È considerato una delle più grandi leggende nella storia della World Wrestling Federation/Entertainment. Ha anche lottato per le altre due principali federazioni statunitensi, la World Championship Wrestling e la Extreme Championship Wrestling, dove era noto come "Stunning" Steve Austin. È stato il "volto" della WWF per quattro anni, nonché il personaggio simbolo della Attitude Era.
Ha raggiunto la massima popolarità alla fine degli anni novanta impersonando la gimmick di un irriverente antieroe bevitore di birra che sfidava abitualmente il dispotico capo della federazione Vince McMahon... Parlando del suo potere di attrarre il pubblico, McMahon e Jim Ross hanno indicato Austin come il wrestler più redditizio nella storia della federazione, tanto che, nel solo 1999, è riuscito a portare nelle casse della WWF oltre 15 milioni di dollari solamente con la vendita delle sue magliette.
Austin ha, inoltre, ideato il coro "What?" (anche il nome della rubrica televisiva Bottom Line deriva da una delle sue più famose catchphrase) e ha lottato nel main event di molti pay-per-view della WWF incluse quattro WrestleMania, cioè le edizioni XIV, XV, X-Seven e 38: e il suo main event, che ha visto contrapposti Austin e The Rock, è stato descritto come il terzo miglior match nella storia di WrestleMania. Detiene, inoltre, il record per il maggior numero di partecipazioni nel main event degli eventi in pay-per-view di uno stesso anno (dodici nel 2001), record condiviso con The Rock (dodici nel 2000). Nel 2003, durante l'episodio celebrativo del decimo anniversario di Raw, è stato eletto come "la più grande Superstar del primo decennio di Raw" e ha ricevuto il premio Best Raw moment award ("miglior momento di Raw") per aver travolto la Corporation con un idrante che gettava birra.
Ha vinto diciannove titoli nel corso della sua carriera tra cui sei volte il WWF Championship, due volte l'Intercontinental Championship e quattro volte il WWF Tag Team Championship, diventando il quinto wrestler a fregiarsi della Triple Crown. È stato anche il vincitore dell'edizione 1996 del King of the Ring, così come il vincitore delle edizioni 1997, 1998 e 2001 della Royal Rumble, sancendo il record di vittorie. Con il personaggio di "The Ringmaster" ha avuto come manager "Million Dollar Man" Ted DiBiase, che gli ha conferito il Million Dollar Championship (titolo non ufficiale).
Il 30 marzo 2003, all'età di trentotto anni, è stato costretto a ritirarsi dal wrestling a causa di diversi infortuni al collo e alle ginocchia subiti durante la carriera ma, per tutto il resto del 2003 e 2004, è stato nominato co-general manager e "sceriffo" di Raw. Dal 2005, ha continuato a fare apparizioni occasionali, mentre, nel 2011, è stato presentatore del reality show Tough Enough. È stato, inoltre, scelto come uomo copertina del videogioco WWE 2K16, oltre a comparire in molte altre copertine dei videogiochi targati WWF/E e vari fumetti.
Biografia Steve Austin, alla nascita Steven James Anderson, nacque il 18 dicembre 1964 a Austin, in Texas. I suoi genitori, James e Beverly Harrison, divorziarono quando Austin aveva circa un anno. In seguito sua madre si trasferì a Victoria e sposò in seconde nozze Ken Williams.. Austin decise di adottare il cognome del padre putativo cambiando legalmente nome in Steven James Williams; anche se, più avanti nella vita, cambiò di nuovo legalmente il suo nome in Steve Austin. Trascorse la maggior parte dell'infanzia a Edna. Dopo aver terminato gli studi alla Edna High School, ottenne una borsa di studio di football americano alla Wharton County Junior College, seguita da un'altra borsa di studio presso la North Texas University. Austin ha, inoltre, tre fratelli: Scott, Kevin, Jeff e una sorella di nome Jennifer. Il fratello Kevin, nell'autobiografia del fratello Steve ha ipotizzato che il loro padre biologico abbia abbandonato la famiglia perché non era in grado di occuparsi di un altro bambino così presto.. Iniziò la propria carriera sportiva nella squadra di football della North Texas University.
