Biografia Fratello dell'economista Angelo e zio dell'umanista Luigi, Filippo Cesare Messedaglia ottiene l'abilitazione di ingegnere civile e architetto nel 1849.

Si occupa del restauro del palazzo Sagramoso, poi sede della Banca d'Italia e del rifacimento di villa Rizzardi a Negrar dallo stile eclettico. Partecipa a vari concorsi tra cui quello per il cimitero di Venezia all'Isola di San Michele. Si dedica all'ingegneria idraulica e ferroviaria e viene nominato direttore dei lavori della prosecuzione della linea ferroviaria Legnago-Verona.

Socio dell'Accademia dell'Agricoltura di Verona, si interessa di problemi di bonifica agraria e irrigazione.

Note

Bibliografia G. F. Viviani, Messedaglia Filippo Cesare, in Dizionario biografico dei veronesi (sec. XX) vol. 2, a cura di G.F. Viviani, Verona, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, 2006, 552 P. Rigoli, Messedaglia Filippo Cesare, in L'architettura a Verona: dal periodo napoleonico all'età contemporanea a cura di P. Brugnoli - A. Sandrini Verona, Banca Popolare di Verona, 1994, 466

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