Un incel (pronuncia inglese , parola macedonia dall'inglese involuntary celibateSi noti che in inglese celibate è un aggettivo qualificativo riferibile a soggetti sia maschili sia femminili, a differenza dell'italiano celibe, esclusivamente maschile. Tuttavia, è da notare che la comunità incel è popolata principalmente da uomini.) è un membro di una subcultura online costituita da persone che si definiscono "celibi involontari", attribuendo il fatto di non avere una relazione sentimentale o sessuale a fattori, secondo loro, oggettivi, quali ad esempio la bruttezza esteriore e/o povertà economica.
La subcultura è caratterizzata da una tendenza al risentimento, nichilismo, oggettificazione sessuale, autocommiserazione, razzismo, senso di diritto al sesso, odio generalizzato verso le persone che hanno rapporti sessuali, incolpate per la condizione degli incel, spesso vista essenzialmente come predeterminata biologicamente in senso genetico-evoluzionista.: "Incel e i redpillati citano talvolta gli MRA o i gruppi dei padri divorziati (Farci e Righetti 2019), e inoltre 'rivendicano il diritto' di avere una partner. Poiché, secondo loro, la libertà delle donne 'nega tale diritto' agli Incel, 'rivendicano il diritto' di negare la libertà femminile, inneggiando allo stupro e alla violenza. Rivendicano come un 'diritto' anche la legalizzazione della prostituzione femminile, poiché sostengono che, se la 'legge LSM' non permette agli Incel di avere una partner sessuale, allora questi 'devono poter pagare per fare sesso', perché 'il sesso è un diritto'."
I frequentatori di forum e gruppi online di incel sono prevalentemente uomini bianchi eterosessuali, e le stime del loro numero variano da migliaia a centinaia di migliaia. Le comunità online di incel sono state criticate e accusate di veicolare idee misogine e razziste, incoraggiare la violenza, diffondere opinioni estremiste e radicalizzare i propri membri. Il Southern Poverty Law Center ha descritto tali siti come «parte dell'ecosistema suprematista maschile online», includendoli nel proprio elenco di gruppi di odio dal 2018.
Nel 2020 l'International Centre for Counter-Terrorism, un think tank con sede a L'Aia, ha classificato le stragi compiute da uomini incel come forme di «terrorismo misogino», mentre nel 2022 il National Threat Assessment Center, una sezione dei servizi segreti statunitensi, ha definito il fenomeno una seria minaccia per la sicurezza. L'attacco del febbraio 2020 a Toronto è diventato il primo caso di violenza legata al fenomeno incel ad essere perseguito come un atto di terrorismo.
Storia Il termine incel comparve per la prima volta negli anni novanta, con lo sviluppo di Internet e dei primi forum online: fu coniato da una studentessa canadese nota sul web con il soprannome di «Alana», che creò un sito dedicato ai celibi involontari.
Il fenomeno ha iniziato ad attirare attenzione dopo il massacro di Isla Vista del 2014 e l'attentato di Toronto del 23 aprile 2018.
Teorie Gli incel che frequentano i forum online dedicati si rifanno a varie teorie, in particolare la teoria LMS per i rapporti interpersonali e la teoria red pill e black pill per quanto riguarda la visione generalizzata del mondo.
LMS (Look, Money, Status) Secondo questa teoria, l'attrazione romantica o sessuale tra uomini e donne non deriverebbe da caratteristiche come l'affinità caratteriale, le buone maniere, l'educazione, un comportamento assertivo (nella cultura popolare comunemente noto come «saperci fare») o il gusto personale nella scelta del partner, ma piuttosto dalla bellezza fisica (e quindi l'attrattività fisica), la ricchezza in termini di disponibilità di denaro e lo status, ovverosia la fama sociale di cui un individuo può fregiarsi nell'ambiente in cui vive.
La teoria LMS propugna l'idea che la bellezza sia tendenzialmente definibile attraverso indagini statistiche, inter-soggettivamente (alcuni connotati fisici sarebbero preferiti nella ricerca del partner ideale) e, in tal senso, valutabile su una scala da 0 a 10.
Rifacendosi alla psicologia evolutiva, gli aderenti alla teoria LMS criticano il senso del sentimento d'amore (soprattutto rispetto alla sua connotazione nella psicologia popolare) e lo considerano più un evento chimico dell'organismo umano, finalizzato al proseguimento della specie.
I sostenitori della teoria LMS ritengono che l'instaurarsi o il proseguire di una relazione sentimentale sia, nella maggior parte dei casi, il risultato di una media ponderata tra bellezza, denaro e posizione sociale. Se la media di questi fattori è insufficiente, l'individuo è respinto in fase di corteggiamento oppure, se ha già una relazione, viene abbandonato per una persona con valore LMS superiore.
La teoria LMS costituisce una sottoteoria dell'ideologia RedPill e dell'ideologia BlackPill.
Della pillola rossa La teoria della redpill, comunemente resa in lingua italiana come della pillola rossa, è una visione delle dinamiche sociali che si basa sull'idea che il valore LMS è il fattore che determina il successo sessuale di un uomo e che gli uomini e le donne sarebbero differenti dal punto di vista biologico e avrebbero perciò differenti criteri di selezione sessuale. Ciò causerebbe, secondo gli aderenti all'ideologia red pill, un'enorme sproporzione di opportunità che vede le seconde nettamente avvantaggiate in ambito relazionale rispetto ai primi. Il termine (che significa "pillola rossa") proviene dal film Matrix, il cui protagonista, prendendo appunto una pillola rossa, scopre la verità sul mondo che lo circonda.