Carriera nel wrestling Gli inizi (1989–1990) Dopo aver cambiato diversi lavori, cominciò a lottare come wrestler verso la fine degli anni ottanta in Texas. Agli inizi della propria carriera utilizzò il suo vero nome anche sul ring, ma poco dopo fu costretto a cambiarlo a causa dell'omonimia con il wrestler "Dr. Death" Steve Williams, assai noto allora. Gli venne quindi assegnato dal suo allenatore il ring name Steve Austin, in quanto proveniva da Austin, in Texas.
Alla fine del 1990, Austin venne votato dalla rivista Pro Wrestling Illustrated come Rookie of the Year ("esordiente dell'anno"). Successivamente lasciò la United States Wrestling Association per la World Championship Wrestling.
World Championship Wrestling (1991–1995) Nel 1991, anche nella WCW continuò a lottare con il nome di Steve Austin e adottò il soprannome "Stunning".
Inizialmente veniva accompagnato sul ring da Vivacious Veronica,. che fu poi sostituita da Jeannie Clark, chiamata Lady Blossom, sua futura moglie. Conquistò il suo primo titolo, il WCW World Television Championship, il 3 giugno 1991, quando sconfisse Bobby Eaton dopo poche settimane dal debutto. Entrò anche a far parte della Dangerous Alliance, un gruppo di wrestler guidato da Paul E. Dangerously.. Perse il titolo dieci mesi dopo, il 27 aprile 1992, contro Barry Windham. Riconquistò il titolo il 23 maggio 1992, ma lo perse di nuovo contro Ricky Steamboat il 2 settembre 1992, a Clash of the Champions XX: 20th Anniversary, in un no disqualification match.
Austin formò quindi un tag team con Brian Pillman, chiamato The Hollywood Blondes. I due vinsero il WCW World Tag Team Championship il 3 marzo 1993, sconfiggendo Ricky Steamboat e Shane Douglas. Il 18 agosto 1993, a Clash of the Champions XXIV, i due avrebbero dovuto difendere i titoli contro Arn Anderson e Paul Roma, ma Pillman subì un infortunio all'anca; venne sostituito da Steven Regal, ma i due non riuscirono a vincere il match e il loro regno si concluse dopo sei mesi.
La coppia si sciolse a breve e Austin continuò la carriera da singolo entrando a far parte della Stud Stable, vincendo fra l'altro il WCW United States Heavyweight Championship contro "The Natural" Dustin Rhodes a Starrcade, il 27 dicembre. Perse il titolo contro il suo vecchio avversario Ricky Steamboat il 24 agosto 1994, a Cedar Rapids. Una rivincita tenutasi nel corso del pay-per-view Fall Brawl, il 18 settembre 1994, permise ad Austin di riconquistare il titolo, a causa del forfait di Steamboat in seguito a un infortunio alla schiena. Il suo secondo regno finì qualche minuto dopo quando venne sconfitto dal sostituto di Steamboat, "Hacksaw" Jim Duggan, in un match durato 35 secondi. Ottenne due rivincite, entrambe vinte per squalifica.
Durante un tour in Giappone nel 1995, si infortunò e, mentre era ancora convalescente, venne licenziato dal vicepresidente della WCW Eric Bischoff..
Extreme Championship Wrestling (1995) Approdò alla Extreme Championship Wrestling su pressione del suo ex manager Paul Heyman, che fu il primo a credere in lui e lo volle assolutamente nella sua federazione, rendendo Austin il primo "Paul Heyman Guy".
Austin approfittò dello spazio concessogli da Heyman per iniziare a sviluppare il suo personaggio che pochi anni dopo sarebbe diventato "Stone Cold". Durante la sua permanenza nella ECW ottenne il soprannome "Superstar". e sfidò The Sandman e Mikey Whipwreck. Whipwreck, che deteneva l'ECW World Heavyweight Championship, sconfisse Austin per il titolo a November to Remember.
Heyman sostenne anni dopo che la sua decisione fu quella di far vincere ad Austin il titolo, ma egli non fu d'accordo, sostenendo che sarebbe stato meglio per lui essere il predatore e non la preda.
