Negli anni novanta ha iniziato l'attività di docente universitario di diritto privato presso diverse università italiane. Nel 2013 è stato indicato dal Movimento 5 Stelle quale membro laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Durante la campagna per le elezioni politiche del 2018, il Movimento aveva annunciato che sarebbe stato proposto quale Ministro per la pubblica amministrazione in caso di vittoria. All'epoca giurista poco conosciuto al grande pubblico, Conte viene indicato come Presidente del Consiglio nell'ambito di un'alleanza di governo tra i pentastellati e la Lega, ricevendo l'incarico di formare un governo il 23 maggio 2018. Dopo che il Presidente della Repubblica ha respinto la nomina di Paolo Savona quale ministro dell'economia, Conte rimette l'incarico, salvo riaccettarlo il 31 maggio successivamente alla risoluzione della situazione di stallo politico.
Il primo governo Conte, soprannominato governo gialloverde, è stato caratterizzato da un atteggiamento euroscettico e legalitario (con riforme che hanno inasprito la lotta alla corruzione e bloccato la prescrizione), dall'intransigenza nei confronti dell'immigrazione clandestina e da riforme sociali tra cui l'introduzione di un reddito minimo garantito, un abbassamento temporaneo dell'età pensionabile e nazionalizzazioni di alcune grandi aziende. Rassegna le proprie dimissioni il 20 agosto 2019, in seguito a una crisi di governo causata da dissidi interni alla maggioranza e dalla richiesta da parte di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, di sciogliere le Camere e andare a elezioni anticipate.
In seguito a un accordo di governo tra pentastellati, Partito Democratico e Liberi e Uguali, viene nuovamente indicato come Presidente del Consiglio, accettando con riserva l'incarico dal Presidente della Repubblica il 29 agosto. Il nuovo esecutivo si attesta su posizioni più europeiste e progressiste, assestando la nuova linea politica che il Movimento 5 Stelle seguirà negli anni seguenti. In seguito alla pandemia di COVID-19, che ha colpito duramente l'Italia prima di ogni altro paese europeo, ha disposto le iniziative atte a contenere la diffusione della malattia, tra cui la chiusura dei confini nazionali e periodi di lockdown.
Il suo secondo esecutivo, oltre che dalla pandemia, è stato caratterizzato da un cambio di rotta nei suoi rapporti con l'Europa, soprattutto nell'ambito delle trattative per l'ottenimento delle ingenti risorse stanziate nel Next Generation EU, fondo europeo destinato alla ripresa post-pandemica. In seguito a diatribe concernenti la destinazione delle risorse del fondo europeo, nel gennaio 2021 Italia Viva, partito guidato dall'ex-segretario del PD Matteo Renzi, annuncia la sfiducia al governo, dando inizio a una crisi che culminerà il 26 gennaio con le dimissioni del Presidente Conte, a cui succede l'economista Mario Draghi.
Per il suo controverso stile di leadership Conte è stato spesso considerato uno dei principali esponenti del tecnopopulismo, mentre il suo primo governo è stato descritto da molte testate, tra cui The New York Times e La Repubblica, come il "primo governo populista moderno in Europa occidentale". È stato soprannominato dai suoi sostenitori come lAvvocato del popolo, come si è autodefinito durante il discorso tenuto al Palazzo del Quirinale dopo aver ricevuto l'incarico di formare il primo governo.
Conte è stato il secondo Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana a non ricoprire alcun incarico politico prima della sua nomina (dopo Carlo Azeglio Ciampi nel 1993). Conte è stato inoltre il Presidente del Consiglio che ha mantenuto più a lungo la carica da indipendente, seppur sia stato accreditato come molto vicino alle posizioni del Movimento 5 Stelle, a cui ha formalmente aderito nel 2021 e del quale, nello stesso anno, è divenuto capo politico.
Si è candidato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, venendo eletto deputato della Repubblica Italiana.
Biografia
Giovinezza e istruzione Nato l'8 agosto 1964 a Volturara Appula (Foggia), figlio del segretario comunale Nicola Conte (1930-2023), originario di Cerignola, e della maestra elementare Lillina Roberti, anche lei di Volturara Appula; si stabilì ben presto con la famiglia dapprima a Candela e, successivamente, a San Giovanni Rotondo, sempre nel foggiano, per via dei continui trasferimenti lavorativi del padre.
Diplomato al liceo classico Pietro Giannone di San Marco in Lamis, nel 1988 si è laureato con lode in giurisprudenza presso l'Università di Roma "La Sapienza", per intraprendere quindi la carriera di avvocato civilista. Da studente Conte frequentò il collegio universitario Villa Nazareth. Nel 1992 lavorò come docente invitato (visiting scholar) presso l'Università Yale negli Stati Uniti; mentre dal 1992 al 1993 fu borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Attività professionale È iscritto all'Albo degli avvocati dal 1992 ed è avvocato patrocinante in Cassazione dal 2002. Conseguita nel 2000 l'idoneità a professore associato di diritto privato e nel 2002 a professore ordinario, ha insegnato presso la LUMSA, l'Università di Roma Tre e l'Università di Sassari. È professore ordinario di diritto privato presso l'Università di Firenze e docente presso la LUISS di Roma.
Il 18 settembre 2013 viene eletto dalla Camera dei deputati come componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, l'organo di autogoverno dei magistrati amministrativi, candidato dal Movimento 5 Stelle per quell'incarico, organo di cui è stato, tra il 2016 e il 2017, il vicepresidente. Successivamente Conte raccontò di avere avuto i suoi primi contatti col Movimento 5 Stelle in quell'occasione, dove disse: «per onestà intellettuale precisai: "non vi ho votato", e precisai anche "non posso neppure considerarmi un simpatizzante", non li conoscevo. In questi quattro anni in cui ho svolto questo incarico non ho ricevuto una telefonata che potesse in qualche modo interferire [..] nel delicato incarico che ho ricoperto».
