Il kiritika (Thamnornis chloropetoides ()) è un uccello passeriforme della famiglia Bernieridae, nell'ambito della quale rappresenta l'unica specie ascritta al genere Thamnornis .
Etimologia Il nome scientifico del genere, Thamnornis, deriva dall'unione delle parole greche θάμνος (thamnos, "cespuglio") e ὄρνις (ornis, "uccello"), col significato di "uccello dei cespugli", in relazione allo stile di vita della specie. L'epiteto specifico chloropetoides deriva dall'aggiunta del suffisso greco -oides ("simile a") a Chloropeta.
Descrizione Dimensioni Misura circa 15 cm di lunghezza. Aspetto Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto, muniti di grossa testa allungata, becco forte, lungo e conico con l'estremità superiore lievemente uncinata, ali arrotondate, zampe forti e allungate e coda lunga quasi quanto il corpo, con estremità arrotondata. Nel complesso ricordano delle piccole allodole.
Il piumaggio è piuttosto sobrio, dominato dalle tonalità del bruno dorsalmente (fronte, guance, nuca, dorso e coda; le penne delle ali sono più scure e presentano orli giallo-olivastri) e del grigio-biancastro ventralmente (sopracciglio, gola e petto; il ventre è beige), con presenza di una sottile mascherina facciale bruna.
Il becco è di colore grigio-rosato con tendenza a scurirsi sulla punta e sugli orli: le zampe sono di color carnicino, mentre gli occhi sono bruno scuri.
Biologia Sono uccelli diurni che vivono perlopiù in coppie o in gruppetti familiari, passando la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo fra i cespugli o al suolo, mantenendosi in contatto attraverso lunghe serie di veloci versi cinguettanti (dalla cui onomatopea deriva il loro nome comune in malgascio). Alimentazione Il kiritika è essenzialmente insettivoro: la sua dieta è composta principalmente da insetti e dalle loro larve. Riproduzione Si tratta di uccelli monogami, la cui stagione riproduttiva cade tra novembre e dicembre.
Il nido, a forma di coppa, viene costruito con foglie secche e frammenti di corteccia, fissati a un ramo verticale di un cespuglio mediante ragnatela. Al suo interno la femmina depone 2-4 uova, che vengono covate per circa due settimane.
I pulli schiudono ciechi e implumi: imbeccati e accuditi da entrambi i genitori, sono in grado d'involarsi dopo circa tre settimane, ma continuano a rimanere con i genitori per un'altra ventina di giorni, seguendoli nei loro spostamenti e chiedendo talvolta l'imbeccata, prima di diventare completamente indipendenti.
Distribuzione e habitat Il kiritika è endemico del Madagascar, del quale popola la porzione sud-occidentale, a sud di Morondava e a ovest di Fort Dauphin.
L'habitat è rappresentato dalla boscaglia arida a prevalenza di cespugli spinosi e dalle aree marginali della foresta decidua secca, fino a circa 800 m di quota.
Note
Voci correlate Uccelli del Madagascar
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Collegamenti esterni
Categoria:Bernieridae Categoria:Taxa descritti nel 1867 Categoria:Uccelli endemici del Madagascar Categoria:Taxa classificati da Alphonse Milne-Edwards Categoria:Taxa classificati da Alfred Grandidier