Quel lungo treno, pubblicato nell'autunno 2005, è un album del cantautore veronese Massimo Bubola.
Descrizione Si tratta di un concept album dedicato alla prima guerra mondiale, conflitto in cui persero la vita i prozii di Massimo, Ottorino e Antonio, cui il disco è dedicato.
Il disco si sviluppa fra pezzi dal sapore irish (Jack O'Leary), tradizionali riarrangiati in chiave country (Era una notte che pioveva, Il disertore), energici pezzi rock (Se questo amore è un treno, Bum bum), commoventi ballate (Nostra signora fortuna, Puoi uccidermi, uno dei vertici del disco, insieme alla pianistica Noi veniam dalle pianure). Splendida anche la rilettura del tradizionale Monte Canino.
Una nota di merito spetta al violinista (e coautore delle musiche di Noi veniam dalle pianure) Michele Gazich, che caratterizza piacevolmente con il suo strumento il sound dell'intero disco e che ha collaborato spesso con Bubola, sia come esecutore che come produttore, in particolare nel precedente album Segreti Trasparenti.
Tracce
Formazione Massimo Bubola - voce, cori, armonica, chitarra acustica, chitarra elettrica Simone Chivilò - chitarra acustica, chitarra elettrica, percussioni, mandolino, dobro, lap steel guitar Roberto Cetoli - organo Hammond, pianoforte Edu Hebling - basso, contrabbasso Enrico Mantovani - pedal steel guitar Moreno Marchesin - batteria Michele Gazich - viola, violino, pianoforte Alessandro Simonetto - fisarmonica Paolo Bressan - oboe, tin wistle Elisabeth Geel - cori Luciana Vaona - cori Erika Ardemagni - cori
Collegamenti esterni
Categoria:Concept album