Videolina è un'emittente televisiva a carattere regionale della Sardegna. Trasmette la propria programmazione dagli studi di piazza L'Unione Sarda in Cagliari.
Storia Fondazione e affermazione Videolina fu fondata da Nicola Grauso e Michele Rossetti il 4 settembre 1975 in un piccolo appartamento di vico Duomo a Cagliari, dove il 16 giugno dello stesso anno avevano già dato vita alla prima radio libera della Sardegna, Radiolina, nonostante le intimazioni da parte dell'Escopost, il reparto di controllo delle emissioni radioelettriche che dipendeva dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. I nomi "Radiolina" e "Videolina" stavano a indicare le ridotte dimensioni delle due stazioni, vista l'esiguità dei mezzi a loro disposizione.
L'emittente trasmise inizialmente in bianco e nero, passando qualche mese più avanti al sistema a colori PAL.
I primi programmi mandati in onda furono dei film realizzati da TVL Radiotelevisione Libera di Paolo Romani. L'inaugurazione ufficiale avvenne il 6 settembre con una serie di cartoni animati di ispirazione western disegnati da Bruno Bozzetto.
Il 3 luglio 1976 fu lanciato il telegiornale, TGS - Telegiornale sardo, diretto da Patrizio Mulas, le cui edizioni in quel periodo, non avendo ancora la possibilità di trasmettere in diretta, venivano sempre preregistrate.
Il palinsesto consisteva principalmente in film, cartoni animati, informazione, sport e folklore locale. I primi conduttori erano Michele Rossetti, Francesco Atzeni, Giancarlo Testa e Giampaolo Loddo. Il programma di punta era Superarsenico.
A occuparsi dello sport erano Franco Congiu, Sandro Angioni e Cesare Corda.
Dopo un primo spostamento in via Martini, nel 1979 l'emittente si trasferì nella nuova e più grande sede di viale Marconi, sempre a Cagliari. Qui furono molti i programmi autoprodotti, primo tra tutti Sardegna Canta, che durante il periodo invernale proponeva in diretta le esibizioni dei vari gruppi folk, dei cantanti, dei poeti e dei personaggi della Sardegna.
Dal 1983 furono proposte tre edizioni del TGS.
Le due stazioni radio e TV fruttarono agli imprenditori un consistente ritorno economico derivante dalla raccolta pubblicitaria, che agli inizi veniva realizzata in maniera rudimentale. Ciò consentì loro di rafforzare la loro posizione nell'editoria sarda, acquistando nel 1985 L'Unione Sarda, il quotidiano più venduto in Sardegna.
Gli editori rifiutarono dal principio così come in seguito di aderire ai nascenti circuiti nazionali, preferendo una programmazione di tipo regionale.
Nei primi anni novanta la squadra di calcio del Cagliari ritornò in Serie A e, di conseguenza, il canale le dedicò vari programmi, che ebbero un notevole riscontro di pubblico.
Collaborarono in questi anni Maurizio Costanzo, con il programma serale Dopo Cena, Maria Luisa Busi e Giorgio Porrà, oggi apprezzato volto di Sky Sport.
Intorno al 1998 l'emittente entrò a far parte del circuito Team TV, una delle prime emittenti TV all news italiane, facente parte della piattaforma satellitare Stream TV, del quale trasmetteva alle 14:55 il notiziario Stream News in interconnessione (la collaborazione terminò nel 2003, quando Stream TV confluì in Sky Italia).
Il 1º gennaio 2000 il TGS, dopo 24 anni, diventò TG Videolina: di conseguenza anche il TG acquisì la diretta e aumentò le edizioni, con l'aggiunta di quella notturna, quella mattutina e delle edizioni flash, queste ultime cancellate con il passaggio della direzione a Emanuele Dessì (2009).
Gestione l'Unione Editoriale Nel 2000, in seguito alle vicende legate al sequestro di Silvia Melis, Nicola Grauso lasciò la gestione dell’emittente. In merito Grauso dichiarò: "Le mie aziende furono commissariate pur non avendo un decreto ingiuntivo ed un sequestro. La semplice azione di commissariamento e l'intenzione della Magistratura di volermi sottrarre giornale, radio e tv, furono sufficienti a destabilizzare le aziende e a farmi perdere il fisiologico sostegno da parte del sistema finanziario. Dovetti vendere per 120 miliardi tutto il gruppo a Sergio Zuncheddu".
