La Ferrovie Emilia Romagna (FER) è una società a responsabilità limitata italiana che gestisce la rete ferroviaria di proprietà regionale dell'omonima regione.
Fondata nel 2001, fino al 2012 si occupò anche dell'esercizio del trasporti ferroviari e automobilistici, sia sulla rete da sé gestita sia sulle linee ferroviarie di proprietà statale ubicate in Emilia-Romagna. Il 1º febbraio 2012 il ramo trasporti, scorporato da FER, si è fuso con ATC dando vita a Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER), che da quel momento ha gestito il trasporto ferroviario sulla rete FER. A partire dal 1º gennaio 2020, a TPER è subentrata la nuova compagnia Trenitalia Tper, che attualmente gestisce il trasporto ferroviario sull'intero territorio dell'Emilia-Romagna (sia su rete FER, sia su rete RFI).
Fino alla nascita di TPER, FER fece parte, assieme a Trenitalia, del CTI-Consorzio Trasporti Integrati delle ferrovie dell'Emilia-Romagna, con lo scopo di attuare sinergie tra le diverse imprese ferroviarie e aumentare la qualità e il servizio.
In Italia, FER è il terzo gestore di infrastruttura ferroviaria per estensione di rete, dopo Rete Ferroviaria Italiana e FS Sud Est, e prima di Ferrovienord.
Storia
La società è nata dalla fusione di quattro precedenti società ferroviarie in Gestione commissariale governativa: le Ferrovie Padane (che ha portato in dote la linea Ferrovia Ferrara-Codigoro); la Ferrovia Suzzara-Ferrara (linea omonima); la Gestione Commissariale Governativa della Ferrovia Bologna-Portomaggiore; la Gestione Commissariale Governativa delle Ferrovie Venete - Ferrovia Parma-Suzzara.
Il conferimento delle quattro concessioni a Ferrovie Emilia Romagna è stato formalizzato nella determina dirigenziale 2098 del 15 marzo 2001.
In seguito della Legge 422 del 1997, la proprietà delle linee suddette è stata trasferita alla regione Emilia-Romagna che nel 2002 ha costituito l'attuale società di cui detiene il 59,44% del capitale. Il rimanente è stato suddiviso in quote paritarie del 5,7% tra Provincia di Bologna, Provincia di Ferrara, Provincia di Mantova, Provincia di Modena, Provincia di Parma, Provincia di Ravenna, Provincia di Reggio Emilia e Provincia di Rimini.
Sul finire del primo decennio del XXI secolo, la società ha allargato il proprio ambito ottenendo la gestione delle linee provinciali modenesi, comprendente la sola Modena-Sassuolo, e di quelle reggiane. Dal 1º gennaio 2008 ha acquisito il ramo ferroviario della modenese ATCM, dal 1º gennaio dell'anno seguente ha ottenuto quello della reggiana ACT, e infine il 1º febbraio 2009 ha assorbito la FBV, diventando l'unica azienda a gestire le ferrovie di proprietà regionale.
Nel primo decennio di vita, FER è stata organizzata in una Divisione Autolinee ed in una Divisione Ferroviaria. Quest'ultima, a sua volta composta da due divisioni: divisione trasporto che si occupava della gestione dei servizi ferroviari oltre alle attività di manovra in alcune stazioni e divisione infrastruttura che si occupava di gestire i binari, gli impianti e la circolazione ferroviaria, le stazioni, pianifica gli investimenti (sia per le infrastrutture sia per ul materiale rotabile), effettua la manutenzione delle infrastrutture e del materiale rotabile.
Nell'autunno 2011, per volontà dei soci, è stata divisa in due società: FER Trasporti, che ha ottenuto il ramo aziendale relativo al trasporto pubblico locale su gomma e quello su rotaia degli ambiti di Bologna e Ferrara, e FER Infrastrutture, che ha rilevato la gestione delle infrastrutture ferroviarie.
Nel novembre dello stesso anno, il consiglio di amministrazione di FER Trasporti ha deliberato a favore della fusione con ATC Bologna che è stata attuata il 1º febbraio dell'anno seguente, dando vita a TPER.
Rete ferroviaria
FER svolge il ruolo di gestore dell'infrastruttura. Al 2025 la rete ferroviaria gestita da FER si estende per , di cui elettrificati, nei territori della regione Emilia-Romagna e nell'Oltrepò mantovano.
Il 77% della rete è attrezzata con Sistema di Controllo della Marcia Treno (SCMT).