Chi crede nella teoria red pill viene definito redpilled, parola più o meno italianizzata — andando dall'adattamento linguistico minimale al calco completo — come redpillato, rossopillato o rossopillolato. Una parte degli aderenti all'ideologia red pill non è incel (possono avere o aver avuto delle partner). I termini incel e redpilled non sono quindi sinonimi. Questa differenza viene particolarmente sottolineata da alcuni aderenti alla teoria RedPill che non si identificano come incel, e che considerano gli incel una categoria «non ideologica».
Influenza sulla politica Parte importante di questa subcultura è la critica verso la società moderna, con particolare avversione nei riguardi della liberazione sessuale, avvenuta intorno al 1968, la quale, secondo gli adepti, avrebbe avvantaggiato la totalità della popolazione femminile e una minoranza di quella maschile a discapito della maggior parte della popolazione maschile. Ciò sarebbe dovuto al fatto che le donne, essendo per biologia molto più selettive degli uomini e detenendo de facto il potere sessuale, deciderebbero di avere rapporti sessuali prevalentemente con gli uomini con il LMS più alto, scartando gli uomini con il LMS più basso. Questo fenomeno nelle comunità incel è noto come «ipergamia femminile».
Prima della liberazione sessuale, sempre secondo loro, siccome la società era improntata alla monogamia e un uomo poteva avere solo una donna e viceversa, la sessualità poteva dirsi «più equilibrata», almeno considerando che le donne erano distribuite equamente tra la popolazione maschile (contrastando la presunta spinta biologica femminile nel concedersi solamente ai «maschi alfa»), per cui anche gli uomini con un basso LMS avevano possibilità di avere un partner.
Con il liberarsi della società, le donne hanno avuto progressivamente accesso allo stesso ristretto gruppo di uomini con LMS elevato e si sarebbe quindi creato uno specifico insieme di maschi eterosessuali — gli incel appunto, generalmente con LMS basso — impossibilitati di avere una vita sessuale regolare.
I seguaci della teoria red pill ritengono che l'espressione della propria sessualità e le possibilità di una vita sessuale ed affettiva siano fondamentali per il benessere psicofisico degli individui, rifacendosi alla piramide di Maslow che indica la sessualità come bisogno fisiologico, per sostenere che gli incel, essendo privati per il loro basso valore LMS di essa, costituiscono una categoria oppressa, ostracizzata e non riconosciuta dalla società.
Nelle loro pagine o forum talvolta vengono avanzate possibili «soluzioni»: ad esempio, alcuni affermano che per risolvere lo squilibrio dal Sessantotto è necessario l'intervento statale con la regolamentazione della prostituzione e, in Italia, con l'abrogazione della legge Merlin; altri invece invocano il ritorno ad una società patriarcale in cui tutti gli uomini abbiano il diritto di avere una donna.
I seguaci della teoria red pill attribuiscono inoltre la causa principale dei bassi tassi di natalità dagli anni '80 nei Paesi occidentali non alla crisi economica (come sostenuto dai mass media), bensì all'estromissione degli incel dalla catena riproduttiva. A sostegno di questa tesi portano l'esempio dei Paesi più poveri del mondo, dove non si è sviluppato il femminismo e dove il tasso di natalità è nettamente superiore rispetto ai Paesi occidentali.
Basi pseudoscientifiche Gli aderenti all'ideologia red pill si rifanno spesso a teorie e studi che hanno ottenuto credito presso la comunità scientifica. La maggiore selettività femminile ad esempio sarebbe spiegata dalla teoria dell'investimento parentale sviluppata da Trivers nel 1972, che riguarda l'approvvigionamento alimentare e la difesa della prole nei mammiferi, e sarebbe poi confermata da altri studi. Uno di questi, risalente al 2019, mostra come sullapplicazione d'incontri Tinder gli uomini mettano mi piace alla maggior parte delle donne, mentre le donne mettano mi piace solo ad una stretta minoranza degli uomini. Il medesimo studio rileva che gli uomini con un livello di istruzione e di reddito più alto ottengono un maggior numero di "mi piace", mentre non trova alcuna prova che gli uomini abbiano un'avversione per una potenziale partner altamente istruita, ponendosi in contrasto con molti recenti studi influenti nel campo dell'economia. Un altro studio riguardante lapplicazione Tinder ha inoltre dimostrato che le donne di «bellezza media» ricevono un numero di "mi piace" 15 volte più alto rispetto agli uomini mediamente attraenti.
Da uno studio sulla distribuzione dei partner sessuali negli Stati Uniti è emerso che nel 2013 gli uomini avevano complessivamente lo stesso numero di partner sessuali del 2002. Ma il top 20% degli uomini nel 2013 ha avuto un aumento del 25% rispetto al 2002. Il top 5% ha avuto l'incremento di ben 38%. Cioè, nonostante la quantità di sesso totale sia rimasta invariata, una parte è stata consolidata in sesso extra per il top 5-20% degli uomini. Questo dimostra che c'è una minoranza di uomini che sta facendo più sesso che mai a discapito di altri uomini, per i quali invece il numero di partner è diminuito.
Secondo uno studio del General Social Survey, pubblicato anche da giornali di primo piano quali il The Washington Post, nel 2008 negli Stati Uniti la percentuale di uomini vergini di età compresa tra i 18 e i 29 anni era solamente dell'8%, mentre nel 2018 è salita al 27%. I seguaci della teoria RedPill hanno più volte ripostato questo studio per portare avanti le loro tesi, secondo cui le donne sarebbero diventate sempre più selettive, al punto da impedire a una consistente percentuale di giovani uomini di avere una vita sessuale.
Relazioni con la psicologia La teoria della red pill e i suoi seguaci sono particolarmente critici altresì nei confronti della psicologia moderna - in particolar modo per ciò che riguarda la psicologia sociale che si prefigge di risolvere i problemi degli incel proponendone la crescita personale.