La campagna dell'Atlantico del maggio del 1794 fu una serie di operazioni condotte dalla Royal Navy inglese in servizio nel Canale della Manica contro la marina francese della Flotta dell'Atlantico, con l'intento di prevenire il passaggio di uno strategico convoglio di grano dagli Stati Uniti in Francia. La campagna coinvolse anche delle razzie commerciali con due combattimenti minori, culminando nel grande scontro del Glorioso Primo di Giugno del 1794, dal quale entrambe le flotte uscirono pesantemente colpite con entrambi gli schieramenti a pretendere la vittoria. I francesi persero sette navi da guerra; i francesi non persero alcuna nave ma la battaglia distrasse la flotta inglese tanto a lungo che alla fine il convoglio di grano riuscì a raggiungere la destinazione senza problemi.
Dalla primavera del 1794, la Repubblica Francese sotto il governo della Convenzione nazionale si pose in guerra con tutte le nazioni con lei confinanti. Col pericolo di una carestia imminente, il Comitato di salute pubblica francese chiese alle colonie francesi negli Stati Uniti di provvedere del grano per sfamare popolazione e soldati; questo avrebbe dovuto passare l'Atlantico tra aprile e giugno accompagnato da un piccolo squadrone come scorta e poi supportato da un secondo squadrone di dimensioni maggiori nella baia di Biscaglia. Ad ogni modo, vari sollevamenti politici avevano pesantemente ridotto la capacità della marina francese di ottenere rifornimenti e ne aveva devastato il morale, indebolendola significativamente. La Gran Bretagna, per contro, era ben organizzata nel comando e nelle navi, ma era a corto di uomini allenati a navigare. La Flotta dell'Atlantico francese, al comando dell'ammiraglio Villaret de Joyeuse, ottenne il compito di mantenere la Flotta della Manica inglese occupata abbastanza per permettere al convoglio francese proveniente dall'America di giungere in patria senza problemi. La Flotta del Canale, comandata da Lord Howe, seppe del passaggio del convoglio, e chiese pertanto a degli squadroni inglesi di proteggere il commercio locale verso l'Inghilterra come pure di insguire Villaret. Per più di una settimana le due flotte si diedero a compiere manovre una contro l'altra, e Villaret riuscì a portare Howe ancora più a ovest nell'Atlantico, quindi lontano dal convoglio. Il 28 ed il 29 maggio si ebbero due azioni inconcludenti nel corso delle quali Howe si distanziò da Villaret.
L'azione culminante della campagna ebbe luogo a 400 km nell'Atlantico, e divenne nota col nome di Glorioso Primo di Giugno. L'ultimo scontro vide Howe attaccare Villaret direttamente mentre il suo oppositore cercava di utilizzare una linea tradizionale di battaglia per formazione. Nella battaglia, la flotta inglese inflisse una pesante sconfitta ai francesi dopo un giorno intero di scontri. Costringendo Villaret alla ritirata, le forze di Howe catturarono sette navi da guerra francesi, una delle quali poi affondò, ed inflissero 7000 uomini di perdite al nemico. Villaret ad ogni modo, si vantò di un successo strategico in quanto la tattica da lui adottata aveva permesso comunque al prezioso convoglio di rifornimento di grano di giungere a destinazione in Francia sano e salvo. La battaglia fu la prima di una serie di sconfitte subite dalla marina francese nei primi anni di guerra che portarono ad una serie di attitudini disfattiste tra i suoi marinai.