Terminata la gestione di Grauso, la proprietà di Videolina e Radiolina passò a Sergio Zuncheddu, già editore di Tele Costa Smeralda e del quotidiano L'Unione Sarda, che nel corso degli anni ottanta aveva fondato TeleSardinia, emittente regionale che poi si fuse con Sardegna 1 TV, dando vita a Sardegna Uno (quella attuale, che non ha alcun legame con quella vecchia).
Dal 2000 Videolina cominciò a trasmettere i suoi programmi anche dal satellite Hot Bird, visibile in Europa.
Dal 2004 Videolina cominciò a trasmettere sul digitale terrestre, limitatamente alla provincia di Cagliari. Nel 2006, grazie a un accordo con l'emittente oristanese Super TV Oristano, la copertura del mux digitale si estese anche alla provincia di Oristano. In seguito allo switch off, avvenuto in Sardegna nell'ottobre del 2008, Videolina dispone di due multiplex: uno a copertura regionale e un altro con una copertura limitata. Nacquero quindi diversi canali surrogati, che negli anni riscossero parecchio successo: il secondo (originariamente dedicato agli spazi informativi) e il quarto (storicamente dedicato alle televendite) sono ancora oggi operativi, seppur ceduti a L'Unione Sarda e Sa Radiolina, mentre il terzo (dedicato allo sport) e il quinto vennero dismessi nel 2013, a seguito di problemi economici che - peraltro - portarono alla cancellazione temporanea della frequenza satellitare.
A partire dal 25 novembre 2011 Videolina trasmise dai nuovi studi di piazza Unione Sarda, all'interno del complesso polifunzionale di Santa Gilla con la modalità 16:9. Di conseguenza l'emittente andò incontro a un restyling grafico (completato il 1º gennaio 2013 con il restyling del meteo, in onda dai vecchi studi di viale Marconi dall'ottobre 2008) e alcune produzioni. Nello stesso anno divenne partner della squadra di pallacanestro Dinamo Sassari, partnership mantenuta fino all'estate 2016 e grazie alla quale dedicò - oltre alla messa in onda delle partite (prima in diretta, poi in differita) - diverse trasmissioni a essa dedicate; inoltre, sempre in tale anno, la storica sede di Viale Marconi venne ereditata dalla sorella Tele Costa Smeralda, la quale vi continuò a operare fino alla dismissione di tale complesso, avvenuta nell'estate 2018.
Il 22 settembre 2013, in occasione della visita di papa Francesco in Sardegna, seguì l'evento in diretta, con una media d'ascolto del 50% e punte del 55%; inoltre ottenne il 6% per lo speciale in prima serata sulla giornata del Papa a Cagliari.
Con telespettatori giornalieri e il 2,8% di share, Videolina è l'emittente regionale più vista in Sardegna.
Trasmette ore di produzione l'anno utilizzando una rete di 48 ripetitori. Il direttore della redazione giornalistica è Emanuele Dessì.
Dal 30 novembre 2022 Videolina inizia a trasmettere in alta definizione.
Canali Le reti regionali edite dal gruppo Videolina sul digitale terrestre sono: Videolina, canale principale dell'omonimo multiplex (LCN 10); Videolina 2, canale introdotto il 30 luglio 2004, denominato fino al 19 ottobre 2008 Dentro le notizie. Originariamente dedicato alle news di Videolina, fra il 1º gennaio 2015 e il 3 maggio 2016 ha temporaneamente cessato le trasmissioni, trasmettendo dapprima un cartello che invita i telespettatori a seguire l'informazione di Videolina sul canale 10, e poi un monoscopio, dal 4 maggio 2016 al 29 aprile 2020 riprendeva la stessa programmazione di Videolina (ma in qualità video più bassa), dal 29 aprile 2020 trasmette la radiovisione di Radiolina (LCN 110); dal 15 novembre 2021 è passato all'LCN 99; dal 1º gennaio 2023 torna in simulcast con Videolina; dal 24 aprile 2023 trasmette L’Unione TV, canale all-news edito da L'Unione Sarda. Originariamente alla LCN 110, dal 15 novembre 1991 è passato alla LCN 99 fino al 7 luglio 2025, data in cui è passato alla LCN 12, in uno scambio che vede Sardegna 1 fare il percorso inverso. Videolina 4, canale nato il 30 luglio 2004, denominato fino al 19 ottobre 2008 Commerciale. Originariamente dedicato alle sole televendite, dal 22 maggio 2016 al 10 dicembre 2020 trasmetteva programmi di vario tipo, dall'11 dicembre 2020 trasmette la radiovisione di Sa Radiolina (LCN 601); Canali chiusi Videolina 3, canale nato il 30 luglio 2004, denominato fino al 19 ottobre 2008 Agenda. Divenuto Videolina Sport nell'ottobre 2011, fu dedicato alle trasmissioni dei principali eventi sportivi dell'isola. Interrotto nel marzo 2014. (LCN 210); Videolina HD Test, versione di Videolina in alta definizione che trasmette alcune trasmissioni e dei filmati codificati in MPEG-4 (1080i) (LCN 510); Radiolina, la prima radio libera della Sardegna (tuttora operante); Radio Bonaria, emittente radiofonica cagliaritana a carattere prevalentemente religioso (tuttora operante). Videolina 5 sat (LCN 602).
