Una pista, indicata anche con la sigla RWY come contrazione dell'analoga designazione in lingua inglese runway, è una striscia di superficie di un aerodromo specificatamente attrezzata e adibita al decollo e all'atterraggio di un velivolo.
Una pista può essere "preparata", ovvero ricoperta in calcestruzzo, cemento, asfalto o vari materiali bituminosi, oppure essere "semi-preparata" se costituita di terra battuta, erba o altri materiali idonei alla manovra dei velivoli.
Orientamento e dimensioni
Le piste sono numerate con grandi cifre di vernice bianca ad ogni estremità, contraddistinte secondo la direzione magnetica verso cui puntano. Il numero è il risultato della divisione per dieci del valore dell'orientamento magnetico arrotondato all'unità più prossima. Nel caso in cui la divisione dia per risultato una sola cifra, essa deve essere preceduta dal numero zero.Annex 14 Vol. 1 - Aerodromes - Aerodrome design and operations, ICAO, VI Edizione 2013, emendamento n.1-11A capitolo 5. La fraseologia standard prevede che nelle comunicazioni radio, solitamente in lingua inglese, ogni cifra venga scandita singolarmente per non dare adito a fraintendimenti. Ad esempio la pista "Three Six" sarà allineata in direzione di 360 gradi, ovvero verso il polo nord magnetico.Doc. 9432 AN/925, Manual of Radiotelephony, ICAO, IV Edizione 2007. Negli Stati Uniti d'America le piste con orientamento minore di 100 gradi sono contrassegnate da una sola cifra.Circolare Federal Aviation Administration n° 150/5340-1L, Standards for Airport Markings, 27 settembre 2013.
Se in un aeroporto si hanno più piste parallele, che quindi puntano nella stessa direzione, si aggiunge una lettera dopo le due cifre ad indicare la posizione relativa delle piste: L per la pista a sinistra (dall'inglese Left), C per quella al centro e R per quella a destra (Right). Ciò fa sì che, ad esempio la pista 02L diventi la 20R se usata nella direzione opposta (ai 20° iniziali si devono sommare 180°, a causa della variazione di direzione, e se prima la pista era sulla sinistra, adesso è quella a destra).
Negli aeroporti molto grandi con più di tre piste parallele (ad es. l'Aeroporto internazionale di Los Angeles o l'Aeroporto di Atlanta-Hartsfield-Jackson ad Atlanta), ad alcune piste si assegna un numero che non corrisponde alla direzione magnetica reale ma ad una pista spostata di 10 gradi. Infatti nell'aeroporto di Los Angeles ci sono le piste 6L/24R, 6R/24L, 7L/25R, 7R/25L anche se tutte le piste corrono parallele allineate a circa 69 gradi.
Per gli aeroplani ad ala fissa è vantaggioso decollare e atterrare controvento per ridurre la corsa e la velocità di decollo, e allo stesso tempo evitare i venti al traverso che possono dare problemi nel controllo del mezzo: per questo gli aeroporti più grandi hanno piste disposte in direzioni diverse, in modo che ve ne sia sempre una che si allinei meglio con la direzione del vento. Gli aeroporti con una sola pista sono invece costruiti in modo che questa si allinei con i venti prevalenti.
Le dimensioni di una pista variano da una lunghezza di poche centinaia di metri dei più piccoli aeroporti, a lunghezze fino a e larghezze di per aeroporti di grande traffico oppure collocati ad altitudine molto elevata.
