Considerata una delle migliori attrici della sua generazione, nel corso della sua carriera si è aggiudicata un cospicuo numero di riconoscimenti vincendo tra gli altri un Premio Oscar onorario, tre Golden Globe, tre Emmy Awards, due Actor Awards e un Critics Choice Award. Ha ottenuto successo anche in diversi festival internazionali come il Festival del Cinema di Tokyo e il Festival di Locarno, dove ha vinto in entrambe le occasioni il premio alla migliore attrice, il Festival di San Sebastián dove le è stato conferito il Premio alla Carriera e lo Zurigo Film Festival che le ha conferito il Golden Icon Award. Nel 2027 verrà insignita del prestigioso Premio Oscar onorario, lodata per aver dato vita, "nel corso della sua straordinaria carriera, ad alcuni dei personaggi più complessi del cinema". È la quarta attrice più candidata a questo premio insieme a Geraldine Page, Judi Dench e Cate Blanchett.

Glenn Close è inoltre una delle più apprezzate attrici teatrali statunitense avendo vinto, tra gli altri, tre Tony Awards, un Drama Desk Award, un Outer Critics Circle Award ed un Obie Award. Ha inoltre ottenuto successo anche sui palcoscenici londinesi, dove nel 2017 ha vinto un Evening Standard Theatre Award e ricevuto la sua prima candidatura come migliore attrice in un musical ai Laurence Olivier Awards, ed è stata infine onorata con un premio alla carriera ai Theatre World Awards e nel 2016 il suo nome è stato inserito nella prestigiosa American Theatre Hall of Fame. L'attrice ha ricevuto anche tre candidature ai Grammy Awards. Nel 2009, al numero 7000 dell'Hollywood Boulevard, riceve una stella sulla celebre Hollywood Walk of Fame per il suo contributo all'industria cinematografica statunitense.

Biografia Le origini e gli inizi Nata da famiglia aristocratica, figlia di Elizabeth Mary Hester "Bettine" Moore e William Taliaferro Close, a Greenwich, nel Connecticut, una cittadina fondata dai suoi antenati, i Taliaferro della Virginia, una delle prime famiglie che si sono stabilite nello Stato nel XVII secolo. Si trasferisce poi nel Congo belga al seguito del padre chirurgo che ha prestato servizio personale al presidente Mobutu Sese Seko. Frequenta contemporaneamente un collegio svizzero, viaggiando continuamente tra Africa ed Europa.

Tra i 7 e i 22 anni entra a far parte di quella che lei stessa definisce una setta di estrema destra, il "Riarmo Morale" (Moral Re-Armament). Il movimento, come sostiene l'attrice, l'avrebbe aiutata a sviluppare il talento per la recitazione.Glenn Close, infanzia in setta di destra in ANSA.it Glenn Close: ‘Albert Nobbs’ Actress Grew Up in a Cult and 4 Other Celebrities in International Business Times. Conseguita la laurea in antropologia e teatro nel 1974 in Virginia, si trasferisce a New York dove partecipa a diverse rappresentazioni teatrali a Broadway. Secondo quanto riportato dalla stessa Close, il desiderio di fare l'attrice si rafforza vedendo un'intervista a Katharine Hepburn, che la convince a cimentarsi in questo mestiere; nel 1990 poi Glenn Close presenta proprio la Hepburn ai Kennedy Center Honors e riceve una lettera dove l'anziana attrice le dimostra gratitudine per l'omaggio reso; infine, per ricordare il legame tra le due attrici, nel 2017 Glenn Close è insignita di un premio alla memoria della Hepburn, lo Spirit of Katharine Hepburn Award.

Suo nonno paterno, Edward Bennett Close, aveva diretto l'American Hospital Association e aveva sposato Marjorie Merriweather Post. È cugina di secondo grado dell'attrice e modella statunitense Brooke Shields..

Anni ottanta: il successo Negli anni ottanta Glenn Close consolida la propria carriera teatrale. Prende parte a quattro produzioni teatrali di Broadway (tra cui un musical) che le portano una candidatura per Barnum nel 1980 e una vittoria per La cosa reale nel 1984 ai Tony Award. Recita inoltre in due produzioni Off-Broadway tra cui La singolare vita di Albert Nobbs nel 1982, per il quale vinse un Obie Award.

