LArchivio Storico del Movimento Operaio Democratico Senese, abbreviato in A.S.M.O.S., è un archivio storico di Siena dedito alla ricerca, allo studio ed alla divulgazione dei materiali relativi alla storia del Movimento operaio e democratico della provincia di Siena.
Storia Nel 1983 Vasco Calonaci, già segretario della Federazione comunista senese, avviò, con l’aiuto di alcuni collaboratori, un ampio lavoro di raccolta delle testimonianze di dirigenti e attivisti di base di partito, insieme al riordino del materiale documentario e bibliografico della Federazione. Tale patrimonio, fino ad allora dispero nelle numerose sezioni territoriali o conservato nelle abitazioni di militanti e dirigenti, venne progressivamente recuperato e organizzato. L’obiettivo fu pienamente raggiunto nel 1988 quando venne costituita l’associazione culturale, Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico Senese, di cui Calonaci rimase presidente fino alla morte.
L'associazione nacque con l'intento di promuovere, valorizzare e rendere fruibili i materiali documentari e bibliografici della Federazione stessa. Due anni dopo, nel 1990, venne così edito il primo inventario dell'archivio. Da esso risultava che il fondo non comprendesse solo la documtentazione della Federazione Provinciale del PCI - nata a Poggibonsi pochi giorni dopo la costituzione del Partito Comunista d’Italia e trasferitasi a Siena nel 1923 - ma raccogliesse anche tantissime testimonianze bibliografiche, cui si aggiungevano le carte delle sezioni e di numerosi militanti, rimasti sensibili all’appello lanciato dal Calonaci alcuni anni prima, per far confluire nell’A.S.M.O.S. il maggior numero possibile di documenti. Contemporaneamente venne avviata una vivace attività di convegni di studio, con la successiva pubblicazione degli atti, su aspetti della storia senese del Novecento: nacque allora la collana "Siena Contemporanea – Quaderni dell’A.S.M.O.S.”, il cui compito principale era contraddistinto dalla pubblicazione dei documenti dell’archivio, per dare un contributo alla conoscenza e alla divulgazione di aspetti della storia contemporanea di Siena e del suo territorio. All’interno di questa finalità, più in generale i “Quaderni” erano aperti anche a rassegne bibliografiche e ad apporti di studiosi che desideravano far conoscere i risultati delle loro ricerche.
Il 20 gennaio 1997, la Soprintendenza Archivistica per la Toscana riconobbe l'A.S.M.O.S. quale archivio di notevole interesse storico «per la rilevanza ai fini della storia contemporanea, in particolare per l’archivio della Federazione provinciale senese del PCI e delle sezioni della Provincia, nonché per le carte di numerosi dirigenti e militanti locali e per l’archivio fotografico, audiomagnetico ed audiovisivo».
Nei primi anni 2000, a seguito del trasferimento dei materiali della Federazione Senese del Partito democratico della Sinistra e dei Democratici di Sinistra, il patrimonio archivistico e bibliografico si ampliò notevolmente; nel 2003 venne pertanto dato alle stampe un nuovo inventario e la prima raccolta, quella del PCI, divenne solo uno dei fondi di un archivio molto più vasto.
Negli anni successivi l’A.S.M.O.S. non si è proposto solo come luogo di conservazione, ma anche di analisi e di confronto aperto e plurale sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali dell’età contemporanea. L'associazione si è fatta portavoce della necessità di promuovere studi utili per capire le vicende del passato prossimo attraverso una rivisitazione critica condotta con severi metodi scientifici; insieme all’Istituto Storico della Resistenza Senese e all’Archivio della Cgil, ha sostenuto progetti di ricerca attraverso una serie di iniziative coordinate: la prima delle quali dedicata al complesso problema del rapporto fra modernità e qualità del vivere in una città e in un territorio con connotazioni paesaggistiche e artistiche tanto preziose.
