Biografia Gemma Spera, originaria di San Sebastiano dei Marsi, in Abruzzo, si trasferì presto con la famiglia a Goriano Sicoli. Mentre pascolava, fu notata dal conte di Celano che tentò di sedurla, ma lei lo respinse con tanta fermezza da spingere il nobile a far erigere una cella presso la chiesa di San Giovanni Battista con una finestrella da cui la giovane poteva assistere alla messa: Gemma vi visse da vergine reclusa conducendo vita di penitenza per 43 anni, fino alla morte.Pasquale Ottaviani, BSS, vol. VI (1965), col. 105.
Si deve aggiungere, in dubbio sulla esistenza stessa di Santa Gemma Vergine, che la sua agiografia ricalca fedelmente componimenti poetici notevolmente in uso nel medioevo, denominati appunto "Pastorelle" e che si sviluppano nella trama proprio in stessi dialoghi tra il cavaliere od il principe a cavallo e la pastorella incontrata al pascolo, ritenuta il più delle volte donna di bassa estrazione sociale e facilmente sedotta.
Morendo a Goriano Sicoli, frequentando la chiesa di San Francesco, oggi la sua casa è stata musealizzata, e nelle immediate vicinanze fu eretto un santuario, dedicato alla santa.
Il culto Dopo un anno dalla morte, il vescovo di Sulmona procedette all'esumazione e alla ricognizione canonica del suo corpo, trovandolo prodigiosamente conservato.
Il culto tributato ab antiquo alla santa vergine reclusa fu confermato da papa Leone XIII il 28 aprile 1890.Index ac status causarum (1999), p. 428.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 12 maggio.
Note
Bibliografia
Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
Collegamenti esterni
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi canonizzati da Leone XIII