Il XXI Gruppo caccia terrestre è stato un reparto da caccia della Regia Aeronautica, inizialmente costituito a Salonicco come XXI Gruppo Aeroplani nel 1918, fu disciolto e ricostituito nuovamente nel 1939, durante la Seconda guerra mondiale fu inserito inizialmente nell'organico del 51º Stormo, anche del 52º Stormo quando il 51° fu disciolto.
Dal 2006 il 21º Gruppo è un gruppo elicotteri dell'Aeronautica Militare Italiana, inserito nell'organico del 9º Stormo Francesco Baracca sull'aeroporto di Grazzanise (CE), dedicato alle operazioni di CSAR (Combat SAR) in supporto alle operazioni speciali, con elicotteri HH-212/A AMI-SAR e HH-212 ICO.
Storia
Prima guerra mondiale
73ª Squadriglia caccia (73ª Squadriglia Nieuport) La 73ª Squadriglia (che fu già 4ª Squadriglia caccia di Verona facente parte del III Gruppo, e così ridenominata il 15 aprile 1916 quando poi entrò a comporre il IX Gruppo il 10 aprile 1917, per poi cambiare nuovamente denominazione in 121ª SAML il 20 settembre 1917) fu nuovamente costituita in Macedonia il 10 novembre 1917 con la 1ª Sezione della 83ª Squadriglia Nieuport (da qui poi il nome di 73ª Squadriglia Nieuport), che opera a Salonicco in appoggio alle truppe della 35ª Divisione. Il suo comandante è il tenente Ernesto Bonavoglia, e comandante interinale fino a fine anno è il tenente Giovanni Righi. Particolarità dell'83ª Squadriglia è che venne costituita in più sezioni che operavano separatamente, di cui la 1ª Sezione fu costituita per la Macedonia, e partì il 16 maggio 1917 imbarcandosi a Taranto sulla nave Savoia. Il 1º giugno ebbe il primo aeroplano montato a Dudlar, l'8 giugno il reparto si trasferì a Kremsan, dove aveva sede anche la 47ª Squadriglia Farman, ed il 22 giugno ebbe la sua prima missione di caccia con il primo combattimento. Il 10 dicembre la Sezione viene trasformata in Squadriglia assumendo il numero di 73ª. Nel periodo di servizio come Sezione dell'83ª Squadriglia effettuò 189 voli con 15 combattimenti, e rivendicò l'abbattimento di due velivoli.
La 73ª Squadriglia Nieuport è dotata di velivoli Nieuport 17 e Nieuport 11, ed ha in carico uno SPAD. La Squadriglia è stanziata a "quota 619" a 20 km a sud di Monastir; ad inizio primavera 1918 riceve alcuni Nieuport 27. Il 25 maggio 1918 entra nell'organico del XXI Gruppo di nuova costituzione.
111ª Squadriglia SAML La formazione della 111ª Squadriglia SAML è ordinata il 3 marzo 1917, l'unità viene formata al Centro Formazione Squadriglie di Arcade, e riceve gli apparecchi in aprile sul campo della Comina. A metà aprile viene trasferita sul campo di Campoformido, e inizia il servizio di guerra il 21 aprile 1917 alle dipendenze del X Gruppo in sostituzione della disciolta 33ª Squadriglia. Da questa proviene il suo comandante, il capitano Mario Ajmone Cat. All'inizio ha in organico sei velivoli SAML su due sezioni, e nove piloti, una terza sezione viene formata sul campo di Aviano il 5 maggio per la difesa diurna e notturna di Udine.
Il primo volo di guerra della 111ª è compiuto il 2 maggio 1917. Il 31 luglio tutto il materiale della Squadriglia viene trasferito alla 114ª Squadriglia, insieme ai tenenti osservatori Emilio Benini e Agostino Ancillotto; poi la 111ª Squadriglia è trasferita a Taliedo per riequipaggiarsi, poiché è destinata a dislocarsi in Macedonia, dove l'Armée de l'Orient, comprendente la 35ª Divisione fanteria italiana, combatte contro i bulgari e i loro alleati tedeschi.
Il 30 agosto 1917 la 111ª Squadriglia è inviata oltremare partendo il 13 settembre da Taranto. Il 5 ottobre la sua 1ª Sezione arriva a Dudlar, prendendo il posto della disciolta 47ª Squadriglia Fairman. L'8 di ottobre i primi aerei arrivano a Sakulevo. Il 20 Ottobre il capitano Ajmone Cat effettua alcuni voli sui campi alleati per far conoscere la forma dei SAML. Il primo volo operativo avviene il 27 ottobre con Ajmone Cat ed il tenente osservatore Tuzi. A Novembre i voli diminuiscono per il maltempo, ma sono fatte missioni di ricognizione e lancio manifestini. A Gennaio 1918 la Squadriglia incomincia ad usare il radiotelegrafo per i collegamenti con le artiglierie.