Antefatto Nell'inverno del 1793, la guerra ed i disordini interni avevano contribuito a creare una certa confusione in Francia, anche a causa del crollo significativo delle colture.Williams, p. 381. Il proseguire del conflitto coi suoi nemici le precludeva alcune importazioni; l'unica nazione in grado di vendere liberamente grano alla Convenzione nazionale erano gli Stati Uniti. Importare cibo dalle Americhe era un'avventura con molti rischi dal momento che le navi inglesi della Royal Navy (in guerra con la Francia dal 1793) controllavano gran parte dell'Atlantico. La Francia e gli Stati Uniti programmarono quindi un piano di protezione per garantire sicurezza al convoglio con base Hampton Roads a Chesapeake Bay.Tracy, p. 89
Uno squadrone comandato dall'ammiraglio Pierre Vanstabel venne costituito ad Hampton Roads per formare la scorta del convoglio. Vanstabel avrebbe poi condotto il convoglio sino nella Baia di Biscaglia, dove un secondo squadrone agli ordini di Joseph-Marie Nielly lo avrebbe rinforzato per il resto del percorso. Assieme, questi ufficiali disponevano di un totale di sei navi di linea e di numerose imbarcazioni più piccole.James, p. 127 Il grosso della flotta francese (25 navi) sotto il comando dell'ammiraglio Villaret de Joyeuse si sarebbe invece portato dalla Baia di Biscaglia verso il Canale della Manica nel tentativo di intercettare eventuali nemici. Il passaggio del convoglio avrebbe richiesto il periodo di circa due mesi, dal momento che esso includeva 117 navi mercantili con un carico sufficiente a sfamare la popolazione della Francia per un anno intero.
Lord Howe, ammiraglio della Flotta britannica del Canale della Manica, venne a conoscenza della presenza del convoglio e della sua destinazione sin da quando lasciò Chesapeake, e preparò il blocco navale al passaggio di questo. Inviando diversi piccoli squadroni per proteggere il commercio inglese verso la baia di Biscaglia, Howe incaricò l'ammiraglio George Montagu con sei navi da guerra di portarsi alla ricerca del convoglio a sud della baia mentre Howe avrebbe preso il resto delle navi e sarebbe rimasto presso Brest.James, p. 125
Maggio 1794 L'aprile del 1794 fu un mese di fervente attività da ambo le parti nel Canale della Manica dal momento che Villarest ed Howe stavano preparandosi allo scontro ormai imminente. Il lento convoglio francese era partito dalle acque americane il 2 aprile ed i convogli inglesi destinati al resto dell'Impero britannico erano partiti da Portsmouth il 2 maggio. Howe utilizzò le sue forze per provvedere a questi sufficiente protezione ed il 5 maggio le fregate HMS Latona e HMS Phaeton si avvicinarono a Brest.James, p. 126
Le razzie commerciali Nell'Atlantico, gli squadroni di Nielly (francese) e Montagu (inglese) si diedero a delle razzie commerciali contro i rispettivi mercantili nemici. Nielly incontrò un convoglio inglese proveniente da Terranova e ne catturò dieci navi tra cui la scorta del convoglio, la fregata HMS Castor (32 cannoni).Ireland, p. 128 Thomas Troubridge, capitano della Castor, trascorrerà l'intera campagna a bordo dell'ammiraglia di Nielly, la Sans Pareil.Troubridge, Sir Thomas, Oxford Dictionary of National Biography, P.K. Crimmin, consultato il 23 dicembre 2007 Montagu totalizzò un successo il 15 maggio, catturando le navi mercantili che Nielly aveva a sua volta catturato, assieme alla corvetta francese Marie-Guiton.Mostert, p. 134 Riprendendo la guardia nel medio Atlantico, Nielly trovò il convoglio proveniente dall'America alcuni giorni dopo e trasferì due delle sue navi alla scorta di Vanstabel per aumentare le difese del convoglio stesso. Si rivolse quindi all'Atlantico orientale alla ricerca di segnali di attività inglese che potessero minare il suo passaggio. Inviò dispacci alle fregate di Villaret con informazioni sulla posizione del convoglio e sulla sua velocità.