Piste ad uso commerciale con dimensioni estreme e opposte sono: Aeroporto Juancho E. Yrausquin, isola di Saba nelle Antille: runway di soli , accreditata come la più corta al mondo Aeroporto di Qamdo Bamda, in Tibet: runway di , accreditata come la più lunga al mondo. Tale lunghezza è dovuta all'altitudine del sito, di che richiede elevati spazi per la corsa al decollo
Composizione di una pista d'atterraggio
Striscia di sicurezza della pista La "striscia di sicurezza della pista", in lingua inglese runway strip, è una striscia rettangolare di terreno, da mantenere sempre libera da ostacoli, in asse con la pista stessa. La strip si estende simmetricamente da ambo i lati della pista e la sua larghezza è fissata da standard mondiali. Per le piste di codice più elevato, tra cui quelle degli aeroporti maggiori, la strip ha una larghezza di per lato e un'estensione minima (prima dell'inizio e oltre la fine della pista o la stopway, se esistente) di .Annex 14 Vol. 1 - Aerodromes - Aerodrome design and operations, ICAO, VI Edizione 2013, emendamento n.1-11A capitolo 3.
Sebbene tale area non sia affatto necessaria per le operazioni di decollo e atterraggio, è fondamentale che sia mantenuta libera da ostacoli per evitare collisioni nel caso di uscite di pista. Per tale ragione, gli eventuali manufatti che non potessero essere portati al di fuori della stessa (tabelle di informazione o di obbligo, segnali, PAPI, ecc.) devono essere dotati di supporti frangibiliDoc 9157 - Aerodrome Design Manual, Parte 6, Frangibility, ICAO, V edizione, 2006. oppure provvisti di scivoli di sicurezza per evitare possibili impatti con spigoli vivi (caso dei basamenti delle tabelle o dei PAPI) ovvero, come nel caso delle opere idrauliche, interrati a più di .
La parte di strip più vicina alla pista è chiamata "area livellata e priva di ostacoli", in lingua inglese Cleared and Graded Area, abbreviato in CGA e la sua larghezza è dipendente dalla categoria della pista. Solitamente si tratta di una zona livellata erbosa. La parte più esterna è invece costituita da terreno naturale, non necessariamente livellato.
Area di sicurezza di fine pista L"area di sicurezza di fine pista", in inglese runway end safety area, abbreviato in RESA, è un'area simmetrica rispetto al prolungamento dell'asse pista che deve essere prevista ad ogni estremità della striscia di sicurezza quando il suo codice numerico è 3 o 4, oppure il codice numerico è 1 o 2 e la pista è strumentale. L'area di sicurezza di fine pista deve essere lunga almeno , partendo dalla fine della striscia di sicurezza (ove possibile, almeno , se il numero di codice è 3 o 4, almeno se il codice è 1 o 2); come estensione laterale, deve essere almeno il doppio della larghezza della pista a cui è associata.
La resistenza deve essere tale da minimizzare i danni in caso di uscita di pista degli aeromobili e facilitare il movimento dei veicoli di soccorso ed antincendio.
Clearway In determinati casi è necessario istituire un'area libera da ostacoli, che sorga su terreno o su acqua, posta ad una o ad entrambe le estremità della pista come area idonea, al di sopra della quale un velivolo possa eseguire parte della sua salita iniziale fino ad una altezza specificata; questa zona è chiamata clearway, termine anglosassone utilizzato anche nel linguaggio aeronautico italiano..
Deve avere origine al termine della corsa di decollo ed avere le seguenti caratteristiche: lunghezza: fino al primo ostacolo verticale eccetto quelli frangibili e di altezza inferiore a 0,9 metri è di valore massimo pari al 50% della TORA (take off run available); larghezza: alla fine della TORA deve essere almeno uguale alla larghezza della striscia di sicurezza prevista per pista non strumentale; pendenza: non superiore a 1,25% per piste di codice 3 e 4 e 2% per piste di codice 1 e 2.
Stopway Alla fine di una pista, nella direzione del decollo, può essere istituita una determinata area preparata ed idonea a sopportare un aereo che interrompe il decollo, detta "zona di arresto", in lingua inglese Stopway. Può consistere di una semplice massicciata o di un terreno battuto, a seconda degli aeromobili che si prevede possano usarla. Questa area dovrà essere destinata esclusivamente alle manovre di decollo mancato, non essendo idonea per l'uso continuativo.
