Questa pagina contiene l'elenco delle pietre d'inciampo poste nelle Marche. Esse commemorano il destino di persone uccise, deportate, espulse o spinte al suicidio ad opera del regime nazista. Le pietre d'inciampo (in tedesco Stolpersteine) sono una iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig che ha già posato più di 71.000 pietre in tutta Europa.
Generalmente, le pietre d'inciampo sono posizionate di fronte all'edificio dove le vittime hanno avuto la loro ultima residenza autogestita. Le prime pietre d'inciampo in questa regione sono state collocate il 12 gennaio 2017 ad Ancona ed Ostra Vetere.
Le tabelle sono parzialmente ordinabili; l'ordinamento avviene in ordine alfabetico seguendo il nome.
Provincia di Ancona Ancona Ad Ancona si trovano 27 pietre d'inciampo, poste tra il 2017 e il 2024. Immagine Scritta Indirizzo Vita QUI ABITAVAFERRUCCIO ASCOLINATO 1897ARRESTATO 27.4.1944DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO 30.8.1944 Corso Giovanni Amendola, 51 nacque l'11 agosto 1897 ad Ancona. Era il figlio di Carlo Ascoli e Ida Vivanti. Fu arrestato il 27 aprile 1944 a Serrapetrona (Macerata) e detenuto prima nel carcere di Macerata e poi nel campo di transito di Fossoli. Il 26 giugno fu deportato con il convoglio n. 13 al campo di sterminio di Auschwitz, dove fu ucciso il 30 agosto dello stesso anno.Centro di documentazione ebraica contemporanea: , con un ritratto QUI ABITAVAEUGENIA CARCASSONINATA 1886ARRESTATA 19.2.1944DEPORTATAAUSCHWITZASSASSINATA Via Astagno, 10 nacque il 14 novembre 1886 a Ancona. Era la figlia di Giacomo Carcassoni e coniugata con Guido Loewenthal (vedi sotto). Fu arrestata a Appignano (Macerata) il 19 febbraio 1944, detenuta nel carcere di Macerata, trasferita al campo di transito di Fossoli e deportata con il convoglio n. 9 al campo di sterminio di Auschwitz il 5 aprile 1944. Fu probabilmente assassinata immediatamente dopo il suo arrivo il 10 aprile 1944.Centro di documentazione ebraica contemporanea: QUI ABITAVADANTE COENNATO 1910ARRESTATO 26.7.1944DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO 4.4.1945BUCHENWALD Via Astagno, 18 , figlio di Arrigo Coen (nato 1879) e Ilde Portaleone (nata 1881), nacque il 24 agosto 1910 a Ancona. Aveva almeno nove fratelli e quattro sorelle, Aldo (nato 1899), Bruno (nato 1905), Manfredo (nato 1907), Attilio (nato 1908), Nello (nato 1909), Remo (nato 1912), Umberto (nato 1914, vedi sotto), Franco (nato 1915) ed Enzo (nato 1921), Romilde (nato 1902, vedi sotto), Dina (nata 1913), Lina (nata 1919) e Floretta (nata 1924).Un ritratto della famiglia mostra i genitori con quindici bambini, vedi CDEC: Arigo Coen con famiglia, consultato il 21 gennaio 2019 Dante Coen sposò Angelina Giustacchini. La coppia aveva una figlia, Ornella (nata il 23 giugno 1944 a Milano). Dante Coen fu arrestato a Milano il 26 luglio 1944, detenuto al carcere di Milano e deportato il 2 agosto 1944 con il convoglio n. 14 nel campo di sterminio di Auschwitz. Lì arrivò quattro giorni dopo. Il suo numero di matricola fu 190841. Fu assassinato il 4 aprile 1945 nel campo di concentramento di Buchenwald.Centro di documentazione ebraica contemporanea: Centro di documentazione ebraica contemporanea:
