I cognomi campani sono cognomi tipicamente diffusi in Campania e nelle sue province e comuni. Origine L'uso dei cognomi in Campania risale al periodo compreso tra il IV e il III secolo a.C., quando i suoi territori passarono sotto il dominio di Roma. Il cognomen romano entrò in disuso a seguito delle invasioni barbariche, che nel 476 determinarono la caduta dell'Impero, che in Campania vide tra gli altri il dominio di Goti e Longobardi.. Il ritorno all'uso dei cognomi si verificò nel X secolo, quando Napoli e tutta l'Italia meridionale passarono sotto il dominio normanno, ma riguardò esclusivamente le famiglie nobili..

I cognomi formatisi in epoca normanna, generalmente traevano origine dal nome del capostipite; tra i patronimici sorti nel periodo normanno vi furono Amicone, Berardo, Borrello, Guarino, Lupis, Maio, Miranda, Ranieri, Troisi.. Dopo il XIII secolo, l'uso del cognome si diffuse anche tra gli strati meno abbienti della popolazione, in forte crescita, per poi divenire obbligatorio con il Concilio di Trento del 1564, al fine di evitare matrimoni tra consanguinei.

Caratteristiche Nel patrimonio cognominico campano sono ben rappresentate tutte le categorie tipologiche, dai soprannomi (Luongo, Riccio, Barbato, ecc) passando per i nomi di animali (Palumbo, Tortora, Apicella, ecc) e cognomi derivanti da lingue straniere come Capaz dallo spagnolo e Varriale dal catalano. Il gruppo meno rappresentato è quello dei cognomi derivanti dai mestieri mentre vi è una lingua lista di patronimici e matronimici dove i cognomi più rappresentativi sono De Luca e De Rosa. I cognomi derivanti dai nomi derivano dai vari domini che si sono susseguiti in Campania, da quelli di origine greca e bizantina come Cuomo, Basile e D'Ambrosio a quelli di origine germanica e normanna come ad esempio Borriello, Guarino e Grimaldi. Sono rappresentate anche le provenienze con grande rappresentanza di cognomi come Sorrentino, Capuano, Caiazzo, Calabrese, Grieco e altri. Su tutti i cognomi spiccano Russo, variante meridionale del cognome Rossi ed Esposito, nome dato fino ai primi anni del XIX secolo ai trovatelli. Tipici sono i suffissi "iello", "uolo", "illo" e "icchio" con la maggior parte dei cognomi in forma al singolare, dovuta alle abitudini di trascrizione dei notai comune a tutto il meridione d'Italia.

Frequenza I venti cognomi più diffusi in Campania sono:

Pos. Cognome Diffusione 1 Esposito 2 Russo 3 Romano 4 Coppola 5 De Rosa 6 Giordano 7 Sorrentino 8 Ferrara 9 De Luca 10 Fusco 11 Marino 12 Ruggiero 13 Gallo 14 Izzo 15 D'Angelo 16 Cirillo 17 Vitale 18 Napolitano 19 Gargiulo 20 Capasso

Frequenza per singole aree AreaI 20 cognomi più diffusi, in ordine decrescenteAvellinoRusso - Napolitano - Grasso - Iannaccone - Guerriero - Picariello - Romano - Coppola - Esposito - Capone - De Vito - Festa - Guarino - De Simone - Caruso - Spagnuolo - Lo Conte - Luongo - Nigro - De StefanoBeneventoRusso - Lombardi - Izzo - Romano - Fusco - Ruggiero - Massaro - Parente - Maio - De Luca - Caporaso - Rossi - Grasso - Varricchio - Caruso - Pepe - Iannotta - Rapuano - Ricci - ZolloCasertaRusso - Esposito - Natale - Fusco - Diana - De Lucia - Izzo - Merola - Piscitelli - Marino - De Rosa - Ferrara - D'Angelo - Romano - Piccirillo - Barbato - Iodice - Papa - Palmieri - PaganoNapoliEsposito - Russo - Romano - Coppola - Sorrentino - De Rosa - Gargiulo - De Luca - Cozzolino - Napolitano - Scognamiglio - Capasso - Cirillo - De Simone - Giordano - Castaldo - Ruggiero - Vitiello - Ferrara - PalumboSalernoEsposito - Russo - Giordano - Senatore - Ferrara - Pepe - Coppola - Romano - Ruggiero - Landi - Apicella - Marino - Sorrentino - Gallo - Vitale - Grimaldi - De Rosa - Lamberti - Amato - Pagano

Note

Bibliografia

Voci correlate Cognomi italiani

Categoria:Cultura in Campania Categoria:Storia della Campania