Il suo esordio cinematografico avviene nel 1982, quando il famoso regista George Roy Hill la vuole nel suo nuovo film, Il mondo secondo Garp, dopo averla notata in uno spettacolo teatrale, al suo fianco troviamo protagonista Robin Williams, ma è proprio la poco conosciuta Glenn Close a riscuotere il maggior successo: la parte affidatale, un'infermiera femminista, colpisce positivamente l'interesse di Hollywood, portandole immediatamente una candidatura agli Oscar nel 1983. Nel 1984 ottiene la seconda candidatura al Premio Oscar per il film corale Il grande freddo dove recita insieme a molti celebri attori come Jeff Goldblum, William Hurt e Kevin Kline; l'anno successivo riceve la terza candidatura consecutiva per il film Il migliore dove ha affiancato Robert Redford e Kim Basinger.

Nel 1987 arriva la consacrazione definitiva con il film Attrazione fatale di Adrian Lyne, al fianco del premio Oscar Michael Douglas dove la Close interpreta uno dei personaggi più iconici della sua carriera, la stalker Alex Forrest, che è stata inserita al 7º posto nella lista dei personaggi più cattivi della storia del cinema; il film divenne il maggior successo dell'anno incassando 320 milioni di dollari e diventando un cult del cinema thriller anni '80 e ai People's Choice Awards vinse come miglior film e migliore attrice. Ottenere quel ruolo per Glenn Close fu tutt'altro che facile poiché il regista non la voleva per la parte considerandola non abbastanza bella e sensuale e consigliandole di non presentarsi al provino, tuttavia la Close vi andò e la sua performance fu talmente impressionante che Adrian Lyne cambiò idea e le diede immediatamente la parte.

L'anno seguente Glenn Close interpreta di nuovo un personaggio femminile negativo in Le relazioni pericolose del 1988 diretto da Stephen Frears, al fianco di John Malkovich e Michelle Pfeiffer. Entrambi i film citati sono acclamati dalla critica e ricevono diverse candidature a vari premi cinematografici tra cui quelle all'Oscar alla miglior attrice per la Close. Per l'interpretazione della perfida Marchesa de Merteuil ricevette il plauso della critica internazionale e la sua performance è oggi ritenuta una delle migliori dell'epoca, in particolar modo la scena finale, col primo piano dell'attrice allo specchio, è stata definita "da antologia della storia del cinema".

Anni novanta Interpreta Sunny Von Bulow nel pluripremiato Il mistero Von Bulow al fianco di Jeremy Irons, che venne considerato uno dei migliori film dell'anno dal National Board of Review, e Karin Anderson nel film Tentazione di Venere che ottiene un raro 100% di consensi della critica sul sito Rotten Tomatoes. Sempre nel '90 interpreta il ruolo di Gertrude nell'Amleto di Franco Zeffirelli al fianco di Mel Gibson ed Helena Bonham Carter, il film vince il David di Donatello per il miglior film straniero e riceve due candidature al premio Oscar.

Nel 1991 appare in un cameo nel film campione di incassi Hook - Capitan Uncino (è il pirata che viene gettato nella "bubboliera" o "boo box" nella versione originale), diretto da Steven Spielberg, dove è nuovamente a fianco dell'amico Robin Williams. Nel 1993 è Férula Trueba ne La casa degli spiriti, film di Bille August tratto dall'omonimo romanzo di Isabel Allende accolto positivamente dal pubblico; il cast si compone di attori di alto livello: a fianco della Close ci sono Meryl Streep, Jeremy Irons, Winona Ryder, Vanessa Redgrave e Antonio Banderas. Nel 1992 ha preso parte ad un grande concerto alla Carnegie Hall dedicato al celebre compositore statunitense Stephen Sondheim, dove Close ed altri celebri volti del musical hanno cantato brani tratti dalle sue opere.

