Biografia Nato in Friuli, crebbe a Rieti, dove si trasferì con la famiglia dopo che il padre, con origini reatine e di professione guardia forestale, venne inviato lì: rimase sempre legato alla cittadina laziale.
Carriera Inizia a giocare con il Rieti (dove si è formato calcisticamente) in Serie C nel ruolo di terzino, dimostrando uno stile di gioco diverso da quello deciso e a volte rude dei difensori del tempo.
Milita poi in Serie B, nelle file della , dove fu protagonista di un singolare evento: nella stagione 1948-1949, alla 38ª giornata, contro il Lecce, in seguito all'infortunio di Aldo De Fazio, fu costretto a giocare come portiere ed incassò 4 gol..
La sua carriera si interrompe bruscamente tre anni dopo quando, al passaggio tra le file del Napoli, è vittima di un terribile incidente (rottura dei legamenti del ginocchio, infortunio all'epoca senza rimedio) durante la sfida casalinga col , per ironia della sorte pochi istanti dopo aver segnato la sua prima e unica rete in Serie A.
Il ritorno all'attività è effimero: solo poche presenze nel prima di concludere la propria carriera da giocatore.
Allenatore
Iniziò ad allenare nelle serie minori con il Rieti (in due periodi diversi), al e all’, diventando poi amico dell'allenatore del , Roberto Lerici, conosciuto ad un corso per allenatori, che lo volle come suo secondo e che, dopo il suo esonero nella stagione 1961-62, lo consigliò ai dirigenti come suo successore; rimase in Veneto fino al 1965, ottenendo due ottimi piazzamenti, un sesto ed un settimo posto, portando il Lane fra le migliori "provinciali".
Passato al , venne esonerato per essere poi chiamato al nell'estate del 1966.
Dopo la conquista del sesto posto in campionato, nell'estate 1967 Scopigno guidò i sardi partecipanti al campionato statunitense, organizzato dalla United Soccer Association, in rappresentanza dei : accadde infatti che tale campionato fu disputato da formazioni europee e sudamericane per conto delle franchigie ufficialmente iscritte al campionato, che per ragioni di tempo non avevano potuto allestire le proprie squadre. Scopigno ed i suoi chiusero al terzo posto nella Western Division, con 3 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, non qualificandosi per la finale (vinta dai Los Angeles Wolves, rappresentati dal ).
Durante un ricevimento presso l'ambasciata italiana a Washington, fu sorpreso ad urinare nel cortile, episodio che portò con sé una scia di polemiche che avrebbero causato l'allontanamento dalla guida dei rossoblu per la stagione successiva.
Scopigno passa quindi la stagione 1967-1968 ufficialmente da disoccupato. In realtà il tecnico carnico è regolarmente stipendiato dall' affinché sia disponibile alla sostituzione del bizzoso Helenio Herrera, ormai al termine della sua avventura sulla panchina nerazzurra. All'inizio della stagione 1968-1969, tuttavia, torna alla guida del .
Nel giro di due anni guida la squadra sarda ai vertici del calcio italiano, con il secondo posto nel 1969 e soprattutto con lo storico scudetto del 1970, l'unico titolo vinto in carriera, anche se non può sedersi in panchina per buona parte del girone di ritorno a causa di una squalifica di cinque mesi per offese ad un guardalinee.
Dopo la conquista del titolo di Campione d'Italia resta altri due anni in Sardegna, e dopo un anno sabbatico viene ingaggiato dalla per la stagione 1973-1974; abbandona la panchina dopo solo sei giornate, forse dopo aver verificato di non poter reggere la pressione di una piazza come quella romana, molto più esigente di quella cagliaritana.
La stagione successiva accetta, a campionato in corso, di subentrare a Héctor Puricelli e quindi di tornare sulla panchina del L.R. Vicenza coinvolto nella lotta per non retrocedere, non riuscendo tuttavia nello scopo. Scopigno resta alla guida dei biancorossi anche la stagione successiva in Serie B; complice una malattia che lo costringe a letto per mesi, Scopigno lascia la panchina con i berici in zona retrocessione (che alla fine otterranno la salvezza). Da allora non viene più ingaggiato come allenatore.
