Il Fighter Squadron 1 (VF-1) è stato uno squadrone da combattimento della Marina degli Stati Uniti, fondato originariamente il 14 ottobre 1972 presso NAS Miramar.
Fu il quinto squadrone della Marina statunitense ad essere designato VF-1.
Lo squadrone venne sciolto il 30 settembre 1993 e il suo personale fu riassegnato quando la sua portaerei, la USS Ranger (CV-61), è stata anch'essa dismessa.
Storia operativa
Anni '70 Il VF-1, soprannominato Wolfpack (Branco di lupi), fu istituito il 14 ottobre 1972 presso la base aerea di Miramar, contemporaneamente al VF-2, e queste unità furono i primi squadroni di caccia operativi equipaggiati con il Grumman F-14 Tomcat. Lo squadrone ricevette i primi F-14A il 1° luglio 1973, mentre l'insegna era una testa di lupo rossa disegnata dall'artista pubblicitario della Grumman, George M. Kehew, egli stesso un veterano della seconda guerra mondiale; è registrata presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Il VF-1 fu assegnato al Carrier Air Wing 14 (CVW-14) a bordo della USS Enterprise, con la loro prima missione che avvenne nel settembre 1974. Con la conclusione dell'operazione, si vide il debutto in combattimento del primo Tomcat, mentre il VF-1 e il VF-2 volarono di copertura su Saigon per l'evacuazione del personale statunitense nell'aprile 1975, nell'ambito dell'operazione Frequent Wind.
Nel luglio 1976, lEnterprise iniziò il suo ottavo dispiegamento nel Pacifico occidentale. Nel febbraio 1977, Idi Amin, il presidente dell'Uganda, fece pubblicamente commenti denigratori contro gli Stati Uniti e alcuni americani in Uganda furono presi in ostaggio. Questo accadde diversi mesi dopo il raid israeliano all'aeroporto di Entebbe. L'Enterprise e le sue navi di scorta avrebbero dovuto rientrare in patria dopo un dispiegamento di sette mesi, ma, avendo appena lasciato Mombasa dopo uno scalo in un porto, ricevettero l'ordine di rimanere nella zona e operare al largo della costa orientale africana per circa una settimana. Il distaccamento dei Marines e il reparto aereo della nave si prepararono per una possibile missione di salvataggio ed evacuazione degli americani, ma Amin alla fine liberò tutti gli ostaggi. Il carrier battle group (CVBG) attraversò quindi l'Oceano Indiano ad alta velocità per effettuare un ultimo scalo precedentemente programmato a NAS Cubi Point nelle Filippine prima di tornare a NAS Alameda.
Nel 1978, la USS Enterprise intraprese il suo nono dispiegamento nel Pacifico occidentale, con scali a Hong Kong, Perth e Singapore. L'unità lasciò la superportaerei dopo questo dispiegamento, quando l'Enterprise entrò nella sua fase di conversione di mezza età nel gennaio 1979.
Anni '80 Nel settembre 1980, sia il VF-1 che il VF-2 furono riassegnati al CVW-2. Il reparto rimase a bordo della USS Ranger per due missioni prima di essere riassegnato alla USS Kitty Hawk per una missione.
Nel gennaio 1982, la Kitty Hawk tornò a Bremerton per eseguire un importante ciclo di revisione dalla durata di circa un anno. Dopo l'aggiornamento completo e un intenso periodo di addestramento con il CVW-2, la Kitty Hawk fu schierata nel 1984 come nave ammiraglia del Battle Group Bravo. Nel 1984 il VF-1 aveva raggiunto l'impressionante traguardo di 22.000 ore di volo senza un singolo incidente.
Nel marzo 1984, la Kitty Hawk partecipò alle esercitazioni "Team Spirit" nel Mar del Giappone. Il sottomarino nucleare d'attacco sovietico classe Victor K-314 seguì il gruppo operativo. Il 21 marzo, al termine della parte dell'esercitazione nel Mar del Giappone, il K-314 emerse direttamente di fronte alla Kitty Hawk e, alle 22:05, troppo buio e troppo vicino perché la portaerei statunitense potesse vedere ed evitare la collisione che ne seguì, le due navi entrarono in contatto, causando lievi danni alla portaerei e danni significativi al sottomarino sovietico. La Kitty Hawk si presentò alla base navale statunitense presso la baia di Subic, nelle Filippine, per le riparazioni. Un pezzo di un'elica del K-314 rimase incastrato nella prua della Kitty Hawk, così come alcuni frammenti del rivestimento anecoico sovietico, a causa dello sfregamento lungo la fiancata del sottomarino. La portaerei fece ritorno a San Diego il 1° agosto 1984.