La costituzione del Gruppo Il 25 maggio 1918 la 111ª Squadriglia entra a far parte del XXI Gruppo, di cui assume il comando Ajmone Cat, per cui il 1º giugno il capitano Ercole Guadagni assume il comando della Squadriglia. Lo stesso giorno, con circolare del Regio Esercito Italiano (N° di protocollo 69459 del 24 maggio 1918, 'Costituzione Gruppo Macedonia'), veniva costituito, in Macedonia a Salonicco, il XXI Gruppo Aeroplani riunendo, sotto un unico comando, il Deposito Aereo Avanzato di Dudlar, la 73ª Squadriglia Nieuport, e la 111ª Squadriglia SAML, già operanti in quel teatro da alcuni mesi.
"Sotto la data del 25 corrente le due squadriglie della Macedonia, 111^ SAML e 73^ NI., costituiranno un Gruppo che assumerà la denominazione di XXI° Gruppo Aeroplani. L'attuale Comandante della 111ª SAML, Capitano Ajmone Cat Sig. Mario cederà il Comando della Squadriglia ed assumerà il Comando interinale del Gruppo. Sarà al più presto provveduto per l'organico del personale e materiale del Comando del Gruppo.-"
Il neo-costituito Gruppo, agli ordini del capitano pilota Mario Ajmone Cat, trovava iniziale e temporanea sistemazione presso il Comando della 111ª Sq. a Kremjan, mentre la 73ª Sq. continuò ad operare dal piccolo aeroporto di Negochani situato a circa 10 km ad ovest di Kremjan. Dopo brevissimo tempo il Comando del XXI Gruppo e della 111ª Sq. trovarono definitiva sistemazione all'aeroporto di Bac, a circa 35 km a sud-est di Monastir.
Alla costituzione del Gruppo la 73^ Sq. era comandata dal Ten. Pil. Vittorio De Biasi ed equipaggiata con i veloci velivoli da caccia Nieuport Ni.11, Ni.17, e Hanriot HD.1; il tenente De Biasi avrebbe comandato la Squadriglia fino al termine della campagna.
Diversa fu la sorte della 111ª Sq., al Cap. Pil. Ajmone Cat subentrò il Cap. Pil. Ercole Guadagni. La Squadriglia era inizialmente equipaggiata con i velivoli biposto SAML S2, macchine da bombardamento e ricognizione poco potenti e veloci. I SAML ben presto denunciarono una precoce usura a causa dell'intenso utilizzo al quale furono sottoposti, ragione per la quale furono rapidamente sostituiti con i nuovi, più potenti e meglio equipaggiati Pomilio P.E. e FIAT Ansaldo SVA 5.
La missione assegnata al XXI Gruppo consisteva nello svolgimento di azioni di ricognizione, bombardamento e guida al tiro di artiglieria in supporto alle forze di terra della 35ª Divisione del Regio Esercito, attraverso l'impiego coordinato delle due Squadriglie alle proprie dipendenze, e delle Forze Aeree francesi operanti nello stesso teatro.
In questo periodo il XXI Gruppo si trovò a dover superare notevoli difficoltà legate alla precaria sistemazione logistica del personale, ed anche ai limitati approvvigionamenti di scorte, i quali non erano altro che la diretta conseguenza della notevole distanza, circa 200 km, dal Deposito di Dudlar, ma anche dalla decisa azione di interdizione delle forze nemiche contro i convogli di rifornimento nel Mar Adriatico. Nonostante ciò il XXI Gruppo continuò a prestare il proprio contributo a supporto delle truppe, e il 29 settembre 1918 la Bulgaria, stremata dall'offensiva Alleata, firmava l'Armistizio.
Il 4 Ottobre 1918 il XXI Gruppo Aeroplani cessava le operazioni di guerra; da quel momento e fino alla metà dell'anno successivo le Squadriglie continuarono a volare effettuando missioni addestrative e di ricognizione sul confine.
Complessivamente la 73ª Squadriglia fu poco impegnata, per la scarsezza dei mezzi ed il cattivo tempo, ma effettuò numerosi voli di crociera e di scorta. Fu parecchio ostacolata comunque per le cattive qualità del materiale, e la scarsità di ricambi, soprattutto dei Ni.27. In complesso effettuò 384 voli di guerra, e sostenne 27 combattimenti aerei senza vittorie riconosciute. Furono decorati di Medaglia d'Argento Righi, di Bronzo Beria d'Argentine. L'unità tornò in Italia nell'agosto del 1919 e il 15 fu sciolta.