La sorella Romilde e il fratelli Umberto furono assassinati ad Auschwitz. La sorte degli altri congiunti è sconosciuta. QUI ABITAVAENRICA COENNATA 1888ARRESTATA 18.10.1943DEPORTATAAUSCHWITZASSASSINATA 23.10.1944 Corso Garibaldi, 28 era la figlia di Giuseppe Coen e Elisa Volterra. Nacque a Ancona il 23 agosto 1888. Aveva almeno una sorella maggiore, Edi, nata l'11 marzo 1881. Si sposò con Mosè Coen, un cuoco (vedi sotto). Fu arrestata – insieme alla sorella e al cognato Raffaele Levi – a Roma il 16 ottobre 1943. Tutte e tre furono detenuti nel Collegio Militare di Roma e poi deportati con il convoglio n. 2 al campo di sterminio di Auschwitz, partendo da Roma il 18 ottobre ed arrivando ad Auschwitz il 23 ottobre 1943. Nessuno di loro è sopravvissuto alla Shoah. Enrica Coen, la sorelle ed il cognato furono assassinati dal regime Nazista immediatamente dopo il loro arrivo.Centro di documentazione ebraica contemporanea: , con un ritrattoCentro di documentazione ebraica contemporanea: , con un ritrattoCentro di documentazione ebraica contemporanea: , con un ritratto
Il marito fu arrestato il 12 maggio 1944. Anch'egli fu assassinato ad Auschwitz. QUI ABITAVAMOSÈ COENNATO 1891ARRESTATO 12.5.1944DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO Corso Garibaldi, 28 era il figlio di Giuseppe Coen e Elda Volterra. Nacque a Ancona il 24 novembre 1891. Divenne cuoco e sposò Enrica Coen (vedi sopra). Fu arrestato a Roma il 12 maggio 1944 e detenuto nel carcere di Roma e poi al campo di Fossoli. Venne deportato nel campo di sterminio di Auschwitz con il convoglio n. 13, partendo da Fossoli il 26 giugno e arrivando ad Auschwitz il 30 giugno 1944. Non è sopravvissuto alla Shoah.Centro di documentazione ebraica contemporanea: , con un ritratto
La moglie di Mosè Coen è già stata assassinata il 23 ottobre 1943, anche lei ad Auschwitz. QUI ABITAVAROMILDE COENNATA 1902ARRESTATA 20.3.1944DEPORTATAAUSCHWITZASSASSINATA Via Astagno, 18 , figlia di Arrigo Coen (nato 1879) e Ilde Portaleone (nata 1881), nacque il 20 marzo 1902 a Ancona. Aveva almeno dieci fratelli e tre sorelle, tra di loro Dante (nato 1910, vedi sopra) ed Umberto (nato 1914, vedi sotto). Sposò Federico Volterra, figlio di Leopoldo Volterra e Clara Ascoli, nato a Modena il 3 settembre 1899. Secondo Yad Vashem la coppia aveva divorziato. Romilde Coen fu arrestata a Caramagna Piemonte, una piccola città 36 chilometri sud di Torino, al 21 marzo 1944. Venne detenuta nel carcere di Torino, dove erano già in custodia l'ex-marito e il fratello Umberto. Tutte e tre furono trasferiti al campo di Fossoli e poi deportati con il convoglio n. 5 al campo di sterminio di Auschwitz, partendo da Fossoli il 5 aprile e arrivando ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Non si sa se gli ex sposi o sorella e fratello si siano incontrati durante la detenzione o durante il trasporto. Romilde Coen non è sopravvissuta alla Shoah. Non si sa dov'è stata assassinata.Yad Vashem: Romilde Volterra, consultato il 21 gennaio 2019Centro di documentazione ebraica contemporanea: Centro di documentazione ebraica contemporanea:
Il marito è stato ucciso ad Auschwitz il 31 marzo 1944. Anche suo fratello, Ezio Volterra, nato il 20 gennaio 1892 a Modena, è stato assassinato ad Auschwitz. CDEC cita il 6 agosto 1944 come data della sua morte.Centro di documentazione ebraica contemporanea:
Anche il fratello Umberto fu assassinato ad Auschwitz. Un altro fratello, Dante, sopravvisse durante la sua sosta ad Auschwitz, fu però assassinato a Buchenwald negli ultimi giorni del regno Nazista. La sorte degli altri congiunti è sconosciuta. QUI ABITAVAUMBERTO COENNATO 1914ARRESTATO 18.3.1944DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO 21.4.1945MAUTHAUSEN Via Astagno, 18 era figlio di Arrigo Coen (nato 1879) e Ilde Portaleone (nata 1881). Nacque il 24 agosto 1910 a Ancona. Aveva almeno nove fratelli e quattro sorelle, tra cui Dante (nato 1910, vedi sopra) e Romilde (nato 1902, vedi sotto). Sposò Matilde Negro. Umberto Coen venne arrestato a Torino il 18 marzo 1944 e detenuto nel carcere di Torino. Tre giorni dopo arrivò lì anche sua sorella Romilde, ma non si sa se si incontrarono. Anche l'ex-marito di Romilde era in arresto nella stessa prigione. Tutte e tre furono trasferiti al campo di Fossoli e poi deportati con il convoglio n. 5 al campo di sterminio di Auschwitz, partendo da Fossoli il 5 aprile e arrivando ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Umberto Coen non è sopravvissuto alla Shoah.Centro di documentazione ebraica contemporanea: , con un ritratto
