Le Sale delle Crociate sono una serie di cinque sale della Reggia di Versailles realizzate per volontà di re Luigi Filippo di Francia nel 1843 per celebrare le Crociate. In esse sono presenti gli stemmi e i nomi dei principali capi crociati.
Antefatto La riscoperta e lo studio del medioevo, già iniziati in Francia da prima del 1789, vennero amplificati all'indomani della Rivoluzione francese. L'apice di maggior successo fu l'anno 1831 con la pubblicazione di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo. Fu sotto la Restaurazione del resto che il Museo del Louvre acquisì degli importanti fondi documentali di epoca medievale oltre ad una serie di collezioni di oggetti del periodo. Nel 1844 venne inaugurato il Museo Nazionale del Medioevo allhotel de Cluny. Eugène Viollet-le-Duc, restaurò i principali siti nazionali nel corso del Secondo Impero francese. In Gran Bretagna, quasi nello stesso periodo, usciva Ivanhoe, romanzo storico di Walter Scott, mentre in Germania si diffondeva il romanticismo.
L'idea di Luigi Filippo di riprendere i temi del medioevo nella realizzazione delle Sale delle Crociate era un modo per riconciliare i francesi dopo gli eccessi dell rivoluzione, con la nuova realtà monarchica. "Ciò che re Luigi Filippo ha fatto a Versailles è buono", commentò Victor Hugo, "con la realizzazione di queste opere ha dimostrato di essere un re imparziale come i re-filosofi; ha consentito la realizzazione di un monumento nazionale in un monumento monarchico [ovvero la Reggia di Versailles], dando a questo magnifico libro un'altrettanto magnifica rilegatura che si chiama Versailles".cit. in Guy Antonetti, Louis-Philippe, Parigi, ed. Fayard, 2002, p.784.. L'intento del "re borghese" era anche quello di riconciliarsi con gli ultimi Borboni, con la nobiltà tradizionalista e con il clero che gli erano ferocemente ostili. Nel 1830, infatti, molti ufficiali dell'esercito si erano dimessi per dimostrare la loro lealtà a Carlo X. Il tentativo di Luigi Filippo ad ogni modo fallirà miseramente in quanto la maggior parte delle famiglie che qui vennero onorate erano ormai estinte e le poche rimaste, denunciarono errori, reali o presunti, nella rappresentazione degli stemmi, mettendo in burletta l'intento originario del sovrano, non tanto per fervore storico di precisione, ma per opposizione a Luigi Filippo.
Già nel 1834, Luigi Filippo aveva deciso di dedicare un salone alle Crociate, immediatamente dietro il Salone di Ercole. L'idea, ad ogni modo, venne scartata a favore di una più ampia sala al piano terra, nell'ala nord. Per arredare questa nuova sala Luigi Filippo commissionò 150 dipinti con oltre 300 figure. Fece riportare in Francia direttamente da Rodi le storiche porte dell'Ospedale dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme per essere inserite nella nuova cornice neogotica degli ambienti, ideata dall'architetto Frédéric Nepveu.
Il problema degli stemmi e le falsificazioni Dopo l'inaugurazione delle sale, un gran numero di famiglie presentò atti che dimostrarono la partecipazione di uno dei loro antenati alle Crociate. Questi atti erano in gran parte falsi ed acquistati presso Courtois, un abile falsificatore che utilizzava autentici documenti e sigilli medievali, raschiandoli ed aggiungendo i nomi desiderati. La sua bravura riuscì ad ingannare l'esperto nominato dal re, Léon Lacabane. Il meccanismo di queste falsificazioni venne scoperto solo 1956 ad opera di Robert-Henri Bautier.Robert-Henri Bautier, «La Collection de chartes de croisade, dite collection Courtois», Comptes rendus de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 1956, vol. 100, p.382-386.
Philippe du Puy de Clinchamps, nel suo libro "La nobiltà", scrisse: "[Luigi Filippo] ha aperto nel 1839-1840, una stanza delle Crociate alla Reggia di Versailles, dove, per adulare la vecchia nobiltà monarchica, si trovano gli stemmi dei cavalieri crociati (il che è, agli occhi della critica storica, un inganno enorme montato da un certo Courtois, assistito da un discepolo, che è diventato vero e proprio forgiatore di diritti)".Philippe du Puy de Clinchamps, La noblesse, collection Que sais-je ?, PUF, 1959, page 89.
Recenti analisi hanno ad ogni modo dimostrato come non tutte le famiglie avessero portato documenti falsi, ma tra questi ve ne sarebbero numerosi originali e quindi legittimati a comparire..