Videolina Sat
Dal 2000 al 2013 Videolina trasmetteva i suoi programmi anche sul satellite Hot Bird escludendo la programmazione della syndication K-2.
Dal 30 settembre 2010 l'emittente fu trasmessa via satellite sia gratuitamente, sia all'interno dell'offerta Sky Italia, avendo dunque due segnali; la situazione è rimasta tale fino al 12 novembre dello stesso anno, quando il segnale doppione per Sky è stato disattivato e il segnale originale codificato in VideoGuard, rendendo così Videolina accessibile via satellite solo ai possessori di un abbonamento alla pay TV satellitare.
Il canale rimase comunque visibile sul satellite in chiaro dalle ore 15 alle 18 e dalle 23 all'1.
Dal 14 giugno 2013 al 20 dicembre 2018 Videolina non era più ricevibile via satellite, ma unicamente via etere e in streaming sul sito ufficiale dell'emittente. La decisione da parte dell'emittente potrebbe essere legata, come accaduto in precedenza per l'allora concorrente Sardegna Uno, ai costi troppo alti per la ritrasmissione del segnale sul satellite. Gli utenti, già dal mese di maggio 2013, venivano avvisati sul canale Sky dell'emittente, con un rullo, indicante l'avviso di spegnimento definitivo del segnale, con le relative informazioni per continuare a seguire l'emittente.
Il 21 dicembre 2018 l'emittente torna a essere diffusa via satellite tramite la frequenza 11 662 MHz su Hot Bird.
Dal 28 marzo 2019 entra nella piattaforma Tivùsat e Sky al canale 819 su ambedue le piattaforme satellitari.
Il teletext dell'emittente In passato l'emittente disponeva di servizio teletext offerto ai suoi telespettatori:
VL-Text Il primo teletext dell'emittente, attivo dal 20 febbraio 1989, era composto da una grafica molto semplice e spartana, che ricalcava in un certo modo le prime grafiche usate dal Televideo Rai fino al 10 novembre 1988. Questa grafica usata dal primo VL-Text, fu impiegata fino ai primi anni 1990, quando il servizio teletext realizzato in proprio venne sostituito da uno creato in joint venture con Sardegna1, denominato Televideo della Sardegna.
Televideo della Sardegna Questo servizio partì nell'autunno 1995 grazie a una joint venture tra Videolina e Sardegna Uno, per proporre ai telespettatori delle due emittenti un teletext aggiornato e unificato nei contenuti. Anche stavolta, l'indice ricalcava (ora più fedelmente) lo stile grafico impiegato nello stesso periodo dal Televideo della Rai. Il servizio disponeva di un gran numero di contenuti sempre aggiornati e di grande interesse per il pubblico. Tale servizio si interrompe nel 1998 su Videolina, mentre continuò a essere veicolato su Sardegna Uno fino alla sua dismissione avvenuta il 30 novembre 2001. Il teletext di Videolina, dal 1998, torna a essere autoprodotto e viene battezzato Televideolina.
Televideolina Questo servizio segna il ritorno dei teletext autoprodotti in loco, con anche la presenza di alcuni contenuti (Almanacco e Calendario) interamente in lingua sarda. Il servizio, ancora attivo all'autunno 2002, fu sostituito nel 2003 dal Televideoitalia.
Televideoitalia