Vita privata Cattolico e devoto a Padre Pio, dopo pochi anni di matrimonio si separò dalla moglie Valentina Fico. La coppia ha un figlio: Niccolò, nato nel 2007. Attualmente è legato a Olivia Paladino, figlia dell'imprenditore Cesare Paladino e dell'attrice svedese Ewa Aulin. È tifoso della Roma, una passione nata negli anni in cui era studente universitario nella Capitale.
Carriera politica
Candidato ministro del Movimento 5 Stelle
Il 27 febbraio 2018 venne proposto dal capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio come possibile Ministro della pubblica amministrazione in caso di vittoria dei 5 Stelle alle elezioni politiche del 2018, e durante l'evento di presentazione dell'ipotetica squadra di governo, Conte fu elogiato da Di Maio per il suo impegno per la de-burocratizzazione dell'amministrazione pubblica e lui stesso, parlando dei suoi obiettivi da futuro ministro, fece riferimento alla "semplificazione della pubblica amministrazione" e alla "cultura della legalità" da promuovere e valorizzare tra gli italiani. Lo stesso giorno dava le dimissioni dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.
Per quanto riguarda la sua collocazione politica, Conte ha dichiarato di essere stato elettore del centro-sinistra, prima di avvicinarsi al Movimento 5 Stelle, che ha ammesso di aver votato alle politiche del 2018 e alle elezioni europee del 2019Marco Travaglio, Giuseppe Conte: "Per gestire sbarchi e migranti serve un comitato di crisi Ue, l'ho proposto in una lettera alla commissione", Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2018Conte: "Cosa ho votato alle ultime elezioni? Adesso posso dirlo...", La7, 19 dicembre 2019. Nonostante abbia affermato che «gli schemi ideologici del Novecento non sono più adeguati», giudicando «più importante valutare l'operato di una forza politica in base a come si posiziona sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali», nel 2019 si definì un moderato di sinistra e appartenente alla tradizione politica del cattolicesimo democraticoConte: io di sinistra, sono un cattolico democratico, Agi, 19 settembre 2019Andrea Muratore, Dal Vaticano a Villa Nazareth, le nuove relazioni tra la Chiesa e la politica italiana, Osservatorio Globalizzazione, 5 luglio 2020. In precedenza, nel 2018, si era definito "populista"Conte: "io sono populista", Il Fatto Quotidiano, 14 ottobre 2018 e, parlando di fronte all'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre dello stesso anno aveva affermato che a suo avviso il populismo e il sovranismo fossero l'essenza della Costituzione italiana venendo richiamati già dal suo primo articolo.Governo, Conte: "Sovranismo e populismo sono nella Costituzione", La Repubblica, 26 settembre 2018
Presidente del Consiglio dei ministri
Primo governo Conte Il 21 maggio 2018 viene proposto come Presidente del Consiglio dei ministri dai leader della coalizione M5S-Lega al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il 23 maggio Conte fu invitato al Quirinale per ricevere l'incarico di formare il nuovo governo, che accettò con riserva. Nella tradizionale dichiarazione dopo la nomina, Conte ha detto che sarebbe stato "l'avvocato difensore del popolo italiano". Diversi commentatori ne osservarono la posizione di iniziale debolezza, in quanto "premier tecnico di un governo politico", chiamato a eseguire un programma non scelto da lui.
Il 27 maggio rinunciò all'incarico, a causa del veto posto da Mattarella alla nomina di Paolo Savona, ex ministro dell'industria, commercio e artigianato nel governo Ciampi, a ministro dell'economia e delle finanze, per cui Luigi Di Maio arrivò a parlare di stato d'accusa nei confronti del Presidente della Repubblica. La sera stessa della rinuncia, Mattarella affidò all'economista Carlo Cottarelli l'incarico per formare un governo tecnico, ma questi il 31 maggio rinunciava "essendosi create nuove condizioni per la formazione di un governo politico" e Conte ricevette una seconda volta l'incarico, che stavolta accettò senza riserva, presentando la lista dei ministri, terzo a farlo nella storia della Repubblica dopo Giuseppe Pella nel 1953 e Silvio Berlusconi nel 2008.
Il 31 maggio 2018 Conte fu nominato da Mattarella Presidente del Consiglio. All'interno della squadra di governo entrarono come vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il primo anche ministro del lavoro e ministro dello sviluppo economico, il secondo ministro dell'interno.
Dopo aver giurato al Quirinale, il 5 giugno tenne il suo discorso d'insediamento al Senato, ottenendo la fiducia con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti. Il giorno successivo ottenne la fiducia anche alla Camera con 350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti.
Durante il suo discorso di insediamento, Conte annunciò la sua volontà di ridurre l'immigrazione clandestina e aumentare il contrasto ai trafficanti di esseri umani e ai contrabbandieri. Inoltre affermò di voler sostenere una lotta contro la corruzione politica, di voler introdurre una legge che regolasse il conflitto di interessi, una legge che espandesse il diritto all'autodifesa, la riduzione delle tasse, un taglio drastico dei costi della politica e propose anche di togliere le sanzioni internazionali contro la Russia.
Dal 5 febbraio 2019 al 10 luglio 2019 Conte riassunse temporaneamente le deleghe alle politiche europee dopo le dimissioni del ministro Paolo Savona, eletto presidente della CONSOB, fino all'insediamento di Lorenzo Fontana.
Dimissioni e reincarico