Arai Hakuseki, il cui vero nome era o Kimiyoshi (君美). era figlio di un samurai dello Han (Giappone) Kururi. Come consuetudine dell'epoca, assunse lo pseudonimo di Hakuseki.
Vita Hakuseki nacque a Edo (l'odierna Tokyo) e fu considerato presto un bambino prodigio: secondo una leggenda, a soli tre anni trascrisse un libro confuciano scritto in complicatissimi kanji e senza errori. Essendo nato nell'anno dell'incendio di Meiwa, per il suo carattere focoso e per la forma delle sue sopracciglia, che sembravano formare il kanji "火" ("fuoco"), fu soprannominato .
Come samurai, Hakuseki si mise al servizio di Hotta Masatoshi, ma quando Masatoshi fu assassinato da Inaba Masayasu, e il clan Hotta dovette lasciare Sakura per rifugiarsi prima a Yamagata quindi a Fukushima, con una considerevole riduzione delle proprie possibilità economiche, Hakuseki si congedò diventando un rōnin e studiò presso un confuciano, Kinoshita Jun'an. Gli fu offerto un posto alla corte di un altro clan molto influente, il clan Kaga, ma preferì cedere l'offerta a un suo ex-collega samurai.
Nel 1693, Hakuseki fu chiamato a servire Manabe Akifusa come consigliere dello Shōgun Tokugawa Ienobu, e insieme al Rōjū Abe Seikyo lanciarono lo , una serie di politiche economiche specificamente pensate per rafforzare lo shogunato, regolando la circolazione di denaro e tenendo a freno l'inflazione; inoltre guardando i dati raccolti, Hakuseki dedusse che il 75% dell'oro e il 25% dell'argento giapponese era stato speso nel commercio con l'estero, perciò promosse il , che imponeva di pagare i mercanti cinesi e olandesi con porcellana, seta o generi alimentari, più "rinnovabili" dei metalli preziosi, abbastanza rari sull'isola. Inoltre semplificò i rituali per l'accoglienza degli ambasciatori della dinastia Joseon, in aperto contrasto con il confuciano Amamori Hoshu. Consigliò l'abrogazione di una legge tradizionale che prevedeva la vita monastica ai membri cadetti della famiglia imperiale, e si impegnò per mitigare le pene per i colpevoli di atti di violenza nei confronti degli animali.
Sebbene alcune delle politiche decise da Hakuseki furono proseguite dopo la morte di Ienobu, dopo quella del sesto shogun, Ietsugu, e l'ascesa di Tokugawa Yoshimune, Hakuseki lasciò il suo posto a corte per dedicarsi alla scrittura, carriera in cui fu particolarmente prolifico, e che continuò fino alla sua morte. Fu sepolto a Asakusa (oggi parte di Tōkyō), nel tempio di Ho'on-ji, ma in seguito la salma fu traslata nel tempio di Kotoku-ji a Nakano.
Opere Tra i lavori di Hakuseki si ricordano: : un dettagliato albero genealogico dei daimyo. : una ricostruzione della storia antica del Giappone. ; diario e memorie. : vedi oltre. ; vedi oltre. : un'altra opera di carattere storiografico.
Sairan Igen Il Sairan Igen è un libro di geografia in 5 volumi completato nel 1713, il primo libro del genere in Giappone a contemplare la geografia del mondo intero. Fortemente basato sulle conoscenze acquisite durante i suoi colloqui con il missionario Giovanni Battista Sidotti, e sulla Grande Mappa dei Diecimila Paesi di Matteo Ricci, descrive geografia, storia, usanze e animali del mondo conosciuto all'epoca.
Seiyō Kibun Il Seiyō Kibun è uno studio in 3 volumi dell'Occidente, anche questo basato sulle conversazioni avute con il gesuita Giovanni Battista Sidoti. Il primo volume è anzi proprio una raccolta delle conversazioni con Sidotti, mentre il secondo è uno studio dei cinque continenti (Africa, Asia, Australia, Europa e America), e infine il terzo contiene una panoramica del Cristianesimo, dal punto di vista cattolico di Sidoti, all'epoca frainteso dai giapponesi. Fu scritto intorno al 1715, ma pubblicato postumo solo nel 1882.
Note
Bibliografia
Brownlee, John S. (1997) Japanese historians and the national myths, 1600–1945: The Age of the Gods and Emperor Jimmu. Vancouver: University of British Columbia Press. Tokyo: University of Tokyo Press. Brownlee, John S. (1991). Political Thought in Japanese Historical Writing: From Kojiki (712) to Tokushi Yoron (1712). Waterloo, Ontario: Wilfrid Laurier University Press.
Screech, Timon. (2006). Secret Memoirs of the Shoguns: Isaac Titsingh and Japan, 1779–1822. London: RoutledgeCurzon.
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