Morte Costretto a letto negli ultimi tempi da una malattia invalidante, muore a Rieti il 25 settembre 1993 all’età di 68 anni, in seguito ad aneurisma.
Omaggi A Cagliari gli è stata dedicata la tribuna stampa dello stadio Sant'Elia (che fu aperto subito dopo il campionato dello scudetto), e nel 2015 gli è stata intitolata una piazza.
Nel 2005 lo stadio di Rieti è stato intitolato a lui, e dal 2002 nella città si assegna in suo onore il Premio Manlio Scopigno al miglior allenatore di Serie A e di Serie B.
Curiosità Coltivò un grande interesse per la filosofia (tanto da venire soprannominato "il Filosofo"), e fu discepolo esterno della Scuola antropologica di Cagliari. Giulio Angioni, Una scuola antropologica sarda?, in AA. VV., La Sardegna contemporanea, cit. qui in Bibliografia, p. 649
Statistiche Statistiche da allenatore In grassetto le competizioni vinte. Club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamento Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % 1953-1954 Prom. 30 15 10 5 - - - - - - - - - - - - - - - 3° 1954-1955 Prom. 30 11 10 9 - - - - - - - - - - - - - - - 4° 1955-1956 Prom. 21 10 7 4 - - - - - - - - - - - - - - - 4° 1956-1957 Prom. 22 8 8 6 - - - - - - - - - - - - - - - 4°Totale Todi 43 18 15 10 - - - - - - - - - - - - 1957-1958 Int. 30 6 7 17 - - - - - - - - - - - - - - - 15°, retr.Totale Rieti 90 32 27 31 - - - - - - - - - - - - 1958-1959 Int. 34 9 8 17 - - - - - - - - - - - - - - - 15°, retr. feb.-giu.1962 A 11 4 4 3 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., 14° 1962-1963 A 34 13 10 11 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 7° 1963-1964 A 34 13 10 11 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 6° 1964-1965 A 34 10 10 14 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 11° lug.-ott.1965 A 5 2 1 2 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - Eson. 1966-1967 A 34 13 14 7 CI 1 0 0 1 - - - - - CM 2 1 0 1 6° 1967 USA 12 3 7 2 - - - - - - - - - - - - - - - 3° 1968-1969 A 30 14 13 3 CI 11 5 4 2 - - - - - CM 2 1 0 1 2° 1969-1970 A 30 17 11 2 CI 11 5 4 2 CdF 4 1 1 2 - - - - - 1° 1970-1971 A 30 8 14 8 CI 3 2 0 1 CC 4 2 0 2 CAI+TP 4+4 3+0 0+2 1+2 7° 1971-1972 A 30 15 9 6 CI 4 2 2 0 - - - - - CAI 4 1 1 2 4°Totale Cagliari 154 67 61 26 30 14 10 6 8 3 1 4 16 6 3 7 lug.-nov.1973 A 6 2 0 4 CI 4 0 4 0 - - - - - - - - - - Eson. apr.-mag.1975 A 5 1 2 2 - - - - - - - - - - - - - - - Sub., 14°, retr. 1975-feb.1976 B 20 5 8 7 CI 4 0 2 2 - - - - - - - - - - Dimiss.Totale Vicenza 138 46 44 48 7 0 3 4 - - - - - - - - Totale carriera 482 179 163 140 42 14 17 11 8 3 1 4 16 6 3 7
Riconoscimenti Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of fame, mentre nel 2023 è entrato a far parte della Hall of fame del calcio italiano.
Palmarès Allenatore Club
Cagliari: 1969-1970
Individuale Seminatore d'oro: 1 1966-1967 Hall of Fame del calcio italiano (Postumo) 2023
Note
Bibliografia Giuseppe Bagnati, Chiedetelo al pallone, Antipodes, Palermo, 2012.
Giulio Angioni, Una scuola antropologica sarda?, in Luciano Marrocu, Francesco Bachis, Valeria Deplano (a cura di), La Sardegna contemporanea: idee, luoghi, processi culturali, Roma, Donzelli, 2015, pp. 640–662.
Altri progetti
Collegamenti esterni
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