La stopway deve avere la stessa larghezza della pista associata e una resistenza idonea a sopportare il peso dell'aereo critico per cui la pista è stata progettata. Quando la stopway è pavimentata, deve garantire un coefficiente di aderenza paragonabile a quello della pista associata.
Blast pad
La "blast pad" è un'area, di lunghezza minima di , prospiciente l'inizio di una pista dove il flusso dei motori a getto, jet blast, prodotto da grandi aerei durante la corsa di decollo, potrebbe causare disgregazione della superficie e determinare danno agli aeromobili. Per evitare ciò, quest'area viene appositamente preparata per sopportare tale erosione. Qualora la blast pad superi i di lunghezza e non sia idonea al normale utilizzo degli aeromobili, deve essere marcata con delle bande a spina di pesce di colore preferibilmente giallo, con i bracci della lunghezza minima di diretti verso la pista.Annex 14 Vol. 1 - Aerodromes - Aerodrome design and operations, ICAO, VI Edizione 2013, emendamento n.1-11A capitolo 7.
Soglia della pista
La "soglia della pista", in lingua inglese Runway Threshold, è l'inizio della parte della pista utilizzabile per l'atterraggio.
È indicata da una serie di bande bianche dipinte sulla superficie, tra loro parallele (cosiddetto "pettine") lunghe almeno , simmetriche rispetto all'asse della pista a partire da dall'inizio della pista. La presenza di tale segnalazione è obbligatoria per gli aeroporti commerciali. Generalmente la soglia coincide con l'inizio stesso della pista ma in determinati casi può essere identificata in posizione differente.
Soglia spostata
Una soglia si dice "spostata" (in inglese Displaced) quando viene posta più avanti rispetto al termine effettivo del terreno preparato. Un'eventuale soglia spostata (come da figura) viene indicate con frecce che, a partire dall'inizio della pista puntano verso di essa. In caso lo spostamento della soglia sia temporaneo, inferiore a sei mesi, non sarà necessario dipingere un nuovo pettine nella nuova posizione, ma basterà cancellare le strisce obsolete, dipingere le frecce che puntano verso la nuova posizione e in tale punto apporre con vernice bianca una striscia ortogonale all'asse pista. La soglia viene spostata per 3 principali motivi: ostacoli appena prima della pista che forano la quota massima, resistenza strutturale della pista, o restrizioni operative per l'inquinamento acustico.
Pista chiusa
Quando alle due estremità della pista, all'interno delle soglieSe le X sono situate oltre le soglie, la pista può invece essere impegnata e il segnale è da intendersi alla stregua di quello di "soglia spostata". Tale è il caso, ad esempio, del piccolo aeroporto di Saba., è dipinta una X (di colore bianco oppure giallo - vedi figura), essa è chiusa al traffico: è vietato il rullaggio, il decollo e l'atterraggio (fatte salve le emergenze). La X può anche assumere la forma di segnale rigido verticale, posizionato alla testata della pista e può essere dotata di luci per risultare visibile anche nottetempo o in caso di scarsa visibilità. Talora le X possono essere replicate lungo tutta la lunghezza della pista, oppure essere sostituite da diciture quali RestrictedTale scritta contrassegna, ad esempio, la piccola pista del ranch appartenuto all'ex presidente statunitense Lyndon Johnson..
In questo caso, se l'aeroporto è dotato di quadrato segnali, all'interno di esso dovrà essere posizionato l'apposito tabellone di avviso rosso con croce gialla, qualora l'unica pista disponibile sia chiusa, oppure rosso con diagonale gialla qualora sia disponibile almeno un'altra pista per l'atterraggio.Annex 2 - Rules of the Air, ICAO, X Edizione 2005, Emendamento n. 42.
Distanze dichiarate L'insieme delle distanze operativamente disponibili per usare la pista e le aree ad essa associate per le operazioni di atterraggio e decollo, viene indicato con l'espressione generica di distanze dichiarate.