Dedicandosi così alla divulgazione della memoria democratica della Provincia di Siena, nel 2017, l'A.S.M.O.S. - oramai a corto di fondi specifici - ha stipulato con l'Associazione culturale "La Quercia" di Siena, che ad oggi ne custodisce i beni, una convenzione in grado di tracciare una missione comune «sul versante della conservazione e divulgazione della Provincia di Siena e in particolare del movimento politico e sindacale nel Novecento e delle Istituzioni democratiche».
Sulla base di queste ultime prospettive, nel 2020 è stato prodotto un nuovo inventario informatizzato per il Fondo della Federazione senese del PCI nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Direzione Generale per gli archivi. E subito dopo per il Fondo di Particolari, che conserva tutte le carte donate da singoli dirigenti significativi. Nel 2023, invece, è stata edita, grazie alla nuova collaborazione con "La Quercia", dopo anni di stasi, il volume Il Pci senese. Memorie e prospettive di una storia collettiva e nel giugno del 2026 una biografia ragionata sul fondatore Calonaci, dal titolo La passione e la misura. L'impegno di Vasco Calonaci tra memoria, politica e istituzioni.
Consultabilità L’A.S.M.O.S., nato con lo scopo prioritario di raccogliere le carte del PCI senese per valorizzarnela ricerca storica, divenne ben presto aperto anche ad altri partiti politici, ampliando così il proprio complesso documentario, tanto che la prima raccolta è divenuta solo uno dei fondi di un archivio molto più vasto, in cui sono confluiti non solo documenti relativi all’attività dei partiti, ma anche dei sindacati o documenti delle istituzioni locali e dei singoli attivisti politici. L’aggregazione di nuovi fondi, di cui l’A.S.M.O.S. si è arricchito nel corso del tempo, è stata resa possibile perché l’Archivio Storico Comunale di Siena non accettava più, per motivi di spazio, carteggi di dirigenti politici né tantomento donazioni di gionrali o riviste, che sono stati quindi raccolti attraverso un’opera di accrescimento continuo, che ne ha reso possibile la conservazione. A quasi quarant'anni dalla fondazione dell'archivio stesso, l'esito di quel lavoro si sostanzia in un patrimonio ancora oggi indagato e, qui sotto, esemplificato. Fondo della Federazione senese del Partito Comunista italiano (1843-2000), che contiene statuti e organizzazione della Federazione comunista senese, verbali delle commissioni interne, registri di amministrazione e patromonio del partito, verbali dei congressi del Pci, provinciali e nazionali; ancora fascicoli sulle Feste de' "l’Unità", sulle elezioni politiche, amministrative, europee e referendum. Conserva poi resoconti sulle attività dell'agricoltura, delle lotte mezzadrili e bracciantili, delle lotte operaie, della difesa dei lavoratori e delle questioni economiche sociali; documentazione sulle opere pubbliche e sui pubblici servizi, rapporti con gli enti locali e con le altre formazioni politiche. Infine, custodisce le attività dei comitati, dei coordinamenti di zona e dei comitati cittadini di Siena, le attività delle singole sezioni, le memorie storiche, le autobiografie e le biografie di dirigenti nazionali e locali. Fondo di Particolari (1814-2020), che raccoglie le carte donate da dirigenti politici e attivisti del movimento operaio e democratico senese, tra cui le carte di Vasco Calonaci che costituiscono la prima serie del fondo. Fondo della Federazione senese del Partito Democratico della Sinistra (1991-1998), che contiene statuti e organizzazione del partito, verbali, tesseramento e attività delle commissioni interne; ancora resoconti dei congressi Pds, Feste de' "l’Unità", elezioni e referendum, problemi politico-sociali. Custodise poi pprofondimenti sulle questioni di politica internazionale e sulle ipotesi di riforma dello Stato, rapporti con altri partiti e movimenti politici, attività delle Unioni comunali, dei coordinamenti di zona e delle singole sezioni. Fondo del Partito della Rifondazione Comunista (1991-1998), che contine statuti