L'alfabeto cirillico moldavo (, in cirillico moldavo алфабетул кирилик молдовенеск) è la variante dell'alfabeto cirillico adoperata per trascrivere la lingua rumena parlata in Moldavia, dov'era ufficialmente nota come lingua moldava. Fu l'alfabeto ufficiale della RSSA Moldava e della RSS Moldava. Al giorno d'oggi viene utilizzato esclusivamente in Transnistria.

Storia In origine la lingua romena veniva scritta con un proprio alfabeto cirillico, ovvero l'alfabeto cirillico rumeno, ma a partire dal XIX secolo cadde in disuso e fu lentamente rimpiazzato dal moderno alfabeto latino che fu ufficialmente adottato a seguito dell'unione dei principati rumeni. Anche nel principato di Moldavia venne introdotto l'alfabeto latino, ma ciò non avvenne nella regione storica di Bessarabia, che era stata ceduta all'impero russo nel 1812.Denis Delant, Slavonic letters in Moldova, Wallachia and Transylvania from the tenth to the seventeenth centuries (1991).

In quel territorio le autorità russe, nel tentativo di rafforzare la propria influenza, introdussero un nuovo alfabeto che più si avvicinava al cosiddetto alfabeto civile russo, questo alfabeto continuò ad essere utilizzato anche dopo la Grande Unione del 1918. L'alfabeto cirillico moldavo fu ufficialmente introdotto nel 1924 con la creazione della repubblica socialista sovietica autonoma di Moldavia, come parte di un tentativo da parte dell'Unione Sovietica di reclamare l'intera Bessarabia e portare avanti il concetto di moldavismo, vale a dire l'idea che moldavi e rumeni siano due etnie distinte. Nel 1932 l'alfabeto venne temporaneamente abbandonato per un alfabeto latino moldavo (l'unica differenza con quello rumeno era la mancanza della lettera â), all'interno di una campagna di latinizzazione dell'Unione Sovietica.Исаев М.И, Языковое строительство в СССР. Процессы создания письменностей народов СССР [Costruzione linguistica nell'USSR. Processi di creazione delle lingue scritte dei popoli dell'USSR]. (1979), p. 318.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale la Moldavia venne ceduta dalla Romania all'Unione Sovietica che istituì la Repubblica Socialista Sovietica Moldava, introducendo ufficialmente l'alfabeto cirillico moldavo. La regione vide anche una rigida campagna di russificazione caratterizzata dall'imposizione della cosiddetta lingua moldava (nella fattispecie identica a quella rumena, se non per l'alfabeto) e dal rafforzamento delle etnie slave invece di quelle latine. Lungo gli anni della dominazione sovietica vi furono molti tentativi e proposte da parte dell'etnia romena per ristabilire l'alfabeto latino, ma non furono accettati dalle autorità sovietiche. Il 27 agosto 1991 la Moldavia dichiarò l'indipendenza dall'Unione Sovietica e ristabilì ufficialmente l'alfabeto latino (questa data è anche ricordata come "giornata della nostra lingua").

Ad oggi l'alfabeto cirillico moldavo viene utilizzato esclusivamente nello stato separatista di Transnistria e in genere, quando si deve riportare il nome di una città moldava in russo, si preferisce utilizzare lo script moldavo invece di quello russo (es. Chișinău viene scritto Кишинэу invece di Кишинёв).

Alfabeto letteracorrispettivo nell'alfabeto romenoNomeIPAEsempioА аaаапэ (apă) "acqua"Б бbбебуртэ (burtă) "pancia"В вvвеверде (verde)Г гg, ghгегыт (gât) "collo", гяцэ (gheață) "ghiaccio"Д дdдединте (dinte) "dente"Е еeемуере (muiere) "donna"Ж жjжеа ынжунгя (a înjunghia) "accoltellare"Ӂ ӂg, ge, giӂефулӂереле (fulgerele) "fulmini"З зzзезиуа (ziua) "giorno"И иi икодрий (codrii) "codri [un tipo particolare di foreste]"Й йiи скуртпыйне (pâine) "pane"К кc, chкакириличе (chirilice) "cirillici", кыйне (câine) "cane"Л лlлелимба (limb) "lingua"М мmмемолдовеняскэ (moldovenească) "moldavo"Н нnнесынӂе (sânge) "sangue"О оoооу (ou) "uovo"П пpпепанэ (pană) "piuma"Р рrрерошу (roșu) "rosso"С сsсесоаре (soare) "sole"Т тtтевынт (vânt) "vento"У уuууну (unu) "uno"Ф фfфефрунзэ (frunză) "foglia"Х хhхахарцэ (harță) "discussione"Ц цțцецине (ține) "tieni"Ч чc, ce, ciчече (ce) "cosa"Ш шșшеши (și) "e"Ы ыâ, îыромынэ (română) "rumeno", ынцелеӂере (înțelegere) "accordo"Ь ьiсемнул моале окь (ochi) "occhi"Э эăэмынэ (mână) "mano"Ю юiuююлие (iulie) "luglio"Я яea, iaячяцэ (ceață) "nebbia", пятрэ (piatră), "pietra"

Estratto Estratto dell'opera Luceafărul di Mihai Eminescu (1883):

Note

Voci correlate

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