdita di un gran numero di ufficiali d'esperienza e competenza, come ad esempio l'ammiraglio Van Kinsbergen, che poi si rifiutò di tornare in servizio quando gli venne richiesto. La marina batava dovette ripartire da zero sotto molti aspetti rispetto al passato e sull'onda di questa enfasi molti ufficiali vennero promossi a ranghi superiori senza avere le necessarie conoscenze, in particolare a livello strategico. Il nuovo corpo di ufficiali si divise così in "nuovi" e "vecchi" ufficiali (dopo che alcuni avevano fatto ritorno in patria) che non avevano fiducia gli uni negli altri, portando a frequenti slealtà e tradimenti.de Jonge, pp. 208-210
La marina aveva inoltre bisogno di un nuovo comandante in capo e questo posto venne affidato all'ex tenente di vascello e ora generale d'esercito de Winter che venne nominato il 12 marzo 1795.Questa decisione venne fortemente sostenuta dal momento che in teoria tale carica avrebbe dovuto essere acquisita dal contrammiraglio francese Pierre Jean Van Stabel; de Jonge, p, 211 A lui fece seguito la nomina di altri sei viceammiragli (uno dei quali fu proprio de Winter) e tre contrammiragli il 26 luglio 1795. La veloce carriera di de Winter che superò improvvisamente molti dei propri colleghi che vantavano pure una maggiore esperienza, portò al crescere di numerose gelosie e pericolose inimicizie anche nella stessa marina. Altra fonte di malcontento fu la scala degli stipendi che non venne definita accuratamente se non due anni dopo.de Jonge, pp. 211-212
Per assicurarsi l'alta qualità dell'educazione degli ufficiali navali Jan Hendrik van Swinden venne nominato "esaminatore generale". Per gestire i porti navali militari (di cui in precedenza ciascun ammiragliato era responsabile) venne nominato un "costruttore generale" nella persona di Pieter Glavimans, già sovrintendente del porto di Rotterdam. Il sistema giudiziario della marina venne posto nelle mani di un prevosto maresciallo della marina. Una commissione venne costituita sotto il diretto controllo della Commissione degli Affari di Marina e un ufficiale venne incaricato delle acque costiere e dei porti con la pubblicazione di nuove carte navali.de Jonge, pp. 214-216
Infine, venne modernizzato il codice di marina, abolendo quelle punizioni ritenute umilianti o contrarie alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, rimpiazzate con punizioni più umane.de Jonge, p. 216
La Commissione di Stato per la flotta Negli anni immediatamente precedenti alla rivoluzione batava, la flotta era stata trascurata dal precedente governo, di cui lo Stadtholder era il principale responsabile. Per avere una visione completa dello status della marina militare olandese, venne creata un'apposita Commissione degli Affari di Marina composta da membri di estrazione diversa come lo scienziato Henricus Aeneae, i futuri contrammiragli Samuel Story ed Engelbertus Lucas, oltre al costruttore generale Glavimans. Il primo rapporto della commissione fu il 26 maggio 1795.Rapport wegens den staat van 's Lands schepen van oorlog en kleinere vaartuigen tot den zeedienst betreklyk: midsgaders den staat der havens, scheeps- timmerwerven, magazynen, arsenaalen, enz. : zoo als zich die, by inspectie van de Ondergeteekende Leden eener door Hun Hoog Mogenden daar toe aangestelde Commissie bevonden, in het voorjaar, of in de maanden van Maart en April, des Jaars 1795, Volume 1 ('sLands drukkerij 1796) Le navi di linea disponibili, secondo questo documento, erano 40, mentre 35 erano le fregate e 104 i vascelli. A ogni modo, molte di queste navi necessitavano di adeguate riparazioni e non potevano essere operative direttamente. La commissione giudicò abili solo quattro navi di linea da 74 cannoni, quattordici da 60 cannoni e sei da 50; allo stesso modo vennero approvate solo cinque fregate da 40 cannoni, otto da 36 e undici da 20 (24 navi di linea e 24 fregate in totale). Il resto dovette essere smaltito al costo di 3,3 milioni di gulden mentre il costo delle riparazioni sarebbe stato di 4,7 milioni di gulden.de Jonge, p. 221
Il programma di costruzione della flotta del 1795-1796 Per quanto la Commissione degli Affari di Marina decidesse di aspettare sino al rapporto del 18 dicembre 1795,de Jonge, p. 222 informalmente iniziò da subito ad attuare una politica sulla base degli input ricevuti. Il 17 marzo 1795 la commissione sottopose agli Stati Generali il voto di un budget di 7,8 milioni di gulden per costruire dodici navi di linea, quattordici fregate e sei vascelli oltre a undici navi per la difesa costiera oltre all'assunzione di 9 880 marinai. Inoltre venne proposta la nuova costruzione di tre navi di linea e tre fregate per il costo stimato di 2,4 milioni di gulden. Venne inoltre prevista la somma di 5 milioni di gulden per pagare i debiti lasciati dai vecchi ammiragliati. L'intera necessità finanziaria era di 15,2 milioni di gulden totali. Gli Stati Generali a quel punto avevano votato un budget totale per esercito e marina di 32 milioni di gulden. Le commissioni provinciali degli Stati Generali, a quel punto e di loro spontanea volontà, riuscirono a raccogliere 10 milioni di gulden (7 dalla sola regione dell'Olanda) per un budget d'emergenza, di cui 6 milioni vennero destinati alla marina militare.de Jonge, pp. 222-224
Con le finanze coperte, la marina iniziò subito a implementare il proprio programma di costruzione. I porti dei vecchi ammiragliati erano di principio ancora attivi, ma necessitavano di una riforma amministrativa. Venne quindi deciso di concentrare le risorse per la costruzione delle navi più grandi presso il porto di Amsterdam. Sull'altro fronte, il porto di Höör venne specializzato nella costruzione di fregate, mentre quello di Enkhuizen venne riservato alla costruzione dei vascelli più piccoli. Harlingen costruì bricchi per le vie d'acqua interne al paese mentre il porto di Medemblik fornì installazioni navali di supporto alla flotta di riserva d'istanza a Zuiderzee. Texel, per quanto implementato da appositi ingegneri idraulici, non fu disponibile come porto sicuro.de Jonge, pp. 224-226