La rete conta 49 stazioni e 68 fermate viaggiatori, oltre a 5 impianti merci pubblici e privati.
Le linee gestite da FER sono:
Linea Capilinea Lunghezza Binario Elettrificazione Segnalamento Note Parma-Suzzara 2° Bivio Parma Est Suzzara Singolo Elettrificatahttps://fer.it/completata-lelettrificazione-del-corridoio-parma-suzzara-poggio-rusco/ SCMTPIR FER 2022 Suzzara-Ferrara Suzzara Ferrara Singolo Elettrificata SCMTLo sviluppo della rete ferroviaria regionale, in MuovERsi in Emilia-Romagna: 10 anni di politiche per la mobilità, Bologna, 20 marzo 2024 Reggio Emilia-Guastalla Reggio San Lazzaro Guastalla Singolo Elettrificata SCMT Reggio Emilia-Ciano d'Enza Reggio Emilia Ciano d'Enza Singolo Elettrificata SCMT Sassuolo-Reggio Emilia Sassuolo Radici Reggio Emilia Singolo ElettrificataMatteo Barca, Linea green, passa il primo treno elettrico, pag. 15, Il Resto del Carlino, 20 dicembre 2022 SCMT Modena-Sassuolo Modena Sassuolo Terminal Singolo Elettrificata SCMT Casalecchio-Vignola Casalecchio Garibaldi Vignola Singolo Elettrificata SCMT <small>La prosecuzione da Casalecchio Garibaldi verso Bologna Centrale avviene lungo la ferrovia Porrettana (RFI) Bologna-Portomaggiore Bologna Centrale Portomaggiore Singolo Elettrificata SCMT Dall'11 dicembre 2022, l'esercizio sulla tratta Bologna Centrale-Bologna Roveri è sospeso e sostituito con bus per i lavori di parziale interramento della tratta Portomaggiore-Dogato Portomaggiore Dogato Singolo Non elettrificata Non è presente SCMT Al 2021, l'esercizio sulla linea è sospeso.https://www.fer.it/?page_id=61 Ferrara-Codigoro Ferrara Codigoro Singolo Prevista entro il 2025https://fer.it/verso-la-completa-transizione-energetica Installazione SCMT in corso (al 2024) Al 2021, l'esercizio sulla tratta terminale Codigoro-Z.I. Pomposa è sospeso.
Su tali linee sono svolti servizi passeggeri a cura di Trenitalia Tper e servizi merci a cura di Dinazzano Po, imprese ferroviarie partecipate anch'esse dalla Regione Emilia-Romagna.
Le stazioni di interconnessione con la rete nazionale sono nove: Bologna Centrale, Casalecchio Garibaldi, Ferrara, Modena, Parma, Poggio Rusco, Portomaggiore, Reggio Emilia, Suzzara. Per il servizio passeggeri, in assenza di un'interconnessione ferroviaria diretta, sono presenti ulteriori interscambi a Reggio Mediopadana, con la stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana, e a Bologna Rimesse, con la stazione di Bologna San Vitale.
Attività di trasporto pubblico svolte in passato
Divisione trasporto ferroviario È stato il ramo d'azienda che, insieme alla Divisione Autolinee, nel 2012 è stato fuso in TPER.
La FER effettuava servizi passeggeri sia sulla rete gestita direttamente, sia sulle seguenti tratte della Rete Ferroviaria Italiana per conto del Consorzio Trasporti Integrati, formato dalla stessa società e da Trenitalia, il quale ha vinto l'affidamento del servizio di trasporto pubblico ferroviario della regione emiliano romagnola nel 2008: tratta Ferrara-Bologna della Padova-Bologna; tratta Poggio Rusco-Bologna della Verona-Bologna; tratte Mantova-Modena della Verona-Modena; Ferrara-Rimini; Parma-Fornovo; Fidenza-Fornovo; Bologna-Rimini-Pesaro; Parma-Bologna.
Nel periodo estivo effettuava servizi diretti tra la città di Pesaro e quelle di Bergamo, Brescia, Cremona con fermate presso tutte le stazioni della riviera romagnola: i cosiddetti Treni del mare. Le relazioni Bergamo-Pesaro, denominata anche Freccia Orobica, e Brescia-Pesaro erano espletate da treni composti da una locomotiva di tipo E 464 e da carrozze Vivalto, di cui una pilota. La relazione Cremona-Mantova-Pesaro era invece coperta da automotrici tipo ALn 668 e ALn 663 e rimorchiate pilota del tipo Ln 880, dato che la tratta Suzzara-Poggio Rusco non risultava elettrificata.
