La cattedrale di San Michele Arcangelo (in spagnolo: Catedral de San Miguel Arcángel) è il principale edificio di culto cattolico della capitale honduregna Tegucigalpa. Situata nel centro storico della città, la cattedrale è la principale dell'arcidiocesi di Tegucigalpa.

Nel 1967 è stata proclamata Monumento Nazionale dell'Honduras.

Storia Nel 1756 il vescovo dell'Honduras Diego Rodríguez de Rivas y Velasco incaricò il curato José Simeón Zelaya Cepeda della costruzione dell'attuale chiesa dopo che un incendio dieci anni prima aveva completamente distrutto un primo edificio di culto. La parrocchia di San Michele Arcangelo fu istituita nel 1763 tuttavia fu soltanto nel 1765 che i lavori di costruzione, diretti dall'architetto d'origine guatemalteca José Gregorio Nacianceno Quiroz, presero definitivamente il via. Il tempio, realizzato in forme barocche, fu ultimato nel 1786 sebbene già quattro anni prima fosse stato consacrato ed inaugurato da frate Antonio de San Miguel.

La chiesa fu seriamente lesionata da un terremoto nel 1823, ragione per cui rimase chiusa per sei anni.

La cattedrale sopravvisse alle guerre civili dell’Honduras del 1919 e del 1924, durante le quali diversi edifici di Tegucigalpa furono danneggiati dai proiettili; tuttavia, il tempio riuscì a salvarsi. Tra il 1934 e il 1938 ebbe inizio un lungo processo di restauro dell’edificio, volto a preservare le opere d’arte al suo interno. Nel 1934, la pittrice honduregna Teresa Victoria Fortín Franco collaborò con il maestro Alejandro del Vecchio alla decorazione e al restauro di alcune opere della cattedrale.

Con il passare dei decenni sono stati avviati scavi archeologici all’interno del tempio per comprendere le tecniche di costruzione. Negli ultimi anni è stato ripristinato il suo colore salmone originale, e gli ultimi lavori di restauro hanno riguardato una ristrutturazione degli interni e dei cortili laterali.

Descrizione Il tempio presenta le seguenti dimensioni: 60 metri di lunghezza per 11 di larghezza e 18 di altezza; è a navata unica, coperta da una volta a botte continua, coronata da una cupola su una base ottagonale alta 30 metri. Le torri hanno la stessa altezza.

Nel 1788 il pittore religioso José Miguel Gómez, anch’egli diplomato al Collegio Tridentino di Comayagua, portò a termine i lavori di pittura nella cattedrale; le sue opere sono le seguenti: la Sacra Famiglia, la Santissima Trinità, San Giovanni di Colazan e l’Ultima Cena; i Quattro Evangelisti furono dipinti a decorazione della volta. Questi lavori furono realizzati in accordo con il vescovo Diego Rodrigo de Rivas. In stile rocaille sono la pala d’altare maggiore e il frontale d’argento dell’altare principale, senza dimenticare la scultura di San Michele. Nella parte posteriore della cattedrale si trova un cortile con un altare in onore della Vergine di Lourdes.

La facciata della cattedrale di Tegucigalpa presenta elementi tipici di un retablo senza però dare tale impressione. Le otto coppie di grandi pilastri a cuscino costituiscono la decorazione principale; quelli del secondo corpo sono più piccoli, mentre una balaustra simulata conclude il secondo corpo e funge al contempo da cornicione orizzontale.

La guglia, con tre nicchie e un orologio in cima dotato di lanterna, separa i campanili, che a loro volta sono a due piani, ciascuno con otto grandi finestre ad arco a tutto sesto, dove sono sospese le campane. Sono in totale sette le nicchie che adornano la facciata; quella centrale ospita l’immagine di San Michele Arcangelo. I due grandi portoni della facciata principale, che si affacciano sui giardini laterali, si armonizzano con il resto del frontespizio, sebbene vi sia una piccola differenza nel disegno dei pilastri; un ampio fregio si estende lungo tutta la facciata.

I due grandi portoni della facciata principale che si affacciano sui giardini laterali si armonizzano perfettamente con il resto del frontespizio, sebbene vi sia una piccola differenza nel disegno dei pilastri; un ampio fregio si estende lungo la facciata, che a sua volta è dominata dalla grande finestra ottagonale che conferisce grande luminosità all’interno del coro.

La cattedrale presenta due cortili laterali; in quello di destra si trovano due fontane, una delle quali a muro; è possibile che nei secoli passati da questa venisse attinta l’acqua potabile, poiché fu costruita molto prima di quella che oggi funge da elemento ornamentale nel cortile. Nel cortile di sinistra si trova una statua di San Michele Arcangelo.

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