L'isola Emerald è un'isola fantasma che si credeva situata tra l'Australia e l'Antartide, a sud di Macquarie. Venne avvistata per la prima volta dai cacciatori di foche britannici della nave Emerald, capitanata da William Elliot, nel dicembre del 1821Headland, Robert (1989). Chronological list of Antarctic expeditions and related historical events, p. 123. Cambridge University Press. ., e pertanto l'isola ricevette il nome di questa nave. Veniva descritta come un'isola di piccole dimensioni (ma alta e montuosa) situata a .
La spedizione di Wilkes del 1840 non trovò traccia alcuna dell'isola. Nonostante un capitano di passaggio a Port Chalmers avesse affermato di averla avvistata poco prima del 1890, un'apposita ricerca effettuata dalla Nimrod nel 1909 non trovò niente. Tuttavia, essa comparve fino al 1987 sul calendario atlante pubblicato dalla American Express.
La piana abissale sul fondo dell'oceano sotto la presunta posizione di questa isola fantasma si chiama bacino di Emerald.
Note
Collegamenti esterni Reference in an 1882 paper of the Transactions of the Royal Society of New Zealand. Tectonic implications of fault-scarp–derived volcaniclastic deposits on Macquarie Island: Sedimentation at a fossil ridge-transform intersection?.
Emerald