La 111ª Squadriglia effettuò 600 voli di guerra, di cui 257 ricognizioni in Macedonia, oltre 3000 fotografie, diretti 90 tiri di artiglieria, 145 bombardamenti, due aerei avversari abbattuti, un aereo perso oltre le linee, e quattro gravemente colpiti e costretti ad atterraggi fuori campo, sette morti, fra cui due comandanti, tre feriti gravi, 16 Medaglie d'Argento e 2 di Bronzo. La Squadriglia rimane a Bac fino a tutto dicembre 1918, l'ultimo giorno dell'anno precipita un Pomilio ed entrambi i membri dell'equipaggio periscono, assume quindi il comando il tenente Abbriata. A marzo del 1919 tutti i velivoli sono riportati a Dudlar, e a Maggio la Squadriglia accoglie i Caproni e gli SVA che al comando di Mercanti stanno compiendo il volo da Roma a Costantinopoli. Il 27 giugno tutti i velivoli sono messi fuori uso da un'esplosione, il 1º luglio Ajmone Cat torna a volare con uno SVA. La 111ª Squadriglia torna in Italia nell'agosto del 1919 ed il 15 è sciolta.
Per i meriti di guerra e temerarietà dimostrata, allo scioglimento del XXI Gruppo Aeroplani nell’agosto del 1919, le onorificenze di Gruppo sono le seguenti: 17 medaglie d’argento al Valore, 3 medaglie di bronzo al Valore, 2 Croci di Guerra, e due promozioni per meriti di guerra.
Seconda guerra mondiale
La ricostituzione del Gruppo Il 29 maggio 1939 veniva ricostituito, sull'Aeroporto di Ciampino Sud, il XXI Gruppo C.T. (Caccia Terrestre). Dopo essere rimasto autonomo per alcuni mesi, esso entra a far parte, insieme al XX Gruppo, dell'organico del costituito 51º Stormo Caccia, anch'esso sull'aeroporto di Ciampino Sud, il 1º ottobre 1939, e posto alle dipendenze della 3ª Zona Aerea di Roma.
Con il Foglio d'Ordini Riservato N° 029, il 25 settembre 1939 avviene la costituzione del 51º Stormo Caccia Terrestre:
"Sotto la data del 1º ottobre 1939-XVII si costituiscono i sottonotati Comandi e Reparti da caccia terrestre; Comando 51º Stormo C. T. - Aeroporto di Ciampino Sud Comando XXI Gruppo C. T. - Aeroporto di Ciampino Sud 354ª Squadriglia C. T. - Aeroporto di Ciampino Sud 355ª Squadriglia C. T. - Aeroporto di Ciampino Sud 356ª Squadriglia C. T. - Aeroporto di Ciampino Sud.
Sotto la stessa data il Comando ed i Reparti del XXI Gruppo C. T., a modifica di quanto disposto con il Foglio d'Ordini riservato n. 014 in data 29 maggio 1939-XVII, cessano dalle dipendenze del Comando del 52º Stormo e passano a quella del Comando del 51º Stormo con il seguente ordinamento:
XXI Gruppo Ciampino Sud 354ª Squadriglia 355ª Squadriglia 356ª Squadriglia "
Il XXI Gruppo, comandato dal Magg. Pil. Vezio Mezzetti, era equipaggiato con i nuovi caccia monoplano da poco entrati in linea nella Regia Aeronautica: i Fiat G.50 Bis.
Il 3 giugno 1940, alla vigilia dello scoppio delle ostilità, il Gruppo rischierava la 356ª Squadriglia presso l'aeroporto napoletano di Capodichino da dove avrebbe operato, in seguito, autonomamente.
Il conflitto Il 10 giugno 1940, data di ingresso dell'Italia nel secondo conflitto, il XXI Gruppo riceveva l'incarico della difesa dello spazio aereo attorno alla capitale e alla città di Napoli quando era al comando del Magg. Giovanni Buffa a Ciampino Sud con la 354ª (11 G 50) e 355^ (8 G 50 e 2 Fiat C.R.32).
Il 27 settembre dello stesso anno il Gruppo, passato al comando del Magg. Pil. Giovanni Buffa, cessava di far parte del 51º Stormo (messo in posizione quadro) ed entrava a far parte del 52º Stormo continuando a svolgere il servizio di vigilanza e interdizione nei cieli di Roma e Napoli.
Il 7 marzo 1941 assumeva il comando di Gruppo il Cap. Pil. Gustavo Adolfo Garretto, e proprio in questo periodo nasceva il primo distintivo di Gruppo: un centauro armato di arco e frecce dipinto in bianco su campo nero racchiuso da uno scudo.