Per quanto riguarda il servizio merci, la società operava sia sulla propria rete ferroviaria sia su quella RFI.
Parco rotabili
Al momento della sua istituzione, la società Ferrovie Emilia Romagna ha avuto a disposizione un parco rotabili abbastanza eterogeneo ereditato dalle quattro gestione commissariale delle Ferrovie Padane (FP), Ferrovia Suzzara-Ferrara S.p.A. (FSF), ferrovia Bologna-Portomaggiore (FBP) e Ferrovia Parma-Suzzara (FPS). Tra il 2008 e il 2009, la società ferroviaria ha inglobato i rotabili provenienti da altre realtà come la modenese ATCM, ACT di Reggio Emilia (ACT) e suburbana FBVLe informazioni della seguente sezione sono in parte tratte da e da .
Ramo passeggeri Per quanto riguarda il trasporto passeggeri all'atto della nascita il parco FER era costituito unicamente da automotrici leggere a nafta, in particolare: tre ALn 773 del 1962 di produzione OM tutte provenienti dalla Ferrovie Padane e immatricolate nella serie 1006-1008, che sono poi state accantonate e vendute alla MCNE come ricambi per rotabili simili in suo possesso; ventinove ALn 668 costruite tra il 1959 e il 1983 da Fiat Ferroviaria. Di queste: quattro provengono dalla Gestione commissariale governativa della Ferrovia Bologna-Portomaggiore (FBP) e che risultano immatricolate nella serie 001-004; quattordici provengono dalla FSF e sono state immatricolate nelle serie 05-12 e 013-018. La 12 è stata accantonata in quanto danneggiata da un incidente ad un passaggio a livello; cinque provenienti dalla Gestione commissariale della Ferrovia Parma-Suzzara (FPS) le quali risultano immatricolate nelle serie 601-602 e 611-613; sette ereditate dalla Ferrovie Padane, immatricolate nella serie 1009-1015; quindici ALn 663, costruite da Fiat Ferroviaria tra il 1985 e il 1995. Di queste in particolare: tre provengono dalla FSF e sono state immatricolate nella serie 019-021; cinque provengono dalla FBP, immatricolate nella serie 101-105. Di queste la 104 è stata accantonata nel 2009 a seguito di incendio doloso nel deposito di Bologna Roveri; una proveniente dal parco rotabili FPS ed immatricolata come 903;
Inoltre sono presenti le relative rimorchiate: due Ln 779 di produzione OM 1962 provenienti dal parco FP, immatricolate nella serie 304-305, inizialmente rimorchi per le ALn773 riconvertiti poi per effettuare servizio con le ALn 668 e le ALn 663 (poi vendute alla MCNE come ricambi); cinque Ln 664 costruite dalla Fiat ferroviaria nel 1960 e nel 1962 per la prima generazione di ALn 668 della FSF ed immatricolate da questa nella serie 25-29; una Ln 882 di produzione Fiat Ferroviaria 1972 per la seconda generazione di ALn 668 FSF ed immatricolata come 30; diciassette Ln 880, costruite dalla Fiat Ferroviaria tra il 1971 e il 1983. Di queste in particolare: otto provengono dal parco rotabili FSF e sono state immatricolate nella serie 031-038; otto, immatricolate nella serie 306-313, sono state conferite dalla FP. Nel 2011, l'unità 309 fu riconvertita da FER per il trasporto biciclette; una proviene dal parco FPS, immatricolata come 371; cinque Ln 778, aventi telaio simile a quello delle ALn 663 e prodotte tra il 1985 e il 1995. Di queste: una è di provenienza FPS, immatricolata come 377; quattro sono state conferite dalla FBP e immatricolate nella serie 401-404.
A partire dal 2004 la società ha iniziato a fare numerosi acquisti sul mercato dell'usato. Dietro questa scelta esistono varie cause tra cui la riapertura della ferrovia Bologna-Vignola la cui gestione viene affidata a FER dalla società proprietaria Suburbana FBV di cui essa faceva parte insieme a ATC di Bologna e l'aumentare dei servizi passeggeri gestiti da FER sulle linee statali gestite da Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
In particolare, FER acquisisce: tre ALn 668, serie 1600, provenienti dal parco rotabili siciliano di Trenitalia e immatricolate come 1619, 1627 e 1631, le quali erano state prodotte da Fiat Ferroviaria tra il 1970 e il 1971 (attualmente risultano tutte accantonate). Ad esse si aggiunge una quarta unità di serie 1500, la 1536, impiegata per i ricambi;