e documenti del Movimento della Rifondazione Comunista prima e del Partito della Rifondazione Comunista poi, e materiali dei relativi congressi. Fondo della Federazione senese dei Democratici di Sinistra (1998-2006), che raccoglie statuti e organizzazione del partito, verbali, tesseramento, attività delle commissioni interne; ancora, resoconti dei congressi Ds, Feste de' "l'Unità", elezioni e referendum, rapporti con altri partiti e movimenti politici, attività delle Unioni comunali, dei coordinamenti di zona e delle singole sezioni. Fondo delle Carte della Nuova Sinistra (1966-1990), che contiene documenti di Lotta Continua, del Manifesto, del Pdup e del Pdup di Colle di Val d’Elsa, dell'organizzazione marxista-leninista, di Soccorso Rosso, di Democrazia Proletaria, del Partito Socialista di Unità Proletaria (Psiup), del Comitato Unitario di Base (Cub), degli Anarchici, del Partito Comunista Internazionale, degli Operai autonomi, del Nucleo armato comunista e di Avanguardia operaia. Fondo Associazione culturale Lev Tolstoj (1948-1999), che contiene la documentazione dei partiti, movimenti di base, centri sociali, associazioni di volontariato e solidarietà relativa alle località di Piombino, Follonica e Massa Marittima. Nonché pubblicazioni e fascicoli riguardanti le maggiori questioni internazionali del tempo, suddivise per aree geopolitiche, e le più importanti questioni sociali come la tossicodipendenza, l'immigrazione e il razzismo. Fondo Vetreria Modesto Boschi Colle di Val d’Elsa (1947-1955), che raccoglie gli statuti, i verbali del Consiglio di amministrazione, le pratiche relative al fallimento della Vetreria Boschi, gli accordi aziendali e i rapporti con i sindacati. Fondo A.S.M.O.S. (1988-2017) che contiene gli statuti, i verbali delle assemblee dei soci, dei comitati direttivi e scientifici e la documentazione inerente l’attività e l’organizzazione dell’associazione. Fondo fotografico dagli anni venti agli anni novanta del Novecento: la maggior parte delle immagini proviene dagli archivi del "Nuovo Corriere Senese" ed è stata acquisita al momento della chiusura del giornale, agli inizi degli anni ottanta del secolo scorso. Altre fotografie, di carattere amatoriale, provengono invece da privati impegnati a vario titolo in attività politiche. La qualità del materiale fotografico, vista la diversa provenienza, è molto discontinua: si tratta di foto che ritraggono avvenimenti quali congressi del Pci e del Pds, manifestazioni, celebrazioni, convegni, ma anche momenti e aspetti legati ai luoghi del mondo del lavoro senese. L’Archivio conserva inoltre manifesti, bandiere, registrazioni video e audio dell’attività politica e organizzativa del Pci e del Pds senese (dibattiti congressuali, del Comitato federale e della Commissione federale di controllo, seminari, comizi, messaggi di propaganda elettorale e testimonianze), filmati prodotti a partire dal 1945 (tra gli altri si segnalano quelli sulla lotta di liberazione dal nazifascismo nel territorio senese e in Toscana e sulle manifestazioni contro la chiusura delle miniere di mercurio del Monte Amiata) e le pellicole ed i filmati di Terzo Canale prodotti dal Pci negli anni Sessanta. E' presente una serie di opuscoli del Pci che raccolgono i discorsi di dirigenti nazionali, sintesi di convegni e conferenze, materiali di formazione e di propaganda sulla lotta per la pace degli anni Cinquanta e sull’Unione Sovietica. L’A.S.M.O.S. ha unemeroteca di circa 600 testate locali, nazionali e straniere di vario soggetto, particolare importanza per le vicende e il dibattito politico-culturale rivestono le raccolte di “Unità e Lavoro” (1945-1956) e del “Nuovo Corriere Senese” (1967-1988), una videoteca, composta da 543 videocassette, e una biblioteca che raccoglie oltre quindicimila tra monografie e volumi delle sezioni di partito della provincia e della Federazione. Infine, ha raccolto presso l’Archivio Centrale dello Stato i fascicoli dei Senesi schedati nel Casellario Politico Centrale durante il fascismo.