Mentre Nielly e Montagu erano alla ricerca del nemico in mare, Howe portò la sua flotta in una serie di operazioni nella Baia di Biscaglia nella speranza di dare la caccia al convoglio. Tra il 5 ed il 18 maggio non trovò nulla e pertanto decise di tornare a Brest, dove seppe dalle sue navi che la flotta francese era salpata dal porto locale. Grazie alla densa nebbia, infatti, Villaret era salpato il giorno precedente, passando proprio di fianco alle navi inglesi. L'ammiraglio francese aveva l'idea di incrociare lo squadrone di Nielly e di unirsi alle forze del convoglio, così da combinarne le forze, così da poter scortare le navi in Francia senza problemi data la superiorità numerica acquisita. Avendo eluso Howe e dovendo attendere ancora alcuni giorni per incontrare Nielly, Villaret riuscì a passare attraverso un convoglio di 53 vascelli olandesi. Le scorte del convoglio olandese, le navi Alliance e Waakzaamheid, si allontanarono subito alla vista dell'avvicinarsi della flotta francese, e Villaret si sentì libero di attaccare il convoglio, catturando 20 mercantili.James, p. 128
L'inseguimento di Howe Howe fece due conti e si rese conto che, partendo dalla direzione di partenza di Villaret, questi si sarebbe diretto proprio ad attraversare la rotta pianificata dall'ammiraglio Montagu, e che se Montagu avesse incontrato Villaret, lo squadrone inglese ne sarebbe uscito distrutto.James, p. 129 Howe seguì quindi Villaret nell'Atlantico il 20 maggio. Il giorno successivo le navi di Howe ricatturarono dieci delle navi mercantili precedentemente perdute dagli olandesi, ma vennero costretti a bruciarli.Mostert, p. 135 I prigionieri catturati a bordo di queste navi diedero a Howe l'informazione che la flotta francese era a solo poche leghe di distanza, ma che era stata rinforzata dallo squadrone di Nielly con diverse fregate. Soddisfatto dal fatto che Montagu si trovasse a sudovest, Howe sperò di fare pressione sufficiente su Villaret per trarlo in battaglia nel giro di una settimana. Il 23 maggio ad ogni modo la flotta inglese venne portata verso sud da forti venti e solo lentamente poté risalire a nord per cercare di riprendere la rotta dei francesi. Il viaggio di ritorno ad ogni modo gli consentì ancora di catturare e distruggere quattro ulteriori navi olandesi catturate da Villaret.
La mattina del 25 maggio l'inseguimento finale di Howe portò i suoi frutti quando le sue fregate individuarono una nave di linea solitaria alle 04:00. La nave avvistò nel contempo le forze di Howe ed immediatamente si portò in direzione del resto della flotta francese. La nave da guerra abbandonò dietro a sé la nave mercantile americana che stava proteggendo che venne presa sotto tutela della nave francese Audacieux dello squadrone di Nielly.James, p. 130 Seguendo la Audacieux dopo aver dato alle fiamme la nave americana, la flotta inglese riuscì ad incendiare altre due corvette francesi, la Républicaine (20 cannoni) e la Inconnue (16 cannoni).Gardiner, p. 27 Continuando la sua caccia per i tre giorni successivi, il 28 maggio le vedette di Howe individuarono i francesi sull'orizzonte est.Gardiner, p. 28
28 maggio
Col nemico visibile dal ponte della sua ammiraglia alle 06:30, Howe richiamò l sue fregate ed ordinò alla sua flotta di pressare tutte le navi nella speranza di colpire la linea francese alle spalle. Dalle 10:35 il continuo inseguimento di Howe era sul punto di raggiungere l'obbiettivo, e Villaret sembrava fuggire. Per contrastare quest'azione dei francesi, Howe ordinò alle sue navi più veloci di formare uno squadrone al comando dell'ammiraglio Thomas Pasley.Jane, p. 94 Questo squadrone era particolarmente veloce al punto che la maggior parte di queste navi poté raggiungere la retroguardia francese. I primi colpi vennero sparati alle 14:30 dalla HMS Russell comandata da John Willett Payne. I francesi contrattaccarono ma con ben poco effetto.Tracy, p. 96, Biographical Memoir of Rear-Admiral John Willett Payne Nel tentativo di liberarsi dello squadrone di Pasley, alle 17:00 la nave francese Révolutionnaire (110 cannoni) cambiò posizione con una nave più piccola. Questa manovra venne condotta apparentemente su iniziativa del capitano Vandangel della Révolutionnaire senza attendere gli ordini dell'ammiraglio Villaret né del suo osservatore politico, Jean Bon Saint-André.James, p. 131