Biografia Nato a Lamezia Terme (Catanzaro), ottiene il diploma all'Istituto tecnico per geometri e la laurea in scienze dell'educazione all'Università degli Studi di Messina. Sin da giovanissimo comincia a lavorare nell'edilizia, specializzandosi nella pavimentazione stradale. Collabora con l'emittente di famiglia ErmesTV, in cui conduce diverse rubriche di approfondimento culturale.

È sposato e con due figli: Carlo Aurelio e Marco Tullio.

Attività politica

Gli inizi All'età di 14 anni s'iscrive al Fronte Sociale Nazionale, per poi passare ad Alleanza Nazionale e rimanendovi fino alla confluenza nel Popolo della Libertà come partito nel 2009, aderendo a La Destra di Francesco Storace.

Nel 2014 aderisce alla Lega Nord di Matteo Salvini, contribuendo alla sua partecipazione alle elezioni europee di quell'anno nel meridione. Successivamente è tra i fondatori del movimento Noi con Salvini, diventandone coordinatore regionale in Calabria e partecipando attivamente alle iniziative di partito sia in ambito territoriale che nazionale, contribuendo al radicamento regionale di quello che in seguito sarebbe diventato Lega per Salvini Premier.

Elezione a deputato Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato alla Camera dei deputati, come capolista della Lega nei collegi plurinominali Calabria - 01 e 02, risultando eletto deputato prima nel primo collegio e poi, a seguito della relazione della Giunta per le elezioni nel 2020, nel secondo. Nel corso della XVIII legislatura è stato componente della 4ª Commissione Difesa (2018-2019), in sostituzione del sottosegretario Claudio Durigon, della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione (2018-2020) e della 9ª Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni (2020-2022), dove in quest'ultima s'impegna a promuovere la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, oltre a presentare 189 progetti di legge.

Vice-capogruppo della Lega alla Camera Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidato alla Camera nel collegio uninominale Calabria - 01 (Corigliano - Rossano) , sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota leghista, venendo confermato a Montecitorio con il 38,12% dei voti e superando i candidati del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino (35,25%) e del centro-sinistra Giovanni Papasso (18,2%). Nella XIX legislatura è vice-capogruppo del gruppo parlamentare Lega - Salvini Premier a Montecitorio fino al suo abbandono, segretario della 9ª Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni e componente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti.

Abbandono della Lega e adesione a Futuro Nazionale Il 6 giugno 2026, durante una conferenza stampa a Viareggio (Lucca), viene annunciato il suo ingresso in Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, venendo poi nominato il mese successivo responsabile per la Calabria.

Vicende giudiziarie A febbraio 2022 la Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria chiede ed ottiene il rinvio a giudizio per Furgiuele, con l'accusa di turbativa d'asta in concorso nell'inchiesta "Waterfront" condotta dalla guardia di finanza, in qualità di rappresentante legale della società "Terina" su presunti illeciti in una serie di gare d'appalto bandite da amministrazioni pubbliche del Reggino, ed in particolare della Piana di Gioia Tauro.

Controversie Il 10 dicembre 2018 la programma televisivo Report fece uno speciale sulla ramificazione dell'allora nascente Lega per Salvini Premier nel Sud Italia, ponendo particolare rilievo sul ruolo di Furgiuele (coordinatore regionale di Noi con Salvini prima e poi eletto deputato alle Elezioni Politiche del 2018) e al suo ruolo di amministratore della società "Terina", la quale poi sarà coinvolta a febbraio del 2022 nell'operazione "Waterfront". In merito all'inchiesta giornalistica di Report, il segretario della Lega Matteo Salvini dichiarò: «Non fatemi fare processi ai parenti»

Durante la campagna elettorale per le elezioni politiche anticipate del 2022, il quotidiano La Repubblica fece un'inchiesta giornalistica su Furgiuele, che sarebbe stato ricandidato, intitolata l’ombra della ‘ndrangheta sul suo "acchiappavoti" , facendo riferimento sia all'inchiesta giudiziaria del deputato, sia a quanto attinente al suocero, l’imprenditore Salvatore Mazzei, il quale è stato condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso e i cui beni sono stati confiscati su richiesta della Dda.

Il quotidiano Domani dedicò un'inchiesta giornalistica a Furgiuele facendo emergere che, nel 2012, nell’hotel di proprietà della sua famiglia (precisamente del suocero), avevano trovato rifugio due killer della ‘ndrangheta dopo aver commesso un eclatante omicidio sulla spiaggia di Vibo Marina.

Note

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