World Wrestling Federation/Entertainment/WWE Million Dollar Corporation (1995−1996)
Verso la fine del 1995, Austin firmò con la World Wrestling Federation e l'8 gennaio 1996 fece il suo debutto con il nome The Ringmaster, affiancato da Ted DiBiase come manager, che gli affidò il suo Million Dollar ChampionshipTed DiBiase: The Million Dollar Man, p.193, Ted DiBiase with Tom Caiazzo, Pocket Books, New York, NY, 2008, ISBN 978-1-4165-5890-3 e divenne membro della Million Dollar Corporation guidata da DiBiase. Dopo essere apparso alla Royal Rumble 1996, iniziò una rivalità con Savio Vega che culminò a WrestleMania XII con una vittoria. Durante la faida con Savio Vega chiese alla federazione il permesso di abbandonare il personaggio di Ringmaster in favore di una gimmick da persona senza scrupoli, con il cuore di pietra e con "Stone Cold" come nuovo soprannome, mentre tornò a utilizzare Steve Austin come nome.Monday Night War S01 E08: The Austin Era Has Begun
Faida con la Hart Foundation (1996−1997)
La sua ascesa verso il successo incominciò il 23 giugno 1996, quando vinse il titolo di King of the Ring usufruendo del push originariamente previsto per Hunter Hearst Helmsley, punito a seguito del MSG Incident. Batté Marc Mero in semifinale e in finale sconfisse Jake Roberts. Dopo il match, nel promo relativo all'incoronazione, si rivolse a Roberts prendendolo in giro per il suo nuovo stile di vita:Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.229) «You sit there and you thump your Bible, and you say your prayers, and it didn't get you anywhere! Talk about your salms, talk about John 3:16 [...] "Austin 3:16" says I just whipped your ass!» ("Tu ti siedi, leggi la Bibbia e reciti le tue preghiere, ma non ti ha portato da nessuna parte! Parli dei salmi, di Giovanni 3:16... "Austin 3:16" dice che ti ho appena fatto il culo!")."Austin 3:16" è diventato uno dei più popolari slogan di wrestling della storia, nonché una delle magliette più vendute nella storia del merchandise WWF/E. Si è anche accreditato come il momento iconico che ha dato inizio all'Attitude Era della WWF, insieme allo Screwjob di Montréal.
Austin sfidò poi Bret Hart, che affrontò alle Survivor Series, ma ne uscì sconfitto. L'incontro pose le basi a una faida fra i due che durò diversi mesi. Durante la Royal Rumble, Austin entrò come quinto partecipante e fu eliminato da Bret Hart, ma gli arbitri non se ne accorsero: Austin rientrò sul ring ed eliminò lo stesso Hart, vincendo quindi l'incontro. Intanto l'allora campione Shawn Michaels fu costretto a rendere vacante il WWF World Heavyweight Championship a causa di un infortunio al ginocchio. Il titolo venne messo in palio in un incontro a quattro uomini a In Your House 13: Final Four, dove viene incluso anche Austin, ma viene eliminato per primo, mentre fu Hart a vincere incontro e titolo, che perse solamente la sera successiva a Raw Is War contro Sycho Sid a causa dell'interferenza di Austin.
I due si affrontano in un submission match a WrestleMania 13 con Ken Shamrock come arbitro. Durante l'incontro Austin sanguinò copiosamente, ma rifiutò di cedere anche quando Hart lo imprigiona nella Sharpshooter, la sua mossa finale. Austin svenne in mezzo al ring, ancora imprigionato nella Sharpshooter, e a questo punto Shamrock fermò il match dichiarando Hart vincitore. Il canadese continuò ad inveire su Austin, che nonostante le ferite rifiutò qualsiasi aiuto, il che portò ad un doppio turn: Hart divenne heel, mentre Austin un face. Austin fu costretto a diventare face a causa del crescente successo che riscuoteva tra i fan. Definì, inoltre, per la prima volta il ruolo del tweener: usare tattiche tipiche dellheel per dei fini fondamentalmente buoni.