La prima sala delle Crociate La prima sala delle Crociate e la parte del vestibolo che la precede, occupano lo spazio un tempo corrispondente all'appartamento che all'epoca di Luigi XIV era occupato dal maresciallo d'Estrées, e, sotto Luigi XV, era stato predisposto per madame de Conflans, governante dei figli della casa d'Orléans, e poi per la duchessa di Lauraguais, dama di compagnia della delfina. I soffitti e le pareti di questa sala sono interamente decorate con gli stemmi dei re, principi, signori e cavalieri che presero parte alle tre prime crociate, dal 1095 al 1191Notice du Musée Impérial de Versailles, par Eudoxe Soulié, pubblicato da C. de Mourgues e fratelli, 1859, Notes sur l'article: v. 1, p.83 e seguenti. Copia dell'esemplare all'Università di Oxford..
I crociati della prima sala 1096 Aimerico I, visconte di Narbona. Arnaud de Grave. Isarn, conte di Die. Pierre de Champchevrier. Humbert de Marsanne. Patri, signore di Chourses. Hervé de Léon. Chotard d'Ancenis. Renaud de Briey. Folcran de Berghes. Hugues de Gamaches. Riou de Lohéac. Conan, figlio del conte di Lamballe. Hélie de Malemort. Foulques de Grasse. 1101 Renaud II, signore di Château-Gontier. 1102 Aycard de Marseille 1106 Hugues du Puiset, visconte di Chartres. 1113 Rivallon de Dinan. 1119 Robert de Roffignac. 1120 Folco V d'Angiò, conte di Anjou, da re di Gerusalemme. 1124 Guillaume de Biron. 1130 Hugues Rigaud, cavaliere dell'Ordine del Tempio. 1136 Robert le Bourguignon, gran maestro dell'Ordine del Tempio. 1144 Baldovino III, re di Gerusalemme. 1147 Pietro di Francia, signore di Courtenay. Pons de Beynac e Adhémar de Beynac. Everard des Barres, gran maestro dell'Ordine del Tempio. Guillaume de Varennes. Artaud de Chastelus. Jean, signore di Dol. Hugues de Domène. Guiffray, signore di Virieu. Hesso, signore di Reinach. 1153 Guillaume de Chanaleilles. Bertrand de Blanquefort, gran maestro dell'Ordine del Tempio. 1159 Hugues IV, visconte di Châteaudun. 1160 Auger de Balben, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. 1161 Gilbert d'Aissailly, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. 1162 Amaury I di Gerusalemme, re di Gerusalemme. 1168 Philippe de Naplouse, gran maestro dell'Ordine del Tempio. Castus, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. 1170 Joubert de Syrie, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. 1171 Odon de Saint-Chamant, gran maestro dell'Ordine del Tempio. 1173 Baldovino IV, re di Gerusalemme. 1179 Arnoldo di Torroja, gran maestro dell'Ordine del Tempio. Terric, gran maestro dell'Ordine del Tempio. 1185 Baldovino V, re di Gerusalemme. 1187 Corrado di Monferrato, marchese di Tiro. Garnier de Naplouse, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Padre Guerino, cavaliere dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. 1188 Gérard de Ridefort, gran maestro dell'Ordine del Tempio. 1190 Guido II di Dampierre. Guillaume, signore di Estaing. Alberto II, signore di La Tour-du-Pin. Jean de Chastenay e Gauthier de Chastenay. Hugues e Renaud de La Guiche. Alain IV, visconte di Rohan. Hugues e Liébaut de Bauffremont. Dreux de Nettancourt. Gilles de Raigecourt. Henri e Renaud de Cherisey. Ulric de Dompierre, signore di Bassompierre. Hugues de Clairon. Hugues de Foudras. Renaud e Herbert de Moustier. Jean e Guillaume de Drée. Guigues de Moreton. Guillaume e Pierre de Vallin. André d'Albon. Raoul de Riencourt. Foulques de Pracomtal. Bernard de Castelbajac. Foulques de Beauvau. Albéric d'Allonville. Thibaut des Escotais. Hervé de Broc. Harduin de La Porte. Mathieu de Jaucourt. Foucauld de La Rochefoucauld. Guillaume e Humbert Leclerc. Miles de Frolois. Élie de Cosnac. Gilon de Versailles. Geoffroy de La Planche. G. de Bueil. Simon de Vignacourt. 1191 Guillaume des Rotours Jourdain d'Amphernet. Hugues Bonin Falcon de Chaponay. Géraud de Boysseulh. Jean de Lur.
