Biografia Emmanuelle Charpentier tra il 1986 e il 1992 studia biologia, microbiologia, biochimica e genetica alla Università Pierre e Marie Curie a Parigi, dove è successivamente anche assistente. Svolge il post-dottorato all'Istituto Pasteur nel 1995-1996 e nel 1996-1997 alla Università Rockefeller di New York. Fino al 2002 è assistente di ricerca e poi ricercatrice associata in laboratori americani. Dopo cinque anni negli Stati Uniti, ritorna in Europa. Dal 2002 al 2004 è a capo di un team di ricerca all'Università di Vienna, dov'è anche Professore invitato. Svolge attività di ricerca e insegnamento presso lo stesso istituto e istituzioni collegate, come l'istituto di ricerca "Max F. Perutz", fino al 2009.
Nel 2009 si trasferisce in Svezia dove è nominata professore associato all'Università di Umeå. Lì è a capo di un gruppo di ricerca che ha collaborato con quello di Jennifer Doudna nella ingegnerizzazione della endonucleasi Cas9, facente parte del sistema batterico di difesa CRISPR. Hanno così proposto per prime, nel 2012, l'uso del sistema CRISPR-Cas9, basato su una guida di RNA sintetico che ne ha semplificato molto l'applicazione, per effettuare il cosiddetto editing del genoma,, ricevendo per questo numerosi premi e citazioni.
Co-detentrice di diversi brevetti basati sulla tecnica CRISPR-Cas9, Charpentier è cofondatrice con Rodger Novak e Shaun Foy delle società biotecnologiche "CRISPR Therapeutics" ed "ERS Genomics", che si propongono di applicare tale tecnica in campo biomedico e biotecnologico. Dal 2013 assume incarichi di insegnamento e ricerca in Germania, presso la Medizinische Hochschule di Hannover (MHH) e lHelmholtz-Zentrum für Infektionsforschung di Braunschweig (HZI). Nel gennaio 2014 è la seconda donna nominata Alexander von Humboldt Professor e divide il suo tempo tra i tre istituti di ricerca di Umeå, Hannover e Brunswick.
Dal 2015 dirige l'istituto di Biologia delle Infezioni della Società Max Planck a Berlino. Dal 2016 è Professore onorario alla Università Humboldt di Berlino. Ha mantenuto fino alla fine del 2017 la sua posizione all'università d'Umeå, dove una nuova donazione da parte delle Kempe Foundations e della Knut e Alice Wallenberg Foundation le ha dato l'opportunità di offrire a giovani ricercatori l'opportunità di lavorare nei gruppi di ricerca del Laboratorio MIMS. Nel 2018 ha fondato un istituto di ricerca indipendente, il Max Planck Unit for the Science of Pathogens.
Nel 2020 le viene assegnato il Premio Nobel per la Chimica.
Premi 2009: Premio Theodor Körner 2011: Premio Eric. K. Fernström 2014: Premio Göran Gustafsson (dell'Accademia reale svedese delle scienze) 2014: nominata alla presidenza di Alexander von Humboldt 2014: Premio Paul-Janssen per la ricerca biomedica con Jennifer Doudna 2014: Premio Gabbay con Feng Zhang e Jennifer Doudna 2014: Gran Premio Jean-Pierre Lecocq 2015: Premio rivoluzionario nelle scienze della vita 2015: Premio Louis-Jeantet 2015: Premio Ernst Jung 2015: Hansen Family Prize (Bayer Science and Education Foundations) 2015: Medaglia Carus della Leopoldina 2015: Premio Gruber per la genetica 2015: Premio Principessa delle Asturie 2015: Premio EC Jubilee dell'Università di Umeå 2015: Prix Massry 2016: BBVA Foundation Frontiers of Knowledge Award 2016: Gottfried Wilhelm Leibniz Prize 2016: Premio Paul-Ehrlich-e-Ludwig-Darmstaedter (con Jennifer Doudna) 2016: L'Oréal-UNESCO Awards for Women in Science 2016: Otto Warburg Medal 2016: Cavaliere dell'Ordine Nazionale al Merito 2016: HFSP Nakasone Award (con Jennifer Doudna) 2016: Premio Tang per la biofarmacia (con Feng Zhang e Jennifer Doudna) 2016: Premio della Fondazione Warren Alpert 2016: vincitrice del Canada Gairdner International Award 2016 2016: Medaglia Wilhelm Exner 2016: Premio Meyenburg 2017: Premio Novo Nordisk Novozymes 2017: Premio Giappone (con Jennifer Doudna) 2017: Premio Albany Medical Center (con Jennifer Doudna, Luciano Marraffini, Francisco Juan Martínez Mojica e Feng Zhang) 2017: Ordine al merito delle scienze e delle belle arti della Germania 2018: "Premio luminare della conferenza mondiale di medicina di precisione" 2018: Premio Kavli per le nanoscienze (con Jennifer Doudna e Virginijus Šikšnys) 2020: Premio Harvey 2020: Premio Wolf con Jennifer Doudna 2020: Premio Nobel per la chimica insieme a Jennifer Doudna
Dottorati honoris causa 2016 - Katholieke Universiteit Leuven 2016 - Université de New York 2016 - École polytechnique fédérale de Lausanne 2017 - Université Umeå 2017 - University of Western Ontario 2017 - Hong Kong University of Science and Technology 2018 - Université catholique de Louvain 2024 - Università degli studi di Perugia
Accademie delle scienze 2014 - Membro dell'EMBO 2015 - Membro della Società Max Planck 2015 - Membro dell'Accademia reale svedese delle scienze 2017 - Membro della Accademia francese delle scienze 2021 - Membro della Pontificia accademia delle scienze
Altri riconoscimenti 2014: Vanity Fair - I 50 francesi più influenti al mondo 2014: Foreign Policy - 100 Leading Global Thinkers 2015: Vanity Fair - I 50 francesi più influenti al mondo 2015: Fierce Biotech - Le 25 persone più influenti nel campo biofarmaceutico 2015: TIME - Le 100 persone più influenti al mondo (The Pioneers) 2016: TIME - Le 100 persone dell'anno (The CRISPR Pioneers) 2017: OOOM 100: Le persone più stimolanti del mondo
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Membri dell'Accademia Francese delle Scienze Categoria:Professori dell'Università di Vienna Categoria:Professori dell'Università di Umeå Categoria:Membri della Pontificia accademia delle scienze Categoria:Accademici dei Lincei