La sorella Romilde fu ugualmente assassinata ad Auschwitz, il fratello Dante a Buchenwald. La sorte degli altri congiunti è sconosciuta. QUI ABITAVAFRANCOCOEN BENINFANTENATO 1902ARRESTATO 29.11.1943DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO 15.8.1944 Via Della Loggia, 1 QUI ABITAVALUCIOCOEN BENINFANTENATO 1906ARRESTATO 30.4.1944DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO 6.9.1944 Via Della Loggia, 1 QUI ABITAVARENZOCOEN BENINFANTENATO 1910ARRESTATO 10.11.1943DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO Via Della Loggia, 1 QUI ABITAVAACHILLE GUGLIELMINATO 1879MORTO 4.12.1943DURANTE L'ARRESTOCASTIGLIONE DEI PEPOLI Villa GussoVia Santa Margherita, 5 Achille Guglielmi, figlio di Gustavo Guglielmi e Amelia Beer, nacque il 23 marzo 1879 a Urbino. Fu un proprietario terriero ad Ancona e risiedeva a Villa Santa Margherita. Coniugato con Elsa Zamorani (vedi sotto). La coppia aveva due figli, Gino (vedi sotto) e Gustavo. Risiedevano a Bologna ed erano entrambi membri della Comunità ebraica di Bologna. Morì durante l'arresto il 4 dicembre 1943 a Castiglione dei Pepoli.Centro di documentazione ebraica contemporanea:
Anche la moglie ed il figlio Gino furano assassinati dal regime Nazista. Il figlio Gustavo è sopravvissuto perché sposato con un'ariana.Centro di documentazione ebraica contemporanea: Centro di documentazione ebraica contemporanea: QUI ABITAVAGINO GUGLIELMINATO 1911ARRESTATO 5.12.1943DEPORTATOAUSCHWITZASSASSINATO 6.2.1944 Villa GussoVia Santa Margherita, 5 Gino Guglielmi nacque il 18 settembre 1911 ad Ancona. I genitori erano Achille Guglielmi (vedi sopra) ed Elsa Zamorani (vedi sotto). Laureato in giurisprudenza. Resiedeva in via Emilia Ponente n. 291 a Bologna. Non esercitava la sua professione, traendo sostentamento della proprietà terriera del padre vicino ad Ancona. Nel settembre 1943 la famiglia si spostò a Castiglione dei Pepoli. Lì il padre fu arrestato nel dicembre 1943 e morì durante l'arresto. Gino Guglielmi viveva con la madre, il fratello Gustavo e la cognata nella villa della famiglia. Fu arrestato insieme alla madre il 3 gennaio 1944, mentre il fratello rimase libero perché sposato con un'ariana. Madre e figlio furono detenuti prima nel carcere di Bologna, poi nel carcere di Milano. Furono deportati con il convoglio n. 6 al campo di concentramento di Auschwitz il 30 gennaio 1944. Tutte e due furono assassinati immediatamente dopo l'arrivo al 6 febbraio 1944, probabilmente nella camera a gas.Ci portano via: GUGLIELMI GINO, consultato il 4 giugno 2018 QUI ABITAVAANDREA LORENZETTINATO 1907ARRESTATO 10.8.1944DEPORTATOMAUTHAUSENMORTO DI STENTI15.5.1945 Piazza Cavour, 10 Andrea Lorenzetti nacque a Ancona il 26 maggio 1907. Proveniva da una famiglia modesta. A sedici anni si diplomò ragioniere e cominciò a lavorare in banca. Si trasferì a Milano, dove lavorò prima per Crédit Commercial de France, poi per il banchiere Antonio Foglia. Nel 1937 fu promosso procuratore di Borsa. Era un antifascista, esponente del PSI milanese clandestino. Divenne redattore de L'Avanti! clandestino. Fu arrestato, gettato nel carcere di San Vittore e trasferito al campo di Fossoli. Morì di stenti a Mauthausen, il 15 maggio 1945.