Nel 1995 recita nel film TV Serving in Silence: The Margarethe Cammermeyer Story per cui vince un Emmy. Dal 1995 al 2019 presta la propria voce al personaggio di Mona Simpson nella fortunata sitcom animata I Simpson. Nel 1996 è nel film di Tim Burton Mars Attacks! in cui interpreta la First lady Marsha Dale, moglie del Presidente (Jack Nicholson), e madre di Taffy Dale (Natalie Portman). Il film, nonostante abbia ricevuto critiche tiepide negli Stati Uniti, è accolto positivamente nel resto del mondo e riesce comunque ad incassare oltre 100 milioni di dollari, coprendo il budget di produzione; col tempo inoltre è stato notevolmente rivalutato ed è oggi considerato un cult movie.

Ottiene inoltre notorietà internazionale interpretando Crudelia De Mon in La carica dei 101 - Questa volta la magia è vera; il film regala all'attrice una candidatura al Golden Globe per la sua acclamata interpretazione che ha contribuito a portarle la fama di "cattiva" del cinema, inoltre esso è un successo al box office arrivando ad incassare oltre 320 milioni di dollari e diventando in breve tempo un classico del suo genere oltre che uno dei remake live-action di maggior successo di sempre. Infine nel 1996 recita in Mary Reilly al fianco di Julia Roberts e John Malkovich, accolto negativamente dai critici e dal pubblico con scarsi incassi.

Nel 1997 è con Harrison Ford e Gary Oldman nel film Air Force One che ottiene un enorme successo al botteghino incassando oltre 315 milioni di dollari; recita poi un cameo nel film In & Out. Nel 1998 partecipa alla celebrazione del 50º compleanno del grande compositore inglese Andrew Lloyd Webber tenutosi alla Royal Albert Hall, per questa occasione Glenn Close ha cantato alcuni brani tratti dal musical Sunset Boulevard. Nel 1999 presta la voce a Kala nel film Disney Tarzan dove interpreta anche la canzone You'll Be in My Heart insieme a Phil Collins e recita nella simpatica commedia La fortuna di Cookie, diretta da Robert Altman, al fianco di Julianne Moore, Liv Tyler, Patricia Neal e Chris O'Donnell, il film entrò in concorso per l'Orso d'oro al Festival del Cinema di Berlino.

Anche negli anni novanta Glenn Close è attiva a teatro: è protagonista di due produzioni di Broadway: nel pluripremiato musical Sunset Boulevard di Andrew Lloyd Webber (ruolo che la Close aveva già provato in una produzione californiana) e nello spettacolo La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman. Per questi due ruoli vince in entrambe le occasioni l'ambito Tony Award, un Drama Desk Award ed un Outer Critics Circle Award. In particolare il ruolo di Norma Desmond in Sunset Boulevard è considerato unanimemente, da parte di critica e di pubblico, uno dei più iconici impersonati da Glenn Close, tanto da reputarla l'interprete per antonomasia di questo personaggio. Lo spettacolo fu un tale successo che fu replicato per 977 volte e durò sui palcoscenici di New York per due anni e quattro mesi diventando anche il musical con la vendita di biglietti più veloce della storia di Broadway. Vincent Canby, all'epoca il più celebre critico teatrale e cinematografico del New York Times, definì la Close «una tra le più grandi ed eccitanti nuove star del teatro musicale americano degli anni '90».

Dal 2000 al 2009

Nel 2000 è nel cast tutto al femminile nel film Le cose che so di lei diretta da Rodrigo García e reinterpreta la malvagia Crudelia De Mon in La carica dei 102 - Un nuovo colpo di coda ottenendo nuovamente un buon successo al box office con più di 183 milioni di dollari di incassi. Nel 2002 doppia Nicoletta Braschi nel ruolo della Fata Turchina nella versione americana del film Pinocchio di Roberto Benigni. Nel 2004 è nel film La donna perfetta con Nicole Kidman, Bette Midler, Matthew Broderick e Christopher Walken: il film non riceve critiche entusiastiche ma riesce comunque a ottenere buoni risultati al box office coprendo il budget di produzione e incassando più di 100 milioni di dollari.