I dipinti della prima sala
L'assedio di Salerno Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, dipinto di Merry-Joseph Blondel. h. 1,04. — l. 0,76 Ruggero I di Sicilia, conte, dipinto di Merry-Joseph Blondel. h. 1,04. — l. 0,80 La battaglia di Civitate. — 18 giugno 1053, dipinto di Adolphe Roger. h. 1,96. — l. 1,03 Battaglia di Cérami, 1061. Dipinto di Prosper Lafay del 1839. h. 0,71. — l. 0,79 Enrico di Borgogna riceve l'investitura a conte del Portogallo —1094. Dipinto di Jacquand. h. 0,71. — l. 0,79 Raymond de Saint Gilles, conte di Tolosa. Dipinto di Merry-Joseph Blondel — h. 0,04. — l. 1,80 Marc Bohémond I, principe di Antiochia. Dipinto di Merry-Joseph Blondel. — h. 1,04. — l. 0,17 Euges I, soprannominato Borel, duca di Borgogna. Dipinto di Merry-Joseph Blondel — h. 1,04. — l. 0,61 Alessio Comneno riceve a Costantinopoli Pietro l'eremita. — 1096. Dipinto di U. Saint-Èvre del 1839. — h. 0,98. — l. 1,36 Adozione di Goffredo di Buglione da parte di Aessio I Comneno — 1097. Dipinto di M. Alexandre Hesse. — h. 1,96. — l. 3,10 Passaggio del Bosforo. — 1097. Dipinto di Émile Signol. — h. 3,25. — l. 5,58 Battaglia sotto le mura di Nicea. — 1097. Dipinto di Henri Serrur del 1839. - h. 0,98. — l. 1,48: Baldovino conquista la città di Edessa. — 1097. Dipinto di Joseph-Nicolas Robert-Fleury del 1839. — h. 1,96. — l. 1,36 Combattimento di Roberto, duca di Normandia, con un guerriero saraceno. — 1098- Dipinto di Jean-Joseph Dassy. - h. 0,71. — l. 0,79 Battaglia di Harenc. — 1 febbraio 1098. Dipinto di J. M. Gué. — h. 0,98. — l. 1,02 Presa d'Antiochia. — 3 giugno 1098. Dipinto di L. Gallait. — h. 0,77. — l. 1,35 Battaglia sotto le mura di Antiochia. — 1098., Dipinto di Henri Frédéric Schopin. — h. 0,97. — l. 1,57 Presa di Albare. — 1098. Dipinto di Édouard Pingret. h. 0,71. — l. 0,79 Presa di Marrah. — 1098. Dipinto di 1844. — h. 1,96. — l. 1,02 Presa di Gerusalemme. — 11 luglio 1099. Dipinto di Émile Signol del 1847. — h. 3,24. — l. 5,57 Goffredo di Buglione eletto re di Gerusalemme. — 23 luglio 1099. Dipinto di Federico de Madrazo del 1839. — h. 1,96. — l. 1,36
La seconda sala delle Crociate L'appartamento su cui insistono queste sale venne abitato sotto Luigi XV dal maresciallo d'Estrées, poi da madame de Goesbriant, dama di compagnia delle principesse Vittoria, Sofia e LuisaNotice du Musée Impérial de Versailles, par Eudoxe Soulié, publié par C. de Mourgues frères, 1859, Notes sur l'article: v. 1, p.83 e seguenti. Copia dell'esemplare all'Università di Oxford.. Gli stemmi che decorano il soffitto e le pareti appartengono ai partecipanti alle cinque prime crociate tra il 1096 ed il 1248.
I crociati della seconda sala
1096 Hugues de Salignac.
1144 Eustache de Montboissier.
1175. Amanieu d'Astarac.
1179. Guillaume de Sainte-Maure.
1190. Poncet d'Anvin. Guillaume de Prunelé. Jodoin de Beauvilliers. Payen e Hugues du Buat. Juhel de Champagné. Jean d'Andigné. Gervais de Menou. Humphroy de Biencourt. François de Vimeur. Jean de La Béraudière. Hermangard d'Asp, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme Hélie de La Cropte. Jean de Chaunac. Jourdain d'Abzac. B. de Cugnac. Guillaume de Montléart. Guillaume de Gaudechart. Guigues de La Porte e Herbert de La Porte (nel Delfinato). Renaud de Tramecourt. Wautier de Ligne. Hamelin e Geoffroy d'Antenaise. Isnard d'Agout. Guethenoc de Bruc. Raoul de Langle. Bertrand de Foucaud. B. de Mellet. Gilles de Hinnisdal. Guillaume de Lostanges. Jean d'Osmond. Juhel de La Mote. Bernard de Durfort. Eudes de Tournon. Teodorico, signore di Misnia. Pons de Bastet. Raoul de Saint-Georges. Philippe Walsh.
1191. Godefroy de Duisson, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme
1196.