In seguito a quel dispiegamento, il VF-1 e il CVW-2 tornarono sulla USS Ranger per i suoi restanti cinque dispiegamenti. Nel 1987, il CVW-2 era composto in gran parte da velivoli Grumman. Il "Grumman Air Wing" si schierò nel Pacifico occidentale/Oceano Indiano nel luglio 1987, effettuando numerose missioni di scorta "Earnest Will" nel Golfo Persico. Il 19 ottobre 1987, il Ranger prese parte all'operazione Nimble Archer, un attacco a due piattaforme petrolifere iraniane nel Golfo Persico da parte delle forze della Marina statunitense. L'attacco fu una risposta all'attacco missilistico iraniano di tre giorni prima alla MV Sea Isle City, una petroliera kuwaitiana che aveva cambiato bandiera, ancorata al largo del Kuwait. L'azione avvenne durante la più vasta operazione Earnest Will, l'operazione progettata per proteggere il trasporto marittimo kuwaitiano durante la guerra Iran-Iraq. La copertura aerea fu fornita dal cacciatorpediniere William H. Standley, da due caccia F-14A Tomcat e da un E-2C Hawkeye dell'USS Ranger.
Da febbraio ad agosto 1989, il Ranger/CVW-2 condusse normali operazioni di pattugliamento nel Pacifico occidentale e nell'Oceano Indiano.
Anni '90
Il VF-1 era in servizio a bordo dell'USS Ranger quando il 16 gennaio 1991 iniziò la guerra del Golfo. La Marina degli Stati Uniti lanciò 228 sortite dal Ranger e dalla Midway nel Golfo Persico, dalla Theodore Roosevelt in rotta verso il Golfo Persico e dalla John F. Kennedy, Saratoga e America nel Mar Rosso.
Il 6 febbraio, il VF-1 segnò l'unica vittoria di un F-14 durante la prima guerra del Golfo, quando il tenente Stuart Broce, con il comandante dello squadrone CDR Ron McElraft come RIO, abbatté un elicottero Mi-8 Hip iracheno con un missile AIM-9M Sidewinder mentre pilotava l'aereo NE-103 (BuNo 162603). Alle 21:00 EST del 27 febbraio, il presidente Bush dichiarò che il Kuwait era stato liberato e che l'operazione Desert Storm sarebbe terminata a mezzanotte.
Il 14 gennaio 1992, lo squadrone perse l'aereo NE-112 (BuNo. 160887) in un incidente a Fallon, Nevada. Entrambi i membri dell'equipaggio persero la vita nell'incidente.
Il Ranger iniziò il suo 21º e ultimo dispiegamento nel Pacifico occidentale e nell'Oceano Indiano il 1º agosto 1992. Il 18 agosto entrò a Yokosuka, per una visita di sei giorni in porto e per la manutenzione. Lo USS Ranger entrò nel Golfo Persico il 14 settembre transitando nello stretto di Hormuz. Il giorno successivo, il Ranger diede il cambio alla Independence con un'insolita cerimonia di avvicinamento a bordo e, insieme al suo stormo aereo imbarcato, il Carrier Air Wing 2, iniziò immediatamente a effettuare missioni di pattugliamento a supporto della "No Fly Zone" dichiarata da Regno Unito e Stati Uniti nell'Iraq meridionale: l'operazione Southern Watch.
La USS Ranger svolse un ruolo significativo nell'imponente sforzo di soccorso per i somali affamati nell'ambito dell'operazione Restore Hope. Il team Ranger/CVW-2 fornì ricognizione fotografica e visiva, controllo del traffico aereo, supporto logistico e supporto aereo ravvicinato su chiamata per le forze anfibie della Marina e del Corpo dei Marines degli Stati Uniti.
Il 19 dicembre 1992, la Ranger fu sostituita dalla Kitty Hawk e iniziò il suo ultimo viaggio di ritorno a San Diego. L'ultimo porto di approdo estero della Ranger fu Sydney, in Australia, nel gennaio 1993, dopo aver trascorso la notte di capodanno del 1992 a Fremantle, sempre in Australia.
La USS Ranger fu dismessa nel luglio 1993, lasciando il VF-1 senza una portaerei. Operò dalla NAS Miramar fino allo scioglimento del VF-1 stesso, il 1° ottobre 1993.
Nella cultura di massa
Nel film Top Gun, i personaggi principali Pete "Maverick" Mitchell (Tom Cruise) e Nick "Goose" Bradshaw (Anthony Edwards) prestavano servizio con una versione fittizia del VF-1 a bordo della USS Enterprise (CVN-65); questa versione fittizia del VF-1 aveva le insegne del VAW-110, uno squadrone di allerta precoce aviotrasportato che operava con i Northrop Grumman E-2 Hawkeye dalla NAS Miramar. Gli aerei del vero squadrone VF-1 sono visibili anche sullo sfondo delle riprese effettuate a Miramar. Negli anni sono stati prodotti vari modellini statici, di varie scale, dedicati al VF-1. In qualità di edizioni speciali dedicate al film Top Gun, si riscontrano quelli prodotti dall'azienda tedesca Revell, in scala 1:72 (Top Gun 2 Movie Set Maverick RV05677) e in scala 1:48 (Maverick's F-14A Tomcat Top Gun RV03865). Per quanto riguarda invece le riproduzioni ufficiali del VF-1, sono stati prodotti svariati modellini, tra cui la già citata Revell, in scala 1:144 (Grumman F-14 A Tomcat RV03782), l'azienda cinese Trumpeter, in scala 1:32 (Grumman F-14A Tomcat 03201), e l'italiana Italeri, in scala 1:48 (F-14A Tomcat 2667).
Note
Collegamenti esterni
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