Singularity è il quinto album in studio del musicista britannico Jon Hopkins, pubblicato il 4 maggio 2018 dalla Domino Records.

Descrizione Composto in circa 18 mesi, Singularity è stato concepito dall'artista per essere un unico lungo brano piuttosto che una raccolta di singoli brani, cominciando e terminando con la medesima nota. L'idea di comporre un album con quel titolo è nata attorno al 2003, venendo messa in pratica da Hopkins soltanto a partire dal 2016 a seguito di alcune esperienze con la meditazione trascendentale e con altre da lui definite «psichedeliche»:

Accoglienza

Singularity è venuto incontro a recensioni largamente positive: secondo quanto indicato Metacritic l'album ha una media di 84 su 100, che indica «consenso entusiastico». Le riviste NME e The Skinny hanno assegnato all'album il punteggio massimo, lodando le atmosfere dei nove brani e la capacità di catturare l'attenzione dell'ascoltatore dall'inizio alla fine.

Anche Ben Hogwood di musicOMH ha elogiato l'album, scrivendo che «fin dall'inizio questa è musica che spazza via l'ascoltatore, un massaggio sonoro che si prende cura dei capelli in piedi in cima alla testa e al tallone che prude per iniziare a muoversi sulla pista da ballo». AllMusic ha recensito positivamente l'album, trovandolo superiore al precedente Immunity, affermando «pieni di feedback sfilacciati, ritmi abilmente elaborati e delicate melodie al pianoforte, nonché occasionali voci affannate, questa volta sembra esserci una dose aggiuntiva di adrenalina e l'album sembra riflettere una ricerca spirituale più profonda, sia verso l'interno che verso l'esterno». Il confronto tra i due dischi è stato effettuato anche da Ben Murphy della rivista XLR8R, il quale ha scritto che la capacità dell'artista di «unire materiale emozionante con groove ipnotici e fisici appare senza sforzo. Singularity continua sulla stessa scia di Immunity, nonostante la sua profondità di sentimento sia maggiore e la forza ritmica più potente».

Damien Morris di The Guardian ha invece assegnato all'album un punteggio di 60 su 100, argomentando: «Troppo spesso, però, si desidera il basso violento e gli hi-hat della musica meno dance-cerebrale. Qui non c'è abbastanza cibo per il cervello o carburante per i piedi».

Tracce

Formazione Musicisti Jon Hopkins – pianoforte, campionatore, programmazione Emma Smith – strumenti ad arco (tracce 1, 2, 4, 5 e 8) Leo Abrahams – chitarra (traccia 1), orchestrazione coro (traccia 5) Cherif Hashizume – programmazione aggiuntiva della batteria (tracce 1 e 3) Sasha Lewis – sound design e programmazione aggiuntivi (tracce 1-4) Lisa Elle – voce (traccia 2) Clark – programmazione aggiuntiva della batteria (traccia 2) Tim Exile – Reaktor patch design (traccia 3) Jon Thorne – contrabbasso (traccia 4) London Voices – coro (traccia 5) Terry Edwards – maestro del coro (traccia 5) Ben Parry – maestro del coro (traccia 5) Austin Tufts – batteria aggiuntiva (traccia 8)

Produzione Jon Hopkins – produzione, ingegneria del suono, missaggio Cherif Hashizume – missaggio, ingegneria del suono aggiuntiva, registrazione pianoforte (tracce 2 e 7) Rik Simpson – programmazione e missaggio aggiuntivi Mat Bartram – registrazione coro (traccia 5) Chris Parker – registrazione aggiuntiva del coro (traccia 5)

Classifiche Classifica (2018)PosizionemassimaAustralia44Austria39Belgio (Fiandre)11Belgio (Vallonia)48Francia85Germania31Irlanda21Italia63Paesi Bassi49Regno Unito9Regno Unito (dance)1Regno Unito (independent)1Stati Uniti (dance/electronic)11Stati Uniti (independent)18Svizzera21

Note

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