TT250 (Theban Tomb 250) è una tomba dell'Antico Egitto attribuita allo scriba Ramose nella necropoli di Deir el-Medina, una delle aree delle Tombe dei Nobili nella Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi a Luxor, in Egitto.. La tomba, datata alla XIX dinastia durante il regno di Ramses II, fu attribuita in precedenza a Neferhotep e ad Amenmes.. La denominazione tradizionale di "tomba delle schiave" deriva dalla presenza, nella decorazione, di mummie femminili; l'interpretazione più recente collega la TT250 all'entourage femminile di Ramose o di sua moglie Mutemwia..
Nella stessa necropoli a Ramose sono attribuite altre due tombe, la TT7 e la TT212; la TT7 è interpretata come la sua tomba personale, mentre la TT212 è rimasta in fase iniziale di realizzazione. L'area della Necropoli Tebana fu destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, in particolare nel Nuovo Regno, ma fu utilizzata come necropoli dall'Antico Regno fino al periodo saitico e tolemaico..
Titolare TT250 era la tomba di: TitolareTitoloNecropoliLe Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono distribuite in più necropoli distinte.Dinastia/PeriodoNoteLe note di inquadramento topografico della tomba sono tratte dal Topographical Catalogue di Gardiner e Weigall, pubblicato nel 1913; fanno riferimento alla situazione dell'epoca. Ramose.Scriba nel Luogo della VeritàSet-Maat, "Luogo della Verità", era uno dei nomi del villaggio degli artigiani di Deir el-Medina; il villaggio era anche noto come Pa-demi, "il villaggio"..Deir el-Medina.XIX dinastia (Ramses II)non lontano dalla sommità della collina, poco a nord delle TT1, TT218 e TT220.
Biografia Ramose, titolare della TT250, è identificabile con l'omonimo titolare della TT7 e della TT212. Al di là della carica di scriba attestata nella TT7, Ramose è documentato come uno dei personaggi di maggior rilievo di Deir el-Medina; più di cento monumenti lo ricordano o gli sono dedicati... Tracce e riferimenti a Ramose compaiono anche in altre tombe dell'area.Tracce di Ramose: TT336 dello scultore Neferrenpet: Ramose e sua moglie Mutemwia, talvolta abbreviata in Wia, recano offerte allo scriba reale Huy, fratello di Neferrenpet e padre di Mutemwia; TT219 di Nebenmaat, Servo nel Luogo della Verità, ma il testo riportato da Bruyère 1952 è perduto; TT4 dello scultore Ken, in cui il visir Paser (TT106) e lo scriba reale Ramose offrono libagioni a Maat; TT10 di Penbui e Kasa, servi del Luogo della Verità, in cui Paser e Ramose, dinanzi a Ramses II, offrono libagioni a Ptah e Hathor. Ramose è stato descritto come il personaggio più ricco vissuto a Deir el-Medina fino alla sua epoca..
Ramose era figlio di Amenemhab, segretario e ufficiale giudiziario di corte, nonché di Kakaia; sposò Mutemwia, figlia di Huy e Neferetkau; adottò Kenherkhepeshef.Una tavola di offerte, al Museo del Louvre di Parigi (E 13998), reca i nomi di Ramose e Khenirkhopshef; si ritiene provenga dalla TT7 e testimonia tale adozione... Il primo incarico noto di Ramose fu quello di scriba nella casa di Men-Kheperu-Ra, il Tempio di Milioni di Anni di Thutmosi IV.. Gli sono inoltre attribuiti i titoli di: tesoriere capo nella casa di Men-Kheperu-Ra; direttore d'amministrazione nel dipartimento del direttore della documentazione sigillata; scriba contabile del bestiame di Amon-Ra; assistente scriba per la corrispondenza del principe ereditario; servo nei domini di Amon-Ra; amministratore dei domini funerari nei campi di Amon-Ra.
Un ostrakon conservato al Museo Egizio del Cairo (CG25671) registra la nomina di Ramose a scriba del Luogo della Verità nell'anno 5 di Ramses II, terzo mese di akhet, giorno 10. Una statua in calcare dipinto conservata al Museo del Louvre (E 16346) identifica Ramose come scriba nel Luogo della Verità e servitore hem del dominio di Amon-Ra; nelle iscrizioni dell'opera compaiono anche i nomi di Ramses II, Thutmosi IV e Horemheb.
Scavi
La TT250 è documentata nella relazione di Bernard Bruyère sulla campagna del 1926, pubblicata nel 1927 alle pp. 59–74 e nelle tavole V–VIII.. Per la tomba risultano inoltre tre vedute esterne, datate 1927, 1969 e circa 1970, e una pubblicazione in corso a cura di Cédric Gobeil. Nel 2018 furono condotti lavori di studio archeologico, stilistico, epigrafico e socio-storico della TT250 in vista della pubblicazione della tomba..
Tra il 1905 e il 1909 Ernesto Schiaparelli e la Missione Archeologica Italiana scavarono il sito di Deir el-Medina, il villaggio, un'area votiva e la necropoli, con tombe non regali di particolare rilievo. Le campagne della Missione Archeologica Italiana sono documentate anche da fotografie conservate nell'archivio del Museo Egizio.
Tra i reperti torinesi da Deir el-Medina collegati a Ramose sono registrati un frammento di base di statua in calcare con il suo nome, acquisito con lo scavo Schiaparelli del 1909, una stele dedicata dallo scriba reale Ramose alla dea Qadesh, rappresentata tra Min e Reshep, e frammenti di stele con iscrizione a nome dello scriba Ramose. A Ramose è riferito anche un pyramidion in calcare conservato nello stesso museo, appartenente alla piramide di mattoni che sormontava la cappella di una delle tre tombe attribuite a Ramose.
Descrizione
TT250 si trova al centro della necropoli di Deir el-Medina, al di sotto della casa di scavo dell'IFAO.. La tomba comprende tre cappelle affiancate, costruite in mattoni cotti e precedute da un cortile; solo la cappella centrale, una semplice sala rettangolare, è decorata.Le tre cappelle presentano le seguenti misure: cappella nord, 1,40 m di larghezza, 2,60 m di profondità e 2,10 m di altezza; cappella centrale, 1,83 m di larghezza, 2,65 m di profondità e 1,95 m di altezza; cappella sud, con tetto crollato, 1,62 m di larghezza e 2,63 m di profondità. Il cortile misura 6,15 m x 3,70 m. Il pozzo del cortile, profondo circa 4,50 m, dà accesso all'appartamento funerario sotterraneo; quest'ultimo è formato da tre camere in successione prive di decorazione.
La decorazione della cappella centrale è di particolare rilievo: TT250 è l'unica tomba nota di Deir el-Medina in cui la cappella, e non soltanto un ambiente funerario, fu decorata in stile monocromo.. La decorazione fa largo uso di giallo ocra su fondo bianco, con impiego del rosso e del nero per dettagli, iscrizioni e delimitazioni grafiche..Una trentina di Tombe dei Nobili della Necropoli tebana, di cui ventidue assegnate al periodo ramesside, presentano locali decorati in monocromo; di norma si tratta di camere funerarie o soffitti. La TT250 costituisce un'eccezione perché la decorazione monocroma riguarda la cappella. Un particolare esempio di pittura monocroma si trova nella tomba della regina Nefertari, Grande Sposa reale di Ramses II, dove in una nicchia destinata ai vasi canopi sono rappresentati in monocromo giallo i quattro figli di Horus e la dea Nut, con un effetto che richiama i papiri del Libro dei morti e il colore dell'oro associato alla carne degli dei. L'usanza delle pitture monocrome, concentrata nella XIX dinastia, diminuì nella XX e non è attestata a partire dal regno di Ramses IV.
La tomba fu attribuita in passato a Neferhotep, raffigurato in una scena parietale con la moglie e il figlio, e ad Amenmes. L'attribuzione a Ramose dipende dalla lettura di un'iscrizione laterale su una stele, dove è menzionato "l'Osiride, lo scriba del Luogo della Verità, Ramose, giustificato", e dall'identificazione di testi relativi ad Amenemheb e Kakaia, padre e madre di Ramose, in scene di processione funeraria.
Un breve passaggio, sulle cui pareti sono rappresentati una donna e un fanciullo, immette nella sala rettangolare. Le pareti conservano scene di processione funeraria di uomini e donne; nella parte destra della scena compaiono le mummie di quattro donne, elemento da cui deriva la denominazione tradizionale di "tomba delle schiave"..È stato ipotizzato che la tomba fosse riferita a parenti di Mutemwia, moglie di Ramose, o a personale femminile della sua casa. L'interpretazione più recente collega il programma decorativo all'entourage femminile di Ramose o, più correttamente, di Mutemwia; la controparte maschile è stata proposta per la TT212. La presenza delle donne e la rappresentazione di personaggi nominati della comunità degli artigiani hanno portato a interpretare la tomba non solo come cappella funeraria, ma anche come luogo memoriale legato alla famiglia di Ramose e alla comunità di Deir el-Medina sotto Ramses II..
Su altre pareti, in tre registri sovrapposti, appaiono frammenti di persone dinanzi a Neferhotep (TT216), alla moglie Iyemuau e al figlio Nebnefer (TT6). Compaiono inoltre figure dinanzi ad Hathor rappresentata come vacca sacra e, in due scene, un uomo con una giara contenente grano dinanzi a persone sedute e a sei donne sedute. Sulla parete di fondo si trova una stele su tre registri: il defunto adora Osiride, la moglie adora Amenhotep I; in una doppia scena, uomini adorano Anubi e la regina Ahmose Nefertari. Sono inoltre presenti scene di libagione, sacerdoti con strumenti del cerimoniale di apertura della bocca, un prete lettore e cinque donne che precedono altrettante mummie femminili, accompagnate alla loro tomba dalle sorelle dolenti.I preti lettori organizzavano le cerimonie e recitavano ad alta voce gli inni previsti durante le funzioni sacre; per la conoscenza delle invocazioni corrette erano considerati detentori di poteri magici.
Altre tombe di Ramose a Deir el-Medina
Le altre tombe attribuite a Ramose nella necropoli di Deir el-Medina sono la TT7 e la TT212. Le tre tombe sono state interpretate come complessi con destinazioni diverse: la TT7 come tomba personale di Ramose; la TT250 come tomba collegata all'entourage femminile di Ramose o di Mutemwia; la TT212 come complesso rimasto in fase iniziale di realizzazione. Una proposta collega la TT212, per analogia con la TT250, all'entourage maschile di Ramose.
A Ramose è inoltre riferito un Pyramidion conservato al Museo Egizio di Torino (Cat. 1603), proveniente da Deir el-Medina e datato alla XIX dinastia. Il reperto è stato collegato alla piramide di mattoni che sormontava la cappella di una delle tre tombe attribuite a Ramose (senza specificare quale delle tre).
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Approfondimenti
Voci correlate Necropoli di Tebe Storia dell'antico Egitto Tombe dei Nobili Valle dei Re
